Contributi a fondo perduto ristoranti: decreto attuativo in ritardo, domande bloccate

Contributi a fondo perduto per i ristoranti, decreto attuativo in ritardo: il DL Agosto n. 104 del 14 agosto 2020 fissa un tempo di 30 giorni per definire criteri, importi e modalità di presentazione delle domande. Il compito spetta al MIPAAF ed al MEF.

Contributi a fondo perduto ristoranti: decreto attuativo in ritardo, domande bloccate

Contributi a fondo perduto per i ristoranti, manca ancora il decreto attuativo per dare il via al bonus previsto dal decreto agosto.

Non è ancora possibile presentare domanda per il bonus ristoranti, disciplinato dall’articolo 58 del decreto n 104 del 14 agosto 2020. Le 125.657 imprese potenzialmente beneficiarie del contributo a fondo perduto dovranno aspettare ancora.

A bloccare la misura è la mancata emanazione del decreto attuativo che, tra le altre cose, dovrà fissare criteri, i limiti e le modalità di erogazione del contributo.

Il compito di dare il via ai contributi a fondo perduto per la filiera della ristorazione spetta al MEF ed al MIPAFF, in evidente ritardo rispetto ai tempi indicati dal decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020.

Contributi a fondo perduto ristoranti: decreto attuativo in ritardo, domande bloccate

I 30 giorni di tempo previsti per l’emanazione del decreto attuativo del bonus ristoranti sono passati, ma ad oggi non ci sono novità. A fissare tale termine è il decreto legge del 14 agosto, entrato in vigore il giorno successivo.

L’articolo 58 del decreto agosto, con il quale vengono stanziati 600 milioni per il contributo a fondo perduto riconosciuto ai ristoranti, attribuisce al MEF ed al MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) il compito di emanare, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, un provvedimento attuativo con criteri, limiti e modalità di erogazione del contributo.

Il termine per l’emanazione del decreto attuativo era quindi fissato alla metà del mese in corso. Siamo ormai alla fine di settembre, ma le domande di accesso al bonus per ristoranti e catering restano bloccate.

Quanto bisognerà aspettare ancora? Il Ministro Bellanova, nel corso di uno degli appuntamenti elettorali tenutisi nelle scorse settimane, ha affermato che si sta discutendo sulla misura del contributo a fondo perduto, senza però specificare quanto ancora bisognerà aspettare per poter presentare domanda.

I ritardi della fase attuativa di misure emergenziali, come è per l’appunto il contributo a fondo perduto per la ristorazione, rischiano di svilire la ratio alla base della loro introduzione.

Contributi a fondo perduto ristoranti, chi potrà fare domanda

Secondo quanto riportato nella relazione tecnica allegata al decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020, sono 125.657 le imprese della filiera della ristorazione che possono fare domanda.

Il contributo a fondo perduto disciplinato dall’articolo 58 è riconosciuto alle imprese registrate con codice ATECO 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 56.29.10 (Mense) e 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale), già in attività al 15 agosto 2020 e per l’acquisto di prodotti di filiere agricole ed alimentari, anche DOP e IGP.

Il bonus a fondo perduto sarà riconosciuto alle imprese che hanno registrato, nei mesi da maggio a giugno 2020, una perdita di fatturato pari ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi registrati nei mesi da marzo a giugno 2019.

Il requisito del calo di fatturato non si applica ai soggetti che hanno avviato l’attività dal 1° gennaio 2019.

Non è chiaro come bisognerà presentare domanda e quali saranno i termini di scadenza e di erogazione del fondo perduto. Restiamo in attesa del decreto attuativo per ulteriori dettagli.

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