Controlli Isee 2024 entro quanti anni e cosa rischia chi dichiara il falso?

Patrizia Del Pidio

9 Gennaio 2024 - 08:16

L’Isee è una certificazione che si ottiene da una dichiarazione. Se dai controlli dell’Isee 2024 risultano false attestazioni cosa si rischia? Entro quanti anni possono arrivare i controlli?

Controlli Isee 2024 entro quanti anni e cosa rischia chi dichiara il falso?

L’Agenzia delle Entrate può procedere a controlli anche sull’Isee 2024, ma cosa rischia chi dichiara il falso? Entro quanti anni possono essere effettuati gli accertamenti? Avere un Isee basso è importante per accedere a diversi bonus e agevolazioni e per diversi anni l’attestazione Isee è stata oggetto di false dichiarazioni e abusi a fine di abbassarne il valore.

L’Isee, infatti, è una attestazione che si ottiene da auto dichiarazioni in quanto la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) non presenta l’obbligo di portare determinati documenti, il Caf o il Patronato, quindi, si limitano a inserire quello che il contribuente dichiara e molti, nel corso degli anni, hanno approfittato del fatto che i controlli, non potendo coprire tutta la popolazione, avvenivano a campione.

L’Isee precompilato nasce proprio per avvalersi delle banche dati telematiche, la cosa ha ridotto il problema delle false dichiarazioni non eliminandolo del tutto, però. Ancora oggi, quindi, c’è ancora chi si chiede per quanti anni possono essere effettuati controlli sull’Isee e cosa di rischia in caso d falsa dichiarazione.

Può capitare che per dimenticanza o volutamente si ometta qualche informazione nell’Isee. Ma cosa rischia chi dichiara il falso nel proprio modello Isee e attraverso dei controlli viene scoperto?

Partiamo con il dire che l’Isee serve a indicare la situazione economica del nucleo familiare, tenendo conto di entrate, uscite e numero di componente. L’indicatore permette di accedere a una serie di benefici e agevolazioni statali tra le quali ricordiamo il reddito di cittadinanza e l’assegno unico nella sua forma intera.

Ma l’Isee serve anche a determinare le eventuali tasse universitarie da pagare per i figli che vogliono ottenere una Laurea e in quel caso permette di risparmiare non poco anche con Isee non bassissimo.

Per molti di questi bonus, l’ISEE serve a dimostrare di avere una situazione reddituale al di sotto di una determinata soglia.

Proprio per questo motivo qualcuno potrebbe essere portato a dichiarare il falso nella Dsu pur di ottenere un bonus, uno sconto o una prestazione. Ma bisogna tenere conto che in questo caso si commette un reato (falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale) che ha conseguenze non indifferenti: non solo la perdita del beneficio, ma anche la reclusione fino a sei anni.

Come avvengono i controlli sull’Isee 2024?

I controlli che vengono effettuati sull’Isee sono di due tipi. Va sottolineato, però, che i controlli non sono effettuati sull’attestazione, ma sulla Dsu. I controlli possono essere di tipo:

  • formale e serve a verificare che le autocertificazioni che il contribuente ha dichiarato corrispondano con le dichiarazioni che ha reso al Fisco;
  • sostanziale, ovvero un controllo che è diretto alla verifica delle reali condizioni economiche del nucleo familiare. Questa tipologia di controllo è effettuata dalla Guardia di Finanza in modo selettivo e limitato, sempre dopo l’erogazione della prestazione.

Controlli ISEE 2024, cosa rischia chi dichiara il falso? Perdita del beneficio e restituzione del contributo

L’ISEE serve richiedere una serie di bonus e prestazioni legate alla situazione reddituale.

I controlli sono fatti a campione, quindi molti contribuenti che hanno dichiarato dati falsi potrebbero anche passarla liscia, ma mentire non conviene. Anche se non si tratta di evasione fiscale, è comunque un raggiro ai danni dello Stato, per ottenere prestazioni agevolate che non spetterebbero.

Chi commette il reato di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale va incontro a conseguenze non così leggere: la prima è la perdita del beneficio.

D’altronde, il beneficio sarebbe illegittimo: non sarebbe giusto godere di un’agevolazione ottenuto dichiarando dati non conformi alla realtà. Il contributo ottenuto viene quindi revocato, e la cifra percepita fino a quel momento va restituita.

Controlli ISEE 2023 e dichiarazione del falso: si rischia fino a sei anni di reclusione

La restituzione del beneficio non è l’unica conseguenza possibile: ce n’è un’altra ben più grave che dovrebbe far passare la voglia ai contribuenti di fare i “furbetti” con l’ISEE.

Se durante i controlli dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza si riesce a dimostrare che la dichiarazione del falso è stata volontaria, c’è un’integrazione di un vero e proprio reato di truffa ai danni dell’Inps. Da ciò deriverà un processo penale con conseguente applicazione della reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a 1.032 euro;

Per quanti anni di rischia il controllo Isee 2024?

Per quel che riguarda le somme che si sono percepite i controlli possono avvenire entro 5 anni. Per il processo penale, invece, i controlli possono avvenire entro 7 anni dalla falsa dichiarazione. Cosa significa questo? Che il controllo può avvenire entro 7 anni dal momento della dichiarazione, ma le somma che possono essere richieste in restituzione sono solo quelle relative agli ultimi 5 anni a partire dal 31 dicembre dell’anno in cui la falsa dichiarazione è stata presentata.

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