Covid, il vaccino Pfizer risulta efficace contro le nuove varianti?

Laura Pellegrini

12/02/2021

12/02/2021 - 11:22

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Uno studio inglese ha rivelato come il vaccino Pfizer contro il Covid riesca a dare una buona risposta immunitaria anche contro le nuove varianti del virus.

Covid, il vaccino Pfizer risulta efficace contro le nuove varianti?

Alcuni ricercatori inglesi hanno scoperto come il vaccino elaborato da Pfizer-BioNTech sembri dare delle risposte immunitarie importanti anche contro le nuove varianti del coronavirus.

Mentre la campagna vaccinale prosegue senza soste in tutti gli Stati del mondo, quindi, si inizia a interrogarsi su come le nuove varianti potrebbero incidere sui vaccini. Questi ultimi risulteranno efficaci oppure andranno elaborati nuovi sieri da iniettare alla popolazione? Pare che il vaccino della Pfizer abbia dato risultati incoraggianti in questo senso.

Cosa hanno scoperto i ricercatori inglesi? Come agisce il vaccino Pfizer-BioNTech contro le nuove varianti del coronavirus?

Vaccino Pfizer: è efficace contro le varianti del Covid?

Non è ancora chiaro se il vaccino messo a punto da Pfizer risulti o meno efficace contro le nuove varianti del coronavirus, ma “è molto probabile che questa prima dose renderà molto più facile per il tuo sistema immunitario dare una buona risposta la prossima volta”, ha detto William James, professore di virologia presso l’Università di Oxford.

Pensiamo che questo sia il motivo per cui quella seconda dose produce una risposta anticorpale così buona, perché le cellule T sono già lì, pronte a reagire”, ha aggiunto il professore.

Il nuovo studio inglese, quindi, dà una speranza sull’efficacia del vaccino Pfizer contro le nuove varianti del coronavirus. Nonostante le risposte immunitarie dopo la somministrazione della prima dose di vaccino siano attenuate, è possibile ipotizzare che nel momento in cui l’individuo riceve la seconda dose di vaccino queste difese siano abbastanza alte da proteggere l’individuo stesso dalle infezioni.

Lo studio ha anche analizzato il comportamento delle cellule T, che annientano le cellule infettate dal coronavirus e supportano la produzione di anticorpi.

Covid e varianti: lo studio inglese che dà speranza

James e i suoi colleghi, nell’effettuare lo studio, hanno prelevato campioni di sangue da persone che si erano riprese dal Covid-19 e dagli operatori sanitari che avevano ricevuto una o due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech.

Gli anticorpi e i linfociti T di questi individui sono stati poi testati contro questi virus per vedere come funzionavano. I risultati hanno evidenziato come gli anticorpi delle persone erano moderatamente efficaci contro il virus originale dopo la loro prima dose di vaccino, meno efficaci contro le varianti. Tuttavia, hanno avuto forti risposte delle cellule T contro tutte le varianti conosciute.

Il vaccino, quindi, “ non promette che non ti ammalerai a causa delle nuove varianti, ma suggerisce che c’è qualcosa su cui lavorare e che il tuo sistema immunitario può rispondere a loro”, ha detto James.

La scoperta è incoraggiante, perché suggerisce che le cellule T stanno riconoscendo diverse regioni della proteina Spike per gli anticorpi. Ciò potrebbe significare che questi individui saranno più resistenti alle varianti future.

Inoltre, “in più del 90% dei casi, gli anticorpi che le persone generano dopo la seconda dose sono al livello che neutralizza il virus e che ci aspetteremmo di proteggerli dalle infezioni”, ha concluso James. “Siamo abbastanza fiduciosi che saranno protetti dall’infezione dal ceppo sudafricano, nonché dal ceppo originale del virus”.

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