Dal Regno Unito agli USA, l’effetto Iran sull’inflazione. L’aumento reale è più insidioso di quanto sembra

Sergio Giraldo

8 Giugno 2026 - 17:06

Allarme inflazione: il conflitto con l’Iran sta già facendo esplodere i prezzi. Ecco cosa dicono davvero i mercati.

Dal Regno Unito agli USA, l’effetto Iran sull’inflazione. L’aumento reale è più insidioso di quanto sembra

Per le economie occidentali il conflitto con l’Iran ha la fisionomia ormai familiare dello shock negativo di offerta, capace di comprimere l’attività reale mentre spinge verso l’alto i prezzi. L’intensità e la durata dell’impulso inflazionistico dipendono, come sappiamo, da un intreccio di variabili (la durata delle ostilità, la rapidità con cui le imprese sostituiscono i fattori produttivi, il grado di dipendenza dei settori dall’energia, la reazione delle politiche di bilancio e monetarie).

Su tutto pesano poi le aspettative degli operatori privati, che orientano i risparmi delle famiglie, le rivendicazioni salariali dei lavoratori, la fissazione dei prezzi da parte delle imprese e le scelte di portafoglio degli investitori. Quelle aspettative svolgono insomma un doppio ruolo, perché riassumono il giudizio del mercato sui fattori che muovono i prezzi e nello stesso tempo concorrono a determinarli.

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