Concorso scuola straordinario: prevista procedura semplificata. Ecco come funziona

Per il concorso scuola straordinario che dovrebbe essere bandito a breve è prevista una procedura di selezione semplificata. Vediamo come funziona e quali sono le altre novità dal Miur.

Concorso scuola straordinario: prevista procedura semplificata. Ecco come funziona

Si attende il concorso scuola 2020 e in particolare quello straordinario che dovrebbe riguardare i precari della scuola. Per questo concorso straordinario è prevista una procedura semplificata, ma come funziona?

Come stabilito dal Decreto scuola “salva-precari” approvato lo scorso dicembre 2019, saranno banditi a breve due concorsi per la scuola uno ordinario, per chi è in possesso della laurea e i 24Cfu, e uno straordinario per chi ha almeno 3 anni di servizio nella scuola, i precari appunto.

Per ogni concorso i posti in bando sono 24mila, per un totale di 48mila nuove assunzioni in totale.

Intanto la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani in una diretta Facebook del 14 gennaio ha confermato che con la neo ministra Lucia Azzolina, succeduta a Lorenzo Fioramonti dimessosi a Natale, si stanno studiando i bandi dei due concorsi scuola che saranno anche discussi nei tavoli previsti con i sindacati e che dovrebbero uscire a febbraio 2020.

Vediamo come funziona la procedura semplificata per il concorso scuola straordinario.

Concorso scuola straordinario: ecco come funziona la procedura semplificata

Il concorso scuola straordinario, al contrario dell’ordinario, prevede una procedura semplificata e della quale spiegheremo il funzionamento.

Al concorso scuola straordinario possono partecipare tutti quei docenti che abbiano almeno 3 anni di servizio; questi possono anche essere completati nell’anno scolastico 2019/2020 in corso (i docenti possono partecipare con riserva).

Il concorso straordinario è pensato, come ha confermato anche la Ascani nella sua diretta Facebook, anche per coloro che sono iscritti nelle graduatorie di terza fascia.

Ricordiamo tra le altre cose che le graduatorie di terza fascia per aggiornamento e nuove iscrizioni si apriranno nuovamente quest’anno.

La procedura semplificata del concorso straordinario per i precari della scuola si caratterizza per una prova scritta “computer based” a risposta multipla, ma ancora nulla si sa circa gli argomenti sui quali verterà la stessa.

Supera il concorso accedendo all’anno di prova chi totalizza un punteggio di 7/10 e che entrerà pertanto in una graduatoria fino alla copertura dei 24mila posti previsti. La procedura semplificata per il concorso straordinario è così articolata:

  • prova scritta «computer based» a risposta multipla;
  • anno di prova;
  • esame orale al termine dell’anno di prova (consiste nella preparazione di una lezione) superata la quale (sempre con 7/10) si ottiene l’abilitazione e l’assunzione;
  • chi non supera la prova orale può ripeterla una seconda e ultima volta.

Il colloquio orale si terrà davanti a un comitato di valutazione integrato da due commissari esterni.

A carico dello Stato i docenti selezionati che non li possiedono conseguiranno anche i 24 Cfu in materie antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche.

Abbiamo visto come funziona la procedura semplificata, vediamo ora quali sono le altre novità che arrivano dal Miur in merito alla Scuola e ai concorsi.

Percorso di abilitazione anche per i non vincitori: le conferme dal Miur

I non vincitori del concorso scuola straordinario, ma idonei potranno comunque conseguire l’abilitazione all’insegnamento e la conferma arriva proprio da Miur, in ultimo dalla Ascani nella sua diretta Facebook di metà gennaio.

Chi supera la prova scritta, ma è escluso dalla graduatoria di merito per i 24mila posti, potrà sostenere la prova orale solo al fine di conseguire l’abilitazione. La viceministra nel suo video ha affermato:

“Coloro che non dovessero risultare vincitori avranno però la possibilità di abilitarsi. Questa per noi è l’ultima chiamata per un certo tipo di abilitazione perché quello che stiamo immaginando, che in realtà abbiamo cominciato a mettere sul tavolo già con i sindacati da qualche tempo, è una normalizzazione del percorso. [...] L’abilitazione non può essere presa ogni volta in modo diverso. Quante volte è cambiato negli ultimi anni il sistema in cui ci si è abilitati? Questi sistemi non funzionano, allungano il precariato invece che ridurlo e di fatto tolgono quella stabilità che noi vorremmo dare al sistema”.

Ascani ha anche annunciato il tavolo con i sindacati nei prossimi giorni per definire i bandi del concorso scuola ordinario e straordinario che usciranno contestualmente, e i titoli. Ascani ha anche affermato:

“Vogliamo fare in fretta perché l’obiettivo è mettere in cattedra 24mila docenti del concorso scuola straordinario già a settembre 2020 e avviare il concorso ordinario, che ha un iter più lungo, ma che permetterà di stabilizzare i docenti a tempo indeterminato”.

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