Conte vuole far uscire il Movimento 5 Stelle dal governo: Draghi a rischio? Cosa può succedere

Stefano Rizzuti

30 Maggio 2022 - 11:55

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Giuseppe Conte sta pensando di far uscire il Movimento 5 Stelle dal governo, facendo mancare l’appoggio diretto all’esecutivo guidato da Mario Draghi: ecco cosa potrebbe succedere.

Conte vuole far uscire il Movimento 5 Stelle dal governo: Draghi a rischio? Cosa può succedere

Il rischio di una crisi di governo si riavvicina. Stavolta il pericolo arriva dal Movimento 5 Stelle e da Giuseppe Conte: il leader pentastellato sta pensando di uscire dalla maggioranza e far mancare il sostegno all’esecutivo guidato da Mario Draghi. Un’ipotesi valutata soprattutto a causa del continuo calo di consensi.

Negli ultimi sondaggi il Movimento continua a scendere e tocca il livello più basso degli ultimi anni. Inoltre la spaccatura interna è sempre più evidente. E, non a caso, è proprio l’ala governista a temere che Conte abbia in mente uno strappo. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera l’ora della resa dei conti si avvicina.

I fedelissimi dell’ex presidente del Consiglio negano e sostengono che Conte non stia pensando di lasciare il governo. Ma il timore dall’altra parte è evidente e arrivano anche appelli per evitare scossoni e scissioni. Vediamo cosa sta succedendo e cosa potrebbe avvenire nelle prossime settimane.

Quando potrebbe concretizzarsi la rottura del M5s con Draghi

La classica goccia che fa traboccare il vaso potrebbe arrivare il 21 giugno, quando il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sarà al Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Lì si potrebbe aprire lo scontro sull’invio di nuove armi all’Ucraina.

I 5 Stelle potrebbero preparare una risoluzione contro nuovi aiuti militari all’Ucraina, che potrebbe mettere a rischio la tenuta della maggioranza. Non a caso la capogruppo al Senato, Mariolina Castellone, starebbe aprendo il dialogo con altri gruppi. A partire da quello della Lega: Matteo Salvini ha già chiaramente espresso il suo no a un nuovo invio di armi.

Tra Lega e Movimento potrebbe quindi rinascere un fronte comune, che spaccherebbe la maggioranza di governo. E metterebbe in crisi anche la tenuta dell’esecutivo guidato da Draghi. Se la rottura dovesse esserci al Senato, allora Conte potrebbe realmente pensare all’uscita dalla maggioranza.

Cosa succede in caso di rottura del M5s col governo

In caso di rottura, Conte potrebbe essere tentato dall’idea di un appoggio esterno al governo Draghi. I 5 Stelle, quindi, uscirebbero dall’esecutivo. Sul quando l’ipotesi ritenuta più probabile è quella che la decisione arrivi prima dell’estate, forse entro fine giugno appunto.

Non c’è solo il voto alle comunicazioni di Draghi, infatti, a mettere in crisi la tenuta del governo. L’altro colpo il Movimento 5 Stelle potrebbero darlo sul dl Aiuti, su cui si è già opposto in Consiglio dei ministri. È anche vero che Conte può prendere una decisione così drastica solo nel caso in cui arrivi senza indebolirsi a queste tappe.

Ma i rischi che il suo ruolo venga indebolito sono due: prima con la discussione del nuovo ricorso sulla votazione dello Statuto pentastellato, poi con le elezioni amministrative in cui i 5 Stelle non sembrano poter aver un ruolo da protagonisti. Se Conte dovesse convincersi di fare questo passo ci sarebbe poi un’altra possibile conseguenza: la scissione.

In questo momento Conte non avrebbe il sostegno di tutti i gruppi parlamentari in caso di uscita dalla maggioranza. L’ala governista è ancora forte e i suoi rappresentanti, vicini al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, chiedono di evitare scossoni: in un periodo così complicato, tra inflazione, guerra e crisi alimentare globale, la richiesta è quella di non indebolire il governo.

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