Conte: “vaccino non sarà obbligatorio”. Tutta la verità del premier

Giuseppe Conte ha parlato della situazione coronavirus in Italia e non solo durante la sua visita in Puglia. Sul vaccino, il presidente del Consiglio ha sottolineato che non sarà obbligatorio. Tutta la verità del premier.

Conte: “vaccino non sarà obbligatorio”. Tutta la verità del premier

Giuseppe Conte ha parlato a tutto campo dalla sua terra pugliese, spiegando e difendendo l’operato del suo Governo.

Tante le questioni calde in questo anomalo agosto ancora segnato dall’epidemia e, soprattutto, dai profondi segni lasciati dalla crisi economica e sociale dell’emergenza sanitaria e del lockdown.

Il presidente del Consiglio ha ricordato che tutte le decisioni dell’esecutivo da marzo in poi sono state sempre prese con “responsabilità e ponderazione”. E ha ricostruito la storia del suo operato durante questi mesi travagliati, aprendosi a importanti dichiarazioni sul futuro.

Come quelle relative al tanto atteso vaccino anti-COVID. Cosa ha detto il presidente Conte? Tutta la sua verità.

Conte sul vaccino: “non sarà obbligatorio”

C’è naturalmente il coronavirus e la sua evoluzione epidemiologica al centro dell’intervento di Conte in Puglia.

Un suo importante commento è arrivato innanzitutto sul vaccino. I progressi vanno avanti e le speranze di un ritorno vero alla normalità sono tutte legate alla possibilità di avere presto risposte positive e definitive dalla scienza.

Il presidente del Consiglio ha voluto innanzitutto condividere le sue aspettative sul vaccino:

“Se mi dovessero confermare queste proiezioni ottimistiche c’è la possibilità di mettere il vaccino presto a disposizione di tutti e anche di altri Paesi UE. Quando presto? Mesi diciamo. Entro l’anno? Speriamo”

E poi ha dato un importante orientamento su una questione spinosa: “Non ritengo che debba essere obbligatorio, ma deve essere messo a disposizione

Il tema, alla luce anche della pubblicazione di alcuni verbali del Comitato Tecnico Scientifico, è quello delle decisioni del Governo durante il lockdown. Conte ha difeso il suo operato, ricordando innanzitutto che i DPCM sono stati sempre presi a monte di decreti legge e con la massima condivisione di ministri e enti locali.

E sul blocco di tutta la nazione deciso a marzo, ora sotto accusa, ha dichiarato:

“Vorrei ricordare che dopo il verbale del giorno 7 del Cts, quando il Cts si è convinto che ci voleva una misura più radicale per Alzano e Nembro è successo un fatto nuovo, che molti si sono recati da Nord a Sud. A quel punto abbiamo ritenuto fosse prioritario mettere in sicurezza il Sud, che significava mettere in sicurezza il Paese. E di questo sono orgoglioso”

E il bilancio vero, secondo il premier, si farà alla fine. Per ora la sua è una difesa del Governo e anche della riservatezza decisa per i verbali degli scienziati. Che, ha sottolineato il premier, non sono stati secretati, ma resi privati per la sicurezza.

E Conte ha annunciato che tutto verrà pubblicato.

Cosa farà il Governo in futuro? Gli annunci di Conte

Non solo coronavirus e gestione epidemia nell’intervento di Conte. Il presidente del Consiglio ha voluto dare anche altre indicazioni, a testimonianza che il suo Governo è destinato, almeno nelle intenzioni del primo ministro, a durare per tutta la legislatura.

Il premier ha parlato chiaro su opere ingegneristiche fondamentali, come il tanto discusso progetto per il ponte sullo Stretto di Messina:

“Non posso dire faremo il ponte sullo Stretto, non ci sono i presupposti. Sullo Stretto, dobbiamo pensare a un miracolo di ingegneria. Una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l’ambiente, anche sottomarina

E poi c’è il tema del 5G, che proietta l’Italia non solo nel campo dell’innovazione, ma che in quello più complesso dei rapporti economici con la Cina. Conte ha ammesso che il dossier banda larga è complicato e che lo sta studiando, ma che il Governo è aperto a tutto e questo non significa scegliere tra Pechino o Washington.

Importante, inoltre, è stato l’annuncio sul voto al referendum per il taglio dei parlamentari: il premier è per il , confermando quindi la sua vicinanza al programma del Movimento 5 Stelle.

Vicinanza che ha ribadito anche sui migranti, appoggiando Di Maio e la sua politica di collaborazione con la Tunisia.

Giuseppe Conte si appresta a guidare il Governo in uno degli autunni più caldi degli ultimi anni. Crisi economica, rilancio generale dell’Italia, efficienza sanitaria, piano di intervento contro una seconda ondata, scuola, migranti sono soltanto alcune delle priorità.

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