Contributi a fondo perduto, pagamenti veloci ma senza seconda ricevuta: quali i rischi?

Contributi a fondo perduto, pagamenti veloci da parte dell’Agenzia delle Entrate, prima ancora della ricezione della seconda ricevuta con l’esito della domanda. Per chi ha commesso errori c’è ora il rischio di dover restituire l’importo con tanto di sanzioni.

Contributi a fondo perduto, pagamenti veloci ma senza seconda ricevuta: quali i rischi?

Contributi a fondo perduto, dal 24 giugno 2020 sono partiti i primi pagamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma non mancano i problemi.

Sui social si susseguono le segnalazioni di pagamenti ricevuti senza la preventiva notifica dell’esito della domanda trasmessa. Si tratta della seconda ricevuta che attesta l’accoglimento ovvero il rifiuto dell’istanza per i contributi a fondo perduto.

L’iter procedurale per chi ha fatto domanda per i contributi a fondo perduto è descritto in maniera puntuale nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

La ricezione della seconda ricevuta non serve solo ad avere l’esito definitivo della domanda inviata, ma detta anche i tempi su cosa fare in caso di errori. Una procedura violata dall’Agenzia delle Entrate, con una fretta che ora rischia di costare caro.

Contributi a fondo perduto, la beffa dei pagamenti senza seconda ricevuta: rinuncia con sanzioni

La fretta è cattiva consigliera, e questa volta lo è anche per l’Agenzia delle Entrate che, con l’intento di rispettare la promessa dei pagamenti in 10 giorni, dimentica di rispettare l’iter procedurale delle domande dei contributi a fondo perduto.

Prima di andare al nocciolo della questione, riprendiamo quanto contenuto nelle istruzioni del modulo per l’istanze del contributo a fondo perduto.

Dopo aver inviato domanda sono previsti due passaggi:

  • il primo consiste nel rilascio di una prima ricevuta di presa in carico, trasmessa dopo la prima fase di controllo formale sui dati indicati nell’istanza;
  • la seconda, inviata entro 7 giorni da quella precedente, attesta invece l’accoglimento della domanda ai fini del pagamento, ovvero lo scarto della stessa.

Sono le ricevute a dettare i tempi circa le eventuali correzioni da effettuare nel caso di errori.

Evidenziamo innanzitutto un aspetto: è importante prendersi il tempo necessario per compilare domanda per i contributi a fondo perduto, in quanto nonostante le promesse del click e via, sono diverse le insidie da considerare.

Detto ciò, e consigliando sempre di affidarsi al proprio commercialista per la trasmissione della domanda, torniamo a noi.

La trasmissione della seconda ricevuta da parte dell’Agenzia delle Entrate serve per comunicare che dal momento della ricezione non si può trasmettere una nuova domanda sostitutiva della precedente, ma è ancora possibile presentare una rinuncia.

Per la procedura di rinuncia sono inoltre previste due discipline separate per chi ha già ricevuto il pagamento o per chi è ancora in attesa.

Seconda ricevuta domanda contributi a fondo perduto, rinuncia senza sanzioni prima del pagamento

Anche la ricezione della seconda ricevuta delle domanda per i contributi a fondo perduto consente, nel caso di errori nell’istanza trasmessa ed accolta dall’Agenzia delle Entrate, di richiedere la rinuncia senza il rischio di sanzioni.

La procedura dettagliata è questa volta descritta nella circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate, la quale chiarisce che la rinuncia può essere presentata:

  • dopo la ricezione della ricevuta con l’esito positivi della domanda, prima che il contributo venga accreditato sul proprio conto corrente bancario o postale, senza l’applicazione di sanzioni;
  • anche dopo l’accredito del contributo mediante restituzione integrale della somma spettante, interessi e sanzioni (alle quali si applica il ravvedimento operoso).

Proprio guardando anche agli aspetti relativi alla rinuncia al contributo e alle sanzioni applicate si evince l’importanza che ha la seconda ricevuta nella pianificazione di cosa fare in caso di errori di compilazione, commessi nella maggior parte dei casi in buona fede.

Come segnalato da Informazione Fiscale, la data di disponibilità delle ricevute con gli esiti definitivi è stata spostata al 26 giugno 2020.

Prima i pagamenti, e poi la comunicazione ufficiale della possibilità di beneficiare del contributo a fondo perduto. Insomma, una situazione di caos senza precedenti, non di certo giustificabile dalla volontà di velocizzare l’accredito sul conto corrente dei beneficiari.

Il rispetto delle regole e delle procedure è fondamentale, non solo per il contribuente ma anche per chi siede “ai piani alti”, ed è quantomai necessario oggi per fare da “bussola” in un periodo complesso e carico di incertezza.

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