Concorso scuola 2018: in quale Regione iscriversi? Ecco perché conviene aspettare

Simone Micocci

20 Febbraio 2018 - 14:37

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Concorso scuola per abilitati: gli insegnanti possono presentare domanda in una sola Regione, ecco perché bisogna riflettere bene prima di inviare l’iscrizione.

A partire da oggi - martedì 20 febbraio 2018 - chi vuole partecipare al concorso scuola riservato agli insegnanti abilitati può accedere al portale Istanze Online e presentare la domanda di iscrizione.

Come indicato nel bando di concorso, però, gli insegnanti potranno presentare domanda in una sola Regione. La selezione, infatti, dà accesso a delle nuove graduatorie regionali ad esaurimento dalle quali ogni anno si attingerà (a seconda della quota assegnata) per l’assegnazione dei posti in ruolo; quindi spetta ad ogni insegnante decidere in quale delle 20 Regioni italiane candidarsi.

Ci si può candidare invece in più classi di concorso presentando la stessa domanda d’iscrizione; basta indicare nell’istanza per quali posti si concorre. Quindi l’iscrizione può avvenire per una sola Regione ma per tutte le classi di concorso di cui si possiedono i requisiti per insegnare.

Prima o poi tutti gli iscritti alle nuove graduatorie regionali saranno assunti, ma naturalmente gli insegnanti che prenderanno parte alla selezione vogliono che ciò si verifichi il prima possibile. Per questo motivo bisognerà prepararsi al meglio per la prova orale - che ricordiamo conta per il 40% ai fini del punteggio generale - e allo stesso tempo è preferibile scegliere una Regione dove la Graduatoria ad Esaurimento per la propria classe di concorso è quasi esaurita.

Ed è proprio per quest’ultimo aspetto che consigliamo agli insegnanti che vogliono diventare di ruolo di attendere ancora qualche giorno prima di inviare la domanda di iscrizione al concorso scuola. Nei prossimi giorni, infatti, gli uffici scolastici provinciali dovranno pubblicare i dati sulla consistenza delle Graduatorie ad Esaurimento e di Merito degli ultimi concorsi scuola, così da dare agli aspiranti docenti tutti gli elementi necessari per la scelta della Regione nella quale candidarsi.

Gli USP devono pubblicare i dati su GaE e GM

È stato il MIUR a chiedere agli USP di rendere disponibili al più presto i dati sul numero di insegnanti assunti dalle GaE nell’a.s. 2017-2018 e di quelli che invece risultano ancora iscritti in graduatoria. Lo stesso vale per le Graduatorie di Merito dove sono iscritti i vincitori del concorso scuola tenutosi nel 2016.

Questi dati vanno ufficializzati entro il 22 marzo 2018, ultimo giorno per iscriversi al concorso scuola.

In questo modo il Ministero dell’Istruzione vogliono che gli aspiranti docenti di ruolo abbiano tutti gli elementi necessari per decidere in quale Regione iscriversi, preferendo eventualmente quella in cui la GaE di riferimento è esaurita o quasi.

D’altronde per il concorso scuola che si svolgerà nei prossimi mesi sono previste circa 100mila domande (solo 86mila riguardano infatti gli abilitati iscritti nella II fascia delle Graduatorie d’Istituto) e per questo non tutte le assunzioni avverranno contemporaneamente.

Quanti posti saranno disponibili per il 2018? E dove? Lo scopriremo nei prossimi giorni quando gli USP si adegueranno alle disposizioni del MIUR. Nel frattempo vi consigliamo di aspettare prima di inviare la domanda di iscrizione al concorso; se invece non volete perdere altro tempo ecco alcune anticipazioni su quelle che dovrebbero essere le Regioni d’Italia con il più alto contingente di posti liberi.

Quali Regioni con più posti disponibili?

Ad oggi le Regioni con il maggior numero di posti vuoti sono Lombardia, Piemonte e Veneto. Qui le Graduatorie ad Esaurimento per alcune classi di concorso - quali ad esempio matematica e scienze per la secondaria di I grado - sono rimaste vuote tant’è che per coprire i posti vacanti si è dovuto procedere con l’assegnazione di supplenze lunghe.

Le più affollate invece risultano essere le GaE delle Regioni del Sud dove sarà più lento il processo che porterà tutti gli iscritti al concorso scuola per abilitati all’assegnazione di un posto di ruolo.

Tuttavia se pensate di candidarvi al Nord per poi richiedere l’assegnazione provvisoria o il trasferimento al Sud vi sbagliate; il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca, infatti, ha ripristinato il vincolo triennale, quindi prima di chiedere il trasferimento verso la Regione di residenza dovrete aspettare tre anni.

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