CCNL Scuola 2016/2018: testo del nuovo contratto e cifre

Qui il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca firmato in via definitiva: novità e aumenti di stipendio per insegnanti, personale ATA e ricercatori.

CCNL Scuola 2016/2018: testo del nuovo contratto e cifre

Il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2016/2018 - che racchiude i precedenti comparti Scuola, Enti di ricerca, Università, Accademie e conservatori - è stato firmato definitivamente dai sindacati e dall’Aran dopo aver ottenuto il via libera della Corte dei Conti.

Il testo firmato dall’Aran e dalle OO.SS. - FLC CGIL, CISL, UIL e Gilda Insegnanti - introduce diverse novità per insegnanti, Ata e ricercatori, e riconosce loro un aumento di stipendio che va dagli 80€ ai 110€ lordi. Incrementi stipendiali che saranno riconosciuti ai 1.191.694 dipendenti del comparto Istruzione e Ricerca il prima possibile, così come l’assegno con gli arretrati per il biennio 2016/2017.

Per la prima volta nel CCNL viene riconosciuta l’importanza della scuola come comunità “dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, ispirata ai valori democratici e alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni”.

Ma ci sono diverse novità anche lato normativo, ad esempio per quanto riguarda l’attribuzione del bonus merito. Il bonus premiale resta di competenza del Dirigente Scolastico, il quale però dovrà attenersi a di criteri generali decisi insieme ai sindacati.

Come potete vedere nel testo del CCNL Scuola scaricabile di seguito sono state ripristinate le norme che regolano la mobilità volontaria dei docenti, con il ritorno - dopo le deroghe degli ultimi anni - del vincolo triennale così da tutelare il principio della continuità didattica.

Con il rinnovo sono state introdotte anche delle sanzioni per chi utilizza i social network e tutti i mezzi di comunicazione informatici per motivi che non rientrano nella sfera dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento. Quindi tutti gli insegnanti che utilizzeranno Facebook o WhatsApp per interagire con studenti - per motivi che non riguardano la scuola - saranno sanzionati.

Sanzione ben più severa invece per tutti coloro che nel relazionarsi con gli studenti mettano in atto comportamenti a carattere sessuale: per loro è previsto il licenziamento.

Non sono state definite invece le altre norme del codice disciplinare; sarà compito della contrattazione integrativa infatti discutere di tutti quei temi che non sono stati affrontati con il rinnovo del contratto.

Cosa cambia con il rinnovo del contratto? A quanto ammontano gli aumenti e quali sono le novità per il lato normativo? Scopriamolo di seguito.

Aumenti di stipendio e arretrati

Il rinnovo del contratto riconosce al personale del comparto Scuola un aumento tabellare di stipendio correlato al ruolo e all’anzianità di servizio. Gli aumenti maggiori riguarderanno il 2018, mentre per il 2016 e il 2017 saranno inferiori e corrisposti in un unico assegno contenente tutti gli arretrati.

Per gli incrementi stipendiali bisognerà attendere che il MEF e NoiPA completino le operazioni per l’adeguamento dei sistemi; secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore per questo motivo gli incrementi stipendiali saranno riconosciuti solamente con il cedolino di giugno 2018, mentre l’assegno con gli arretrati sarà corrisposto a maggio.

Tuttavia sulle date in cui il personale del comparto Istruzione e Ricerca potrà toccare con mano gli effetti economici del rinnovo del contratto non c’è ancora alcuna ufficialità.

Possiamo vedere però quanto andranno a guadagnare questi dipendenti pubblici; ecco ad esempio le tabelle con gli incrementi stipendiali previsti per docenti e personale ATA in relazione al ruolo e all’anzianità di servizio.

AUMENTI STIPENDIALI DOCENTI

Insegnante Anzianità di servizio Titolo di studio Aumento
Scuola dell’infanzia e primaria 0-8 N.s (non specificato) 85,50€
9-14 N.s. 86,50€
15-20 N.s. 88,80€
21-27 N.s. 89,80€
28-34 N.s. 93,70€
+35 N.s 97,70€
Scuola secondaria di I grado 0-8 N.s. 85,50€
9-14 N.s 87,50€
15-20 N.s 89,80€
21-27 N.s. 92,80€
28-34 N.s. 101,70€
35+ N.s 106,70€
Scuola secondaria di II grado 0-8 Diploma 85,50€
9-14 Diploma 86,50€
15-20 Diploma 89,80€
21-27 Diploma 91,80€
28-34 Diploma 95,70€
+35 Diploma 99,70€
Scuola secondaria II grado 0-8 Laurea 85,50€
9-14 Laurea 88,50€
15-20 Laurea 91,80€
21-27 Laurea 97,80€
28-34 Laurea 106,70€
+35 Laurea 110,70€

ASSEGNO ARRETRATI DOCENTI

Tipologia insegnante Anzianità di servizio Importo lordo Importo netto
Insegnante scuola dell’infanzia e primaria 0-8 369,90€ 248,36€
9-14 410,50€ 274,45€
15-20 446,60€ 297,66€
21-27 482,90€ 321,02€
28-34 514,90€ 341,54€
+35 542,40€ 359,25€
Insegnante scuola secondaria di I grado 0-8 401,70€ 271,15€
9-14 449,60€ 271,15€
15-20 490,20€ 328,54€
21-27 530,80€ 354,88€
28-34 571,40€ 379,87€
+35 600,40€ 395,78€
Insegnante scuola secondaria di II grado 0-8 401,70€ 271,15€
9-14 461,20€ 309,75€
15-20 506,10€ 338,87€
21-27 562,80€ 375,07€
28-34 600,40€ 395,78€
+35 630,90€ 412,66€

AUMENTI STIPENDIALI PERSONALE ATA

Ruolo Personale ATA Anzianità di servizio Aumento di stipendio
Collaboratore scolastico 0-8 80,40€
9-14 82,40€
15-20 83,40€
21-27 85,40€
28-34 86,40€
+35 88,40€
Collaboratore scolastico dei servizi/addetto aziende agrarie 0-8 81,20€
9-14 82,20€
15-20 84,20€
21-27 85,20€
28-34 87,20€
35+ 89,20€
Assistente tecnico, amministrativo, infermiere, guardarobiere 0-8 81,20
9-14 82,20€
15-20 84,20€
21-27 85,20€
28-34 87,20€
35+ 89,20€
DSGA 0-8 81,50€
9-14 83,50€
15-20 86,50€
21-27 90,50€
28-34 98,50€
+35 105,50€

ASSEGNO ARRETRATI PERSONALE ATA

Personale ATA Anzianità di servizio Importo lordo Importo netto
Collaboratore scolastico 0-8 285,70€ 195,46€
9-14 310,40€ 211,91€
15-20 329,30€ 224,18€
21-27 328,00€ 236,31€
28-34 362,60€ 245,80€
+35 372,70€ 252,36€
Assistenti amministrativi, tecnici, cuochi, guardarobieri 0-8 320,50€ 218,51€
9-14 352,50€ 239,24€
15-20 377,00€ 255,13€
21-27 401,70€ 271,16€
28-34 419,10€ 282,45€
+35 432,20€ 290,94€
DSGA 0-8 422,10€ 284,37€
9-14 472,80€ 317,26€
15-20 517,70€ 346,39€
21-27 565,60€ 376,66€
28-34 613,50€ 402,94€
+35 661,40€ 429,36€

Quando è previsto il licenziamento

Come anticipato della maggior parte delle norme disciplinari se ne discuterà con la contrattazione integrativa. Ci sono comunque delle novità introdotte con la firma del CCNL Istruzione e Ricerca, come ad esempio l’inasprimento delle sanzioni disciplinari per i docenti che non rispettano gli alunni.

Ad esempio - come indicato nel titolo IV del contratto - è previsto il licenziamento per le seguenti fattispecie:

  • atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale, riguardanti studentesse o studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione, dei comportamenti;
  • dichiarazioni false e mendaci, che abbiano l’effetto di far conseguire un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale.

    Non è stata ancora prevista una sanzione disciplinare (sarà compito della contrattazione integrativa) per le “condotte e comportamenti non coerenti, anche nell’uso dei canali sociali informatici, con le finalità della comunità educante, nei rapporti con gli studenti e le studentesse”.

Novità per la mobilità

D’ora in avanti gli insegnanti e tutto il personale della scuola potranno presentare domanda ogni anno, ma potranno fare richiesta coloro che sono stati già trasferiti nei tre anni precedenti (ripristinato il vincolo triennale della mobilità previsto dalla Buona Scuola).

Il contratto nazionale che prevede le norme della mobilità invece non sarà più discusso annualmente come avveniva fino ad oggi, poiché questo acquista validità triennale.

Orario di lavoro per gli insegnanti

Nei mesi scorsi la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli dichiarò che secondo lei gli “insegnanti che vogliono guadagnare di più dovrebbero lavorare per più ore”. Queste sue dichiarazioni hanno fatto pensare ad un possibile aumento delle ore di lavoro degli insegnanti, che alla fine non si è realizzato.

È stata stralciata dal testo del CCNL Scuola, infatti, la parte che riconosceva ai dirigenti scolastici il potere di assegnare agli insegnanti degli incarichi extra, senza che questi potessero rifiutarsi.

Restano invariate anche le norme riguardanti le ore delle attività funzionali: si continuerà ad applicare il sistema di calcolo 40+40, senza l’introduzione del monte comune di 80 ore.

Nel testo del nuovo contratto inoltre viene chiarito che nelle ore di potenziamento sono comprese anche le attività didattiche finalizzate al conseguimento degli obiettivi del POF triennale.

Per quanto riguarda la formazione dei docenti, invece, nel contratto non è prevista alcuna obbligatorietà.

Di seguito il testo completo del CCNL Scuola appena firmato:

CCNL ISTRUZIONE E RICERCA 2016-2018
Clicca qui per scaricare il testo completo del nuovo contratto per il personale di Scuola e Università; novità sia lato economico che normativo.

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