Crollo o rally dei mercati? La risposta in 5 punti

Violetta Silvestri

26/05/2023

La prossima settimana vedrà 5 eventi chiave per i mercati: dai dati Usa all’inflazione in Europa, fino alle elezioni in Turchia e alle attese sulla Cina, con il focus sull’AI, sarà crollo o rally?

Crollo o rally dei mercati? La risposta in 5 punti

I mercati si preparano a un’altra settimana infuocata: ci sono almeno 5 eventi cruciali in arrivo.

I dati chiave sull’occupazione negli Stati Uniti, i numeri sull’attività commerciale cinese e le letture dell’inflazione europea forniranno ulteriori prove sui fattori di attrazione e spinta che incidono sulle principali economie mondiali, mentre continua la saga del tetto del debito a Washington.

In Turchia, inoltre, gli elettori si recano alle urne per decidere il loro prossimo presidente e gli investitori tecnologici sono a caccia di opportunità sottovalutate in uno spazio, quello dell’intelligenza Artificiale, che sembra sopravvalutato.

In questo complesso scenario, i 5 eventi economici e finanziari della settimana dal 29 maggio al 2 giugno sono potenzialmente esplosivi per i mercati.

1. Lavoro Usa: forte o in calo?

I dati sul lavoro negli Stati Uniti del 2 giugno mostreranno che la principale economia mondiale è abbastanza forte da evitare una recessione, ma non così forte da costringere un’altra mossa aggressiva da parte della Federal Reserve? L’interrogativo interessa molto gli investitori.

I libri paga non agricoli per maggio dovrebbero registrare una crescita di posti di lavoro di 180.000, secondo un sondaggio Reuters. Ad aprile, la crescita dei posti di lavoro negli Stati Uniti ha accelerato fino ad aggiungere 253.000 unità con aumenti salariali in evidenza.

Il rapporto sull’occupazione sarà uno degli ultimi dati prima della riunione della Fed di giugno, in cui si prevede che la banca centrale metterà in pausa il suo aggressivo ciclo di rialzi dei tassi di 14 mesi per contenere l’inflazione.

Nel frattempo, il tempo stringe per il governo degli Stati Uniti e il suo tetto di debito di $31,4 trilioni, con il governo federale che potenzialmente sta finendo i soldi per pagare tutte le sue bollette già dal 1 giugno.

2. Inflazione Ue: quale messaggio alla Bce?

Nella sua riunione di tre settimane fa, la Bce ha ribadito di avere ancora molta strada da percorre sui rialzi dei tassi per domare l’inflazione. I mercati, non convinti, hanno respinto le scommesse per ulteriori aumenti e si sono concentrati sull’indebolimento della crescita. La Germania è appena entrata in recessione.

Eppure, sono i trader che - per ora - hanno dovuto ripensare la loro visione. Il numero flash dell’inflazione della zona euro di maggio di giovedì prossimo e una sfilza di dati nazionali nei giorni a venire probabilmente alimenteranno il dibattito su quando sarà raggiunto il picco del costo del denaro.

L’attività economica della zona euro rimane resiliente, l’inflazione core è vischiosa sopra il 5% e le pressioni salariali stanno aumentando.

HSBC prevede che il tasso chiave della Bce raggiunga il massimo al 4% dall’attuale 3,25%. I dati di mercoledì, nel frattempo, hanno mostrato che l’inflazione nel Regno Unito è diminuita meno rispetto ad aprile, facendo schizzare alle stelle i rendimenti dei gilt. Questo avverrà anche per l’Eurozona?

3. Quanto è debole la Cina?

È il turno della Cina per le pagelle dei PMI - e non c’è motivo di aspettarsi un’inversione di tendenza nell’economia in difficoltà secondo gli analisti di Reuters. Dai dati sull’inflazione alle vendite al dettaglio, i dati recenti hanno dipinto un quadro deprimente, con una domanda interna fiacca.

Sembra che l’unica cosa che il consumatore cinese voglia sono i biglietti della lotteria, con le vendite che salgono a un massimo di un decennio, scommettendo sulla fortuna piuttosto che sui responsabili politici.

C’è ottimismo nel mercato dei pronti contro termine interbancari, tuttavia, dove l’attività record è un segno sicuro che i trader si aspettano presto stimoli dalla banca centrale.

Naturalmente, il boom post-Covid attenuatosi troppo presto non sono l’unico motivo di cautela: lo scontro sull’esportazione di tecnologia con gli Stati Uniti continua a crescere, mentre il gigante asiatico si avvicina di soppiatto alla Russia, provocando molto disagio in Occidente.

4. Chi sarà il presidente in Turchia?

Domenica, i turchi sceglieranno il loro prossimo presidente in una gara combattuta, che vede il presidente Tayyip Erdogan - che cerca di estendere il suo governo ventennale - contro il candidato dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu.

Ci si aspetta che Erdogan sia in vantaggio dopo un ottimo primo turno e la coalizione del suo partito ha già ottenuto la maggioranza in Parlamento. All’interno del suo governo, tuttavia, vi è disaccordo e incertezza sull’opportunità di attenersi a quello che alcuni definiscono un programma economico insostenibile o abbandonarlo, affermano gli addetti ai lavori.

Chiunque cavalchi verso la vittoria deve affrontare il difficile compito di guidare un’economia segnata da un’inflazione elevata e da una lira sempre più instabile dopo anni di politica monetaria non ortodossa. Tutto il mondo osserva Ankara per il ruolo strategico giocato in Medio Oriente, Siria, nei rapporti con Nato e Russia e nella politica migratoria dell’Ue.

5. IA: boom o bomba?

L’Intelligenza Artificiale sta vivendo un momento d’oro. Le azioni del produttore di chip AI Nvidia sono aumentate di circa il 25% in un solo giorno dopo aver emesso previsioni di entrate rialziste.

La tecnologia è stata al centro dell’attenzione quando Open AI, supportato da Microsoft, ha lanciato il suo bot per la scrittura di saggi ChatGPT lo scorso novembre. Gli addetti ai lavori del settore prevedono enormi progressi nella competenza di questa cosiddetta IA generativa, mentre i regolatori e i politici si preoccupano che possa eliminare posti di lavoro o diffondere disinformazione.

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Per gli investitori, solleva tutto un altro tipo di domande: l’intelligenza artificiale causerà deflazione a lungo termine? Creerà nuovi posti di lavoro e nuove industrie? E come farà soldi?

Le azioni legate all’intelligenza artificiale stanno aumentando, ma tutte le ramificazioni della tecnologia sono tutt’altro che certe. Anche la prossima settimana, quindi, si osserverà con attenzione il comparto.

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