Coronavirus, Pechino non sapeva: per settimane Wuhan ha nascosto la verità

Un report dell’intelligence USA smentisce Trump sulle responsabilità di Pechino circa la diffusione della pandemia

Coronavirus, Pechino non sapeva: per settimane Wuhan ha nascosto la verità

Le autorità locali di Wuhan avrebbero nascosto informazioni sul coronavirus al Governo centrale di Pechino. Questo, almeno, è quanto ha scoperto l’intelligence statunitense secondo il New York Times.

La notizia, se confermata, avallerebbe le critiche alle responsabilità della Cina nella diffusione della pandemia, portate avanti in particolare dal presidente USA Donald Trump. I dettagli su chi sapesse cosa, però, rimangono ancora oscuri.

Coronavirus, Pechino tenuta all’oscuro

Un report realizzato da diverse agenzie di intelligence, compresa la CINA, indica che i dirigenti di Wuhan e della provincia dell’Hubei avrebbero tenuto Pechino all’oscuro dell’epidemia in atto.

Un insabbiamento durato per settimane e settimane, in un momento vitale per il contenimento del coronavirus. La notizia è stata diffusa dal New York Times, che sarebbe entrato in contatto con persone a conoscenza dei fatti.

Le autorità locali cinesi non avrebbero parlato con il governo centrale cinese per paura di rappresaglie.

Report intelligence USA smentisce Trump su responsabilità Cina

Le agenzie di intelligence, insomma, sembrano in parte corroborare il racconto di Donald Trump, che ha più volte evidenziato le responsabilità della Cina, ma solo fino a un certo punto.

La questione, infatti, sarebbe più complessa, in quanto l’omissione non sarebbe partita dal presidente Xi Jinping, il quale non sarebbe stato informato sul potenziale devastante del nuovo coronavirus e della malattia che esso provoca, la COVID-19.

Di fatto, quindi, il rapporto avalla “le critiche dell’amministrazione Trump alla Cina, ma aggiunge prospettiva e contesto alle azioni - e all’inerzia - che ha creato la crisi globale”, scrive l’autorevole quotidiano.

In diverse occasioni l’inquilino della Casa Bianca ha fatto intendere, più o meno chiaramente, che il presidente cinese Xi e gli alti funzionari di Pechino conoscessero pienamente i pericoli del coronavirus e avessero preso azioni per coprire i fatti. Spesso il tycoon ha definito il virus «China virus», virus cinese.

In un discorso del 4 luglio, Trump è arrivato a dire che “la segretezza, gli inganni e l’insabbiamento della Cina” hanno causato la pandemia. Accuse pesanti, che il report smentisce: le autorità locali di Wuhan avrebbero svolto un ruolo cruciale nella diffusione del coronavirus nell’Hubei e oltre.

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