Covid: la Cina sarà l’unico Paese a non andare in recessione, parola di Marcotti

La Cina sarà l’unico Paese che non andrà in recessione durante il 2020 secondo Giancarlo Marcotti. Ecco perché.

L’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus ha completamente stravolto le economie di tutto il mondo facendo registrare un brusco calo delle finanze e dei prodotti interni lordi delle varie Nazioni. Solamente la Cina ne uscirà rafforzata da questo scenario secondo Giancarlo Marcotti.

Nel corso di un’intervista per Money.it Marcotti ha infatti affermato che la Cina sarà l’unico Paese che non andrà in recessione durante il 2020, grazie alla possibilità di attuare delle politiche economiche a lungo termine, difficilmente attuabili nei Paesi democratici.

Le politiche economiche della Cina

La Cina, si compone circa di “un quinto della popolazione mondiale. Se mettiamo Cina e India abbiamo quasi il 40% della popolazione”, e quindi non solo di Stati, ma di continenti veri e propri, deve la sua crescita economica a delle politiche attuate nelle scorse decadi da Pechino:

“La Cina obiettivamente ha fatto dei passi da gigante negli ultimi 20 30 anni, mai successi nella storia, nella storia dell’umanità mai una fetta così importante della popolazione è uscita da uno stato di povertà per entrare in uno stato di quasi benessere”.

Marcotti spiega che la crescita del Paese è stata resa possibile dal governo non democratico della Cina, poiché “anche i regimi democratici hanno i loro limiti, ogni 6 mesi o ogni anno si vota e quindi l’orizzonte che è davanti al politico è sempre un orizzonte di breve periodo c’è poco da fare”. All’interno di un regime non democratico, come quello cinese, si possono programmare dei piani molto più lunghi nel tempo, precisa Marcotti, aggiungendo che: “Oggi la Cina è in una situazione che è stata pensata 20 30 anni fa e alla quale non si è opposto nessuno perché non poteva, perché siamo in una dittatura”.

La Cina non andrà in recessione

Negli scorsi anni l’economia cinese è esplosa grazie a due principali fattori:

  • il costo della manodopera molto basso, che le ha permesso di concentrarsi sull’esportazioni, tutt’oggi infatti resta la “fabbrica del mondo”;
  • la possibilità di sviluppare un vasto mercato interno, “questo è quello che la Cina sta sviluppando”.

Con molta probabilità, quindi, non si registreranno dei tassi di esportazione equiparabili a quelli degli anni precedenti, spiega Marcotti, ma si avranno dei tassi di crescita interni che gli garantiscono la possibilità, come è accaduto quest’anno, di non andare in recessione: “Nel 2020 la Cina sarà l’unico Paese a non andare in recessione”.

Basandosi su una stima di un centro americano, il prodotto interno della Cina salirà del 2,7%, continua Marcotti, precisando che nell’Eurozona, con molta probabilità scenderà del 9%. La differenza di quasi 12 punti percentuali è una differenza enorme, ed è a vantaggio della Cina. Il 2020 è un anno che premia la Cina e penalizza tutto il resto del mondo.

Iscriviti alla newsletter

Covid: la Cina sarà l'unico Paese a non andare in recessione, parola di Marcotti

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories