Comunicazione ENEA ristrutturazioni: sito e istruzioni

Comunicazione ENEA ristrutturazioni 2018 e 2019: ecco il sito e le istruzioni per l’invio della pratica obbligatoria al fine di accedere alle detrazioni fiscali per le spese che comportano risparmio energetico, tra cui gli elettrodomestici.

Comunicazione ENEA ristrutturazioni: sito e istruzioni

Comunicazione ENEA ristrutturazioni, due siti per i lavori conclusi nel 2018 e per quelli del 2019.

L’invio della pratica, resa obbligatoria ai fini dell’accesso alle detrazioni fiscali per alcune categorie di lavori di ristrutturazione edilizia, dovrà essere effettuata sul portale dell’anno di riferimento.

La comunicazione ENEA è obbligatoria esclusivamente per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico, secondo l’elenco di seguito allegato, e segue le stesse regole previste già da anni per l’ecobonus.

Tutte le istruzioni per la trasmissione sono state pubblicate dall’ENEA e, di seguito, vedremo nel dettaglio come compilare la comunicazione preliminare per l’accesso alle detrazioni fiscali del 50%.

Comunicazione ENEA ristrutturazioni: due siti per i lavori del 2018 e del 2019

I siti per l’invio della comunicazione ENEA sono due:

Una differenza importante, tenuto conto che per via della proroga disposta dal MISE per la comunicazione ENEA dei lavori conclusi fino allo scorso 21 aprile, la scadenza per i lavori effettuati in buona parte del 2018 è rinviata al 1° aprile.

A regime, invece, la scadenza per l’invio della comunicazione è fissata a 90 giorni dalla data di fine lavori o di collaudo. Tuttavia, per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni decorre dall’11 marzo, giorno di messa on line del sito.

A partire da tale data scatta in via ufficiale l’obbligo di trasmissione dei dati all’ENEA anche per beneficiare della detrazione del 50%, il meglio noto bonus per le ristrutturazioni edilizie.

L’adempimento è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, con l’obiettivo di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione di tali interventi, così come previsto per l’ecobonus.

Tuttavia, al netto delle intenzioni, la novità e l’inevitabile complicazione burocratica che comporterà l’obbligo di invio anche dei dati relativi alle ristrutturazioni edilizie non è vista di buon occhio dai contribuenti ma anche da professionisti e imprese del settore.

Istruzioni comunicazione ENEA ristrutturazioni

Tutte le istruzioni su come bisognerà fare la comunicazione ENEA dei lavori di ristrutturazione sono racchiuse nella guida pubblicata il 21 novembre 2018, che resta valida anche per l’adempimento finalizzato alla richiesta delle detrazioni nel 2019.

Guida comunicazione ENEA ristrutturazioni
Scarica la guida e le istruzioni per l’invio della comunicazione delle spese di ristrutturazione che comportano risparmi energetici

Dopo aver effettuato l’accesso al sito, e nel rispetto del termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, la trasmissione dovrà essere effettuata seguendo i seguenti passi:

  • FASE 1. Registrazione degli utenti
  • FASE 2. Dati del Beneficiario
  • FASE 3. Dati dell’immobile
  • FASE 4. Scheda descrittiva degli interventi
  • FASE 5. Riepilogo
  • FASE 6. Trasmissione

Si tratta di una procedura che richiede particolare attenzione e che, in caso di mancato invio, preclude l’accesso alla detrazione Irpef sui lavori di ristrutturazione.

Proprio per questo molti contribuenti hanno espresso la propria disapprovazione alla misura: sarà necessario richiedere l’intervento di un tecnico o di un professionista e il rapporto tra costi e benefici rischia di rendere meno conveniente il bonus ristrutturazioni.

Quando è obbligatoria la comunicazione ENEA sulle ristrutturazioni

Ecco l’elenco dei lavori per i quali è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA quale prerequisito per accedere alla detrazione Irpef del 50%:

Componenti e tecnologieTipo di intervento
Strutture edilizie - riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
- riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
- riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
Infissi - riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
Impianti tecnologici - installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
- sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
- sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
- pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
- sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
- microcogeneratori (Pe<50kWe);
- scaldacqua a pompa di calore;
- generatori di calore a biomassa;
- installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
- installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
- installazione di impianti fotovoltaici
Elettrodomestici 2 (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017) - forni;
- frigoriferi;
- lavastoviglie;
- piani cottura elettrici;
- lavasciuga;
- lavatrici

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