Il coronavirus nel 2021 faciliterà un’altra epidemia: lo studio

Nel 2021 arriverà in forze un’altra epidemia nel mondo a causa degli effetti collaterali del coronavirus. Lo studio pubblicato sul Lancet

Il coronavirus nel 2021 faciliterà un'altra epidemia: lo studio

Il 2021 potrebbe essere segnato da un’altra epidemia, oltre a quella di coronavirus che continuerà a imperversare almeno nella prima metà dell’anno. Un nuovo studio pubblicato sul Lancet, infatti, ha lanciato un allarme sulle epidemie di morbillo che, con tutta probabilità, scoppieranno in vari punti del pianeta.

Nel 2021 una nuova epidemia come effetto collaterale del coronavirus

Com’è ormai noto, oltre ai danni diretti sull’organismo della COVID-19, la pandemia provoca anche effetti collaterali sul sistema sanitario e la cura di altre malattie.

Il motivo è che nell’emergenza, quando il sistema non è adeguatamente predisposto, si finisce per dare la precedenza ai pazienti COVID. E ogni problema viene amplificato.

L’anno prossimo verrà messo in atto un enorme piano di distribuzione dei vaccini anti COVID-19, che verosimilmente avrà la precedenza sulla distribuzione di quelli che proteggono da altre malattie. Per non parlare del fatto che il vaccino anti-coronavirus non sarà disponibile a tutti, come hanno già messo in chiaro i numeri sulla produzione.

Scienziati lanciano allarme morbillo

Viene quindi dato per altamente probabile un ritorno in forze del morbillo, che già l’anno scorso ha provocato quasi 10 milioni di casi e 207 mila morti (la maggior parte dei quali bambini sotto i 5 anni d’età), il 50% in più del 2016. È il dato più alto in oltre 23 anni.

La maggior parte delle epidemie di morbillo, l’anno scorso, si sono verificate in Africa, in particolare in Madagascar e nella Repubblica Democratica del Congo. Ma la malattia è riemersa anche in Sud America, specialmente nelle comunità indigene.

La vaccinazione inadeguata che ha portato alle epidemie di morbillo nel 2019 non è stata ancora adeguatamente affrontata, e la situazione rischia di essere esacerbata dai problemi ai servizi causati dalla pandemia di COVID-19”, ha detto il professor Kim Mulholland del Murdoch Children’s Research Institute che ha condotto la ricerca.

Cosa fare per prevenire epidemie di morbillo nel 2021

Lo studio individua tre azioni da attuare immediatamente per prevenire decine di migliaia di morti: aiutare i Paesi a raggiungere i bambini non immunizzati; attuare il Piano di Risposta Strategica dell’OMS per assistere la prevenzione, la preparazione e la reazione all’epidemia di morbillo; mantenere gli obiettivi di eliminazione della malattia.

Il 2020 è stato un anno di diffusione più limitata del morbillo, in parte anche grazie alla riduzione dei viaggi e delle misure di contenimento del coronavirus. Lo studio ricorda che, secondo le stime dell’OMS relative alla fine di ottobre 2020, il ritardo delle campagne di vaccinazioni in 26 Paesi ha lasciato 94 milioni di bambini senza vaccino anti morbillo.

L’impatto economico, inoltre, potrebbe portare a molti casi di malnutrizione infantile.

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