Mefop verifica periodicamente le opinioni e le aspettative degli italiani nei confronti delle tematiche previdenziali sottoponendo alla popolazione italiana una survey. La nona edizione si è svolta a giugno 2023.
Sebbene il timore di non avere una pensione sia presente per larga parte degli italiani (49%), la malattia e la non autosufficienza sono sempre di più i settori del welfare che suscitano maggiore preoccupazione, sia tra la popolazione generale (46%), sia tra i lavoratori (42%). Nel 2012 solo l’11% dei lavoratori dichiarava di essere preoccupato per tali aspetti, mentre è ormai evidente come i cittadini siano consapevoli del fatto che l’accesso a servizi sanitari e assistenziali adeguati alle proprie esigenze dipenderà sempre più dalla disponibilità di risorse private.
Tabella 1. Cosa la preoccupa di più in futuro?
Valori %, risposta multipla
Non sorprende quindi che il timore per la malattia e la non autosufficienza sia cresciuto in particolare per le classi di età più alte, mentre le classi di età centrali (35-54 anni) mostrano maggiore preoccupazione per i propri genitori.
Tra coloro che hanno deciso di aderire a un fondo pensione, il 35% ha dichiarato di essere stato spinto dalla volontà di ottenere una copertura supplementare al momento del pensionamento. Sebbene questa percentuale sia notevolmente diminuita rispetto al passato (nel 2012 era quasi il 55%), l’adesione ai fondi pensione continua a essere guidata principalmente dall’obiettivo costituzionalmente attribuitogli.
Solo il 13% ha dichiarato di aver aderito con l’aspettativa che il fondo pensione potesse offrire rendimenti superiori rispetto alla rivalutazione del Tfr mantenuto in azienda o per beneficiare del contributo aggiuntivo del datore di lavoro, non dovuto in caso di non adesione, o per sfruttare i vantaggi fiscali (11%). Un ulteriore 9% dei rispondenti ha optato per la previdenza complementare, considerandola una forma di risparmio più sicura rispetto ad altre, grazie alle maggiori garanzie e ai controlli previsti per questo strumento.
Figura 1. La principale ragione dell’adesione
Valori %, aderenti
I non aderenti sono stati interrogati sulle motivazioni della loro scelta. La ragione predominante della mancata adesione è l’incapacità di mettere da parte una quota del reddito per far fronte alle future esigenze. Infatti, il 39% dei lavoratori non aderenti intervistati ha dichiarato di non essere in grado di risparmiare abbastanza.
Questa difficoltà è particolarmente evidente nelle fasce di età più avanzate: la percentuale supera il 40% per i soggetti con più di trentacinque anni. D’altro canto, le fasce di età più giovani (16-34 anni) non sembrano ancora percepire la necessità di un risparmio pensionistico: un notevole 30% sostiene di essere ancora giovane e di avere tempo per pensarci, rispetto a una media del 16% tra tutti i lavoratori, dato comunque in crescita di 5 punti percentuali rispetto all’ultima rilevazione.
La “distanza generazionale” sembra essere altrettanto rilevante quando si tratta della scarsa fiducia negli investimenti finanziari, la seconda causa di mancata adesione per i lavoratori (23%), con percentuali che oscillano dal 18% per i più giovani al 30% per i più anziani. La difficoltà di navigare tra le diverse normative scoraggia l’adesione per il 20% degli intervistati, con un andamento correlato positivamente all’età. Per le fasce di età più giovani è l’instabilità del lavoro, più che la difficoltà nel risparmiare, a causare la mancata adesione: questa risposta è stata data dal 21% dei lavoratori tra sedici e trentaquattro anni, rispetto a una media del 14%.
Tabella 2. Le ragioni della mancata adesione
Valori %, più risposte
Forte di una profondità temporale del campione analizzato, uno dei filoni di ricerca più importanti dell’indagine campionaria Mefop è lo studio delle determinanti delle scelte di risparmio pensionistico degli italiani. Profili quali un l’aumento dell’età, la disponibilità reddituale, l’occupazione nel settore privato e l’iscrizione al sindacato hanno un impatto significativo sulla probabilità di adesione a un fondo pensione.
Per una analisi completa dei risultati dell’indagine campionaria Mefop si rimanda a: Gli italiani e la previdenza: Evidenze dall’indagine campionaria Mefop, Prospettive Mefop 13/2023.