Cosa serve per votare in Italia? Elezioni e referendum, ecco i documenti validi

Money.it Guide

19 Marzo 2026 - 17:56

Cosa serve per votare al referendum giustizia 2026? Tutto quello che c’è da sapere prima di recarsi ai seggi elettorali (e cosa avere con sé)

Cosa serve per votare in Italia? Elezioni e referendum, ecco i documenti validi

Cosa serve per votare? Una domanda questa sempre d’attualità in Italia visto che anche in questo 2026 gli italiani sono chiamati alle urne. Il referendum giustizia, infatti, è alle porte: i prossimi 22 e 23 marzo si aprono i seggi elettorali per il referendum costituzionale che deciderà le sorti della riforma della giustizia.

Solo Sì e No sulla scheda, ma sono Sì e No pesanti. Gli italiani sceglieranno se modificare o meno la costituzione su articoli della costituzione importanti che regolano la giustizia del nostro Paese e le carriere di migliaia di professionisti, nonché la struttura futura del nostro sistema penale.

Ma cosa serve per votare? Dato l’appuntamento, è fondamentale che ogni elettore sia pienamente consapevole delle modalità di partecipazione al voto, non solo per esercitare un diritto costituzionale, ma anche per contribuire in modo informato alla vita democratica del Paese. Nonostante la diffusione di informazioni, persistono ancora dubbi pratici: quali documenti sono necessari? È possibile votare con un documento scaduto? La ricevuta della carta d’identità elettronica è sufficiente?

Per fugare ogni dubbio, ecco per voi una guida per capire quali documenti occorrono e quali sono validi per poter esprimere la propria preferenza.

In una puntata di Money Talks, il podcast di Money.it, abbiamo intervistato due magistrati, uno a favore del Sì e uno per il No. GUARDA ORA su YouTube.

Quali sono i documenti validi per votare?

Partiamo subito con un assunto importante.

Per poter votare, l’elettore deve presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido.

La tessera elettorale attesta la regolare iscrizione del cittadino nelle liste elettorali del proprio comune di residenza. Contiene i dati anagrafici del titolare, il luogo di residenza, il numero e la sede della sezione alla quale l’elettore è assegnato, nonché i collegi e la circoscrizione di appartenenza per ciascun tipo di elezione. La tessera è valida per 18 consultazioni elettorali o referendarie.

Insieme alla tessera elettorale, l’elettore deve presentare anche un documento di identità valido. Vediamo di seguito quali sono i documenti identificativi ritenuti idonei per l’accesso al voto secondo la normativa vigente.

La carta d’identità o altro documento d’identificazione: ecco perché è fondamentale

Oltre alla tessera elettorale, il cittadino deve avere con sé un documento di riconoscimento valido, integro e leggibile.

Il documento deve possedere due requisiti fondamentali:

  • essere stato emesso da una Pubblica Amministrazione;
  • riportare una fotografia riconoscibile del titolare.

Ai sensi dell’art. 35 del DPR 445/2000 (Testo unico sulla documentazione amministrativa), sono equipollenti alla carta d’identità altri documenti di riconoscimento, tra cui:

  • il passaporto;
  • la patente di guida;
  • la patente nautica;
  • la licenza di porto d’armi;
  • il libretto di pensione (oggi raramente utilizzato ma formalmente ancora previsto);
  • il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici;
  • le tessere di riconoscimento rilasciate da una Pubblica Amministrazione, purché munite di fotografia e timbro o altra segnatura equivalente (ad esempio tessere professionali o militari).

L’elettore che abbia richiesto il rilascio della carta d’identità elettronica (CIE) può esibire la ricevuta della richiesta, in quanto contenente fotografia e dati anagrafici. Tale possibilità è ammessa sulla base delle indicazioni operative del Ministero dell’Interno.

Ricordiamo che la carta di identità elettronica viene rilasciata dal Comune di residenza e consegnata, a cura del Ministero dell’Interno, generalmente entro sei giorni lavorativi. In caso di urgenza elettorale, tuttavia, la ricevuta è considerata sufficiente ai fini dell’identificazione.

Carta d’identità scaduta: posso votare lo stesso?

I cittadini in possesso di una carta d’identità scaduta possono votare, a condizione che il documento sia ancora idoneo a consentire il riconoscimento del titolare.

È infatti possibile essere ammessi al voto anche con un documento scaduto, purché questo sia integro, leggibile e consenta l’identificazione certa dell’elettore.

Secondo le disposizioni del Ministero dell’Interno, sono validi ai fini dell’identificazione:

  • i documenti di riconoscimento rilasciati dalla Pubblica Amministrazione, anche se scaduti, purché idonei;
  • le tessere di riconoscimento rilasciate dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, se convalidate;
  • le tessere di riconoscimento rilasciate dagli ordini professionali, purché munite di fotografia.

Se l’elettore è sprovvisto di documento o presenta un documento deteriorato, può comunque votare se viene identificato:

  • da un componente del seggio che lo conosce personalmente;
  • da un altro elettore dello stesso Comune, munito di documento valido, che ne attesti l’identità.

La patente di guida è valida? La risposta è sì

Molti ritengono erroneamente che la patente di guida non sia valida per votare, ma si tratta di un equivoco. La patente rientra tra i documenti equipollenti alla carta di identità ed è quindi valida a tutti gli effetti per l’identificazione al seggio.

La tessera elettorale: cos’è e cosa controllare prima di recarsi ai seggi

La tessera elettorale è un documento indispensabile per esercitare il diritto di voto, insieme a un documento di identità. Si tratta di una tessera personale e gratuita, rilasciata dal Comune di residenza e consegnata al cittadino al compimento della maggiore età.

Al compimento del 18° anno, l’elettore viene iscritto nelle liste elettorali del proprio Comune, che provvede ad assegnargli una sezione elettorale e un numero identificativo.

Ogni tessera elettorale dispone di 18 spazi: ciascuno viene timbrato in occasione di una votazione (elezioni politiche, amministrative o referendum).

La tessera elettorale contiene:

  • i dati anagrafici dell’elettore;
  • la sezione elettorale di riferimento;
  • la sede presso cui votare;
  • i collegi elettorali di appartenenza;
  • i 18 spazi destinati ai timbri del seggio.

In caso di furto, smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi disponibili, è necessario richiedere un duplicato presso gli uffici elettorali del Comune di residenza, anche nei giorni immediatamente precedenti o durante le votazioni, secondo gli orari straordinari stabiliti per garantire il diritto di voto.

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