Covid, Rezza: “Variante inglese sarà dominante, serve risposta aggressiva”

Mario D’Angelo

19/02/2021

19/02/2021 - 23:40

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Per Rezza e Brusaferro presto la variante inglese sarà dominante, e pertanto bisogna agire subito con nuove zone rosse.

Covid, Rezza: “Variante inglese sarà dominante, serve risposta aggressiva”

La variante inglese diventerà presto dominante, e pertanto bisogna “agire con aggressività” La realtà della pandemia irrompe nel dibattito politico, con gli esperti della cabina di regia che chiedono al Governo una decisa presa di posizione in merito alla diffusione del coronavirus. Nella conferenza di oggi, illustrando l’ultimo monitoraggio sulla situazione epidemiologica, il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza del Ministero della Salute hanno parlato delle criticità che potrebbero concretizzarsi già a partire dalla prossima settimana.

Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza ha predisposto una nuova ordinanza che certifica il passaggio in zona arancione di nuove Regioni.

Covid, aumenta presenza variante inglese

Ci troviamo in presenza di un quadro epidemiologico in fase di transizione”, ha spiegato oggi Rezza, secondo il quale “preoccupa il fatto che in alcune sub-aree regionali ci siano incrementi di incidenza con vari focolai all’interno della stessa Regione”. Questi focolai, spesso, indicano la presenza di varianti, che aumentano rapidamente il numero di contagi in una piccola area.

Le nuove varianti del coronavirus “hanno una tendenza a una maggiore trasmissibilità, come quella inglese, che è presente in tutto il territorio nazionale con grande variabilità”.

Aumenta l’incidenza per la terza settimana

A preoccupare, soprattutto, è il fatto che quella in esame è la terza settimana consecutiva in cui è stato registrato un incremento dell’incidenza, che a livello nazionale si attesta ormai a 135 casi ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni. L’Rt medio italiano, secondo i dati pubblicati oggi (ma relativi a 10 giorni fa), è a 0,99.

Per gli esperti ormai è un dato di fatto: la variante inglese diventerà dominante. I vaccini, in questo caso, non hanno dimostrato minore efficacia, ma con la diffusione anche della variante brasiliana e di quella sudafricana la situazione potrebbe presto cambiare.

La variante brasiliana è ormai piuttosto diffusa nel Centro Italia, mentre di quella sudafricana sono conosciuti pochi cluster di importazioni, che comunque “impongono di continuare con la prudenza”.

Ma il problema non sono solo le varianti conosciute. Il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro, intanto, ricorda che non è possibile escludere che in futuro nascano altre varianti del virus.

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