Coronavirus, OMS mette in guardia: danni collaterali al cuore anche nei casi lievi

Prevenire i contagi per evitare i danni a lungo termine sconosciuti del Covid-19: il capo del Programma per le emergenze sanitarie dell’OMS avverte del pericolo di sottovalutare l’infezione.

Coronavirus, OMS mette in guardia: danni collaterali al cuore anche nei casi lievi

Mentre l’OMS annuncia il record giornaliero di casi di Covid-19 nel mondo e avverte che in Europa ci sarà una nuova ondata di contagi tra ottobre e novembre, il dott. Michael Ryan, Direttore Esecutivo dei programmi per le emergenze sanitarie dell’OMS, mette in luce un aspetto importante e spesso trascurato della pandemia.

In una recente conferenza Ryan ha sottolineato l’importanza di “prevenire quanti più casi Covid-19 possibile” perché un domani potremmo dover fare i conti con un numero esorbitante di persone che si porteranno dietro gli effetti collaterali del virus.

OMS: attenzione ai danni a lungo termine sconosciuti

“Quando diciamo che la maggior parte delle persone positive al Covid-19 ha sintomi lievi e guarisce in poco tempo è vero”, ha detto il funzionario OMS, “ma ciò su cui non ci possiamo esprimere con certezza al momento sono i potenziali danni permanenti causati dal virus”.

Sempre più giovani oggi vengono contagiati, e questi potrebbero in futuro contrarre malattie cardiovascolari o veder peggiorare patologie preesistenti come conseguenza dell’infezione, che come sappiamo causa un’infiammazione generalizzata e impatta su diversi organi.

“Ci auguriamo che tutti coloro che si riprendono dal Covid-19 abbiano un recupero completo e permanente, ma ci sono molte persone là fuori che hanno difficoltà a fare esercizio fisico, respirano male e rischiano un impatto a lungo termine sul sistema cardiovascolare”. Ecco perché, sottolinea Ryan, “dobbiamo fare il possibile per prevenire le infezioni da Covid-19. Siate prudenti, usate il cervello, usate la testa. Non dobbiamo solo evitare che la gente muoia, dobbiamo evitare che si contagi”.

A rischio anche i casi con sintomi lievi

Il monito prende le mosse da un recente studio condotto in Germania sull’impatto che la malattia potrebbe avere sul sistema cardiovascolare dei pazienti guariti. La ricerca sottolinea che anche le persone con sintomi lievi possono rischiare danni a lungo termine.

La dott.ssa Valentina Puntmann, autorice dello studio, ha dichiarato che l’elevato numero di pazienti con anomalie cardiache in corso dimostra che il cuore è coinvolto anche se il Covid-19 non causa sintomi tipicamente cardiaci.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories