Controlli dichiarazione dei redditi: gli elementi di incoerenza bloccano i rimborsi

Controlli dichiarazione dei redditi, il provvedimento del 5 giugno 2020 dell’Agenzia delle Entrate identifica gli elementi di incoerenza che fanno scattare gli accertamenti. Le verifiche bloccano i rimborsi per quattro mesi.

Controlli dichiarazione dei redditi: gli elementi di incoerenza bloccano i rimborsi

Controlli dichiarazione dei redditi, con il provvedimento pubblicato il 5 giugno 2020 l’Agenzia delle Entrate identifica gli elementi di incoerenza nel modello 730/2020 con esito a rimborso.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate verranno effettuati sulle dichiarazione dei redditi presentate dai contribuenti con modifiche rispetto al modello 730 precompilato, che incidono sulle imposte o sulla determinazione del reddito.

Un altro elemento che fa scattare i controlli preventivi è una dichiarazione dei redditi che prevede un rimborso Irpef superiore a 4.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate potrà effettuare i controlli preventivi sia sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti direttamente o tramite sostituto d’imposta, sia su quelle presentate tramite CAF o professionisti abilitati.

L’Amministrazione Finanziaria ha 4 mesi di tempo dalla scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi o dal giorno in cui il modello 730 viene trasmesso per effettuare tali controlli: durante questo lasso di tempo, i rimborsi sono bloccati.

Controlli dichiarazione dei redditi: gli elementi di incoerenza

Con il provvedimento Prot. n. 2020/225347 del 5 giugno 2020 l’Agenzia delle Entrate ha approvato i criteri per individuare gli elementi di incoerenza su cui si basano i controlli sulle dichiarazioni dei redditi 2020 con esito a rimborso.

Ricordiamo che dal 5 maggio 2020 è possibile accedere al modello 730 precompilato, e si può procedere alla modifica dei dati in esso contenuti dal 14 maggio. L’invio all’Agenzia delle Entrate va effettuato entro il 30 settembre 2020.

Nel dettaglio, il provvedimento del 5 giugno individua gli elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi con esito a rimborso, presentate con delle modifiche rispetto a quanto contenuto nella precompilata.

Tali modifiche devono produrre un cambiamento nella determinazione del reddito o dell’imposta. Gli elementi di incoerenza individuati dall’Agenzia delle Entrate sono:

  • scostamento per importi significativi dei dati indicati nei modelli di versamento, nelle Certificazioni Uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;
  • la presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle CU:
  • la presenza di situazioni di rischio individuate rispetto alle irregolarità emerse nelle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.
Provvedimento AdE del 5 giugno 2020
Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2020 con esito a rimborso finalizzati ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3 - bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Controlli dichiarazioni dei redditi per rimborsi superiori a 4.000 euro

Il provvedimento del 5 giugno 2020 dell’Agenzia delle Entrate si basa sull’articolo 5, comma 3-bis del decreto legislativo n. 175/2014, introdotto dalla legge di Stabilità 2016.

Tale norma prevede che, in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate può procedere a controlli preventivi se la dichiarazione ha una delle seguenti caratteristiche:

  • modifiche rispetto al modello 730 precompilato che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta;
  • presenta elementi di incoerenza rispetto ai criteri individuati dall’Agenzia dell’Entrate;
  • determina un rimborso superiore a 4.000 euro.

I controlli preventivi scattano anche se la dichiarazione è stata presentata tramite CAF o professionista abilitato; possono essere in via automatizzata o tramite la verifica della documentazione giustificativa entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione.

Quest’anno l’ultimo giorno per inviare il modello 730 è il 30 settembre, quindi l’Agenzia delle Entrate ha tempo per i controlli (bloccando i rimborsi) fino al 30 gennaio 2021.

I 4 mesi di tempo si applicano anche dalla data di invio qualora il modello 730 verrà trasmesso dopo la scadenza del 30 settembre.

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