Entro domani si paga l’Irpef poi scatta la maggiorazione

Patrizia Del Pidio

29 Giugno 2026 - 15:44

Scadenza Irpef domani 30 giugno: chi deve pagare subito e chi ha più tempo. Il calendario dei versamenti, le proroghe per le partite Iva e le regole per le rate.

Entro domani si paga l’Irpef poi scatta la maggiorazione

Entro domani, martedì 30 giugno, si può pagare l’Irpef senza maggiorazione. Da versare il saldo 2025 e il primo acconto per il 2026, ma la scadenza quest’anno riguarda solo dipendenti e pensionati. Per le partite Iva c’è più tempo.

Ogni contribuente può decidere di pagare più tardi l’imposta, ma in questo caso le somme dovute sono maggiorate leggermente e prevedono l’aggiunta degli interessi.

Le scadenze Irpef non sono uguali per tutti

Nel 2026 le scadenze per pagare l’Irpef non sono uguali per tutti: la scadenza del 30 giugno 2026 riguarda dipendenti e pensionati che hanno presentato il 730 senza sostituto d’imposta e coloro che presentano il modello Redditi con obbligo di versamento con F24 entro il 30 giugno. La stessa scadenza riguarda anche la cedolare secca.

Ad avere più tempo sono le partite Iva soggette a ISA e i contribuenti in regime forfettario che possono versare l’imposta senza maggiorazioni entro il 20 luglio 2026.

La finestra di tolleranza

Come ogni anno è prevista una finestra di tolleranza di 30 giorni per chi non riesce a versare l’imposta entro la scadenza ordinaria. I contribuenti possono pagare entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione a titolo di interessi pari allo 0,40%.

Il contribuente può decidere di ritardare anche solo parte dei pagamenti (ad esempio solo la cedolare secca o solo l’Irpef).
Per le partite Iva per le quali il termine di versamento è fissato al 20 luglio è possibile far slittare il pagamento fino al 20 agosto 2026, ma in questo caso lo slittamento di un mese comporta l’applicazione di una maggiorazione dello 0,80%.
In entrambi i casi che prevedono la maggiorazione quest’ultima va aggiunta all’importo delle imposte dovute.

Versamento a rate dell’Irpef

I contribuenti che hanno una dichiarazione dei redditi a debito possono scegliere di versare il dovuto anche a rate, fino a un massimo di 7 con obbligo di versare l’ultima entro il 16 dicembre 2026. La prima rata si deve versare entro il 30 giugno, quella successiva entro il 16 luglio. La terza rata va versata entro il 20 agosto e le successive sempre il 16 del mese. Ogni rata successiva alla prima sarà maggiorata degli interessi nella misura del 4% annuo che si applica dal 1° luglio.

Va ricordato che la possibilità di rateizzare i pagamenti si applica solo al versamento del saldo e primo acconto (quello che va versato a giugno o luglio) mentre per il secondo acconto, che si versa a novembre, l’importo va versato in un’unica soluzione.