Non hai ancora attivato la tua Carta d’Identità Elettronica? Ecco tutti i passaggi da seguire per utilizzare la CIE come valida alternativa allo SPID.
Negli anni, l’identità digitale è diventata essenziale per accedere ai servizi di Pubblica Amministrazione e a quelli privati con credenziali uniche. Tutti i dati e le informazioni che rappresentano una persona sono contenuti al suo interno, motivo per cui è importante munirsi di un sistema d’accesso quanto prima.
Il più noto sistema d’accesso fino ad oggi è stato certamente lo SPID, in particolare quello proposto da Poste Italiane. A partire dal 2026, l’azienda ha però annunciato che – a partire dal secondo anno – il costo per mantenere il proprio SPID è di 6 euro (ad eccezione di alcune esenzioni).
Non sei disposto a pagare lo SPID e cerchi una valida alternativa? Probabilmente, ce l’hai già nel portafogli ma non l’hai ancora attivata: la Carta d’Identità Elettronica. Ecco tutti i passaggi necessari per poterla sfruttare gratuitamente come sistema di identità digitale.
Cos’è la CIE
La Carta d’Identità Elettronica è un documento emesso dal Ministero dell’Interno per l’identificazione dei cittadini residenti in Italia. Delle dimensioni di una carta di credito, con un chip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare, può venire utilizzato per diverse funzioni.
Essendo valido per il riconoscimento, può permettere ai cittadini di viaggiare in tutti i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen. Nel 2026 entrerà a far parte anche del sistema IT Wallet, presente all’interno dell’App IO e che punta a digitalizzare tutti i documenti in maniera legale.
Grazie all’app CieID, permette persino di apporre firme elettroniche sui documenti digitali. E infine, come detto, c’è la possibilità di usarla per l’identità digitale, così da accedere ai servizi come alternativa valida e gratuita allo SPID.
Attenzione: a partire dal 3 agosto 2026, le vecchie carte d’identità cartacee non saranno più valide, indipendentemente dalla data di scadenza. Bisogna dunque recarsi in Comune per il rinnovo entro e non oltre la data prestabilita.
Cosa cambia tra CIE e SPID
Ci sono alcune differenze sostanziali nell’uso dello SPID o della CIE per la propria identità digitale, in particolare per ciò che riguarda i costi, la gestione e il ruolo nell’IT Wallet.
Per prima cosa, la CIE è pubblica, in quanto emessa direttamente dallo Stato. Per questo motivo, l’accesso ai servizi digitali rimane gratuito anche nel 2026. Lo SPID è invece privato ed è gestito da provider come Aruba, InfoCert e Poste. Come detto, a partire dal 1° gennaio 2026 alcuni hanno introdotto dei canoni annuali, come Poste Italiane con 6 euro dal secondo anno per i già clienti.
Un’altra differenza sostanziale sta nel fatto che la CIE è un documento fisico obbligatorio che, dal 3 agosto 2026, sostituirà in via definitiva le carte d’identità cartacee. Lo SPID invece è unicamente digitale.
Un ultimo aspetto rilevante riguarda il futuro delle due tecnologie. Il Governo sta spingendo per la scelta della CIE come unico sistema di identità digitale, tanto che sull’app IO viene considerato come strumento di livello 3. Ossia di massima sicurezza.
Lo SPID può essere preferibile per la sua facilità d’uso e per l’accesso immediato, tuttavia i recenti canoni introdotti anche da provider che permettevano di sfruttare questo metodo per l’identità digitale gratuitamente potrebbero far protendere verso la CIE.
Come attivare la CIE
Veniamo a questo punto alla parte più importante di tutta la guida: come si attiva la CIE? Per iniziare ad usufruirne in forma digitale, è necessario avere con sé il codice PIN di 8 cifre.
L’attivazione può avvenire sia tramite app CieID sia sul portale web da computer. In entrambi i casi, seguendo questi passaggi riuscirai in pochi istanti ad attivare la tua Carta d’Identità Digitale.
Da app CieID
Se vuoi procedere da smartphone, ossia il metodo più rapido e consigliato, devi per prima cosa scaricare l’app CieID dal Play Store se usi uno smartphone Android o da App Store se hai un iPhone.
App CieID
Come registrare la Carta d'Identità Elettronica
Completata l’installazione, apri l’applicazione e fai tap su Accedi con lettura carta. Ti verrà chiesto di inserire il codice PIN a 8 cifre, ossia 4 ricevute al momento della presentazione della domanda e altre 4 recapitate via posta.
Se hai smarrito il codice PIN, puoi andare in Gestione carta e usare la funzionalità Sblocco Carta per impostare un nuovo PIN.
Successivamente, dovrai appoggiare la Carta d’Identità Elettronica sul retro dello smartphone, nella parte alta del dispositivo. Dovrai mantenere la carta in contatto per tutto il tempo della lettura, che solitamente è di 10 secondi.
Se utilizzi una cover e noti difficoltà nella lettura, prova a rimuoverla perché potrebbe impedire la corretta interazione. Sarebbe meglio porre la carta su una superficie piana e di appoggiare lo smartphone sopra, così da evitare movimenti involontari che causano disconnessioni.
Conclusa questa fase, la tua CIE sarà regolarmente registrata e potrai usarla per accedere ai servizi online semplicemente inquadrando un codice QR o ricevendo una notifica.
Da portale web
Come comoda alternativa, puoi anche decidere di attivare la tua CIE direttamente dal portale web tramite PC. Per procedere subito, apri un qualsiasi browser web e vai sul sito www.cartaidentita.interno.gov.it/attiva/.
Carta d’Identità Elettronica
Come attivarla dal portale web
Scorri verso il basso e premi dunque su Attiva. Ti basterà inserire il codice fiscale e il numero di serie della tua carta, seguiti dal codice PUK, e poi certificare il tuo numero di cellulare.
Ti ricordiamo che, per il livello 3 con scansione della carta fisica, dovrai comunque scaricare l’app CieID e seguire la procedura descritta nel capitolo precedente.
Cosa fare se non hai i codici PIN o PUK
I codici PIN e PUK della Carta d’Identità Digitale vengono forniti direttamente insieme al documento, in parte quando viene fatta domanda e in parte via posta quando si riceve il documento fisico.
Se non li hai più a portata di mano, magari perché hai fatto richiesta anni fa e non sai più dov’è finito il foglio contenente i codici, potete procedere col recupero del PUK direttamente tramite app CieID con un indirizzo email o un numero di telefono dedicato.
Se invece non hai associato recapiti, devi recarti fisicamente presso gli uffici Anagrafe del tuo Comune e richiedere una nuova stampa dei tuoi codici.
Se hai problemi tecnici o necessiti di assistenza, il Ministero ti fornisce la possibilità di chiamare il numero verde 800.183.443 e di parlare con un operatore fisico che risponderà ad ogni tua domanda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA