Comprare casa da ristrutturare conviene? Guida alle agevolazioni fiscali

Anna Maria D’Andrea

4 Agosto 2021 - 17:18

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Comprare una casa da ristrutturare conviene? I bonus edilizi attualmente in vigore aiutano a risparmiare e di seguito facciamo il punto sulle agevolazioni fiscali previste.

Comprare casa da ristrutturare conviene? Guida alle agevolazioni fiscali

Comprare una casa da ristrutturare conviene? Quali sono i costi da mettere in preventivo se l’immobile è datato e necessità di manutenzione?

Complici le nuove agevolazioni per comprare la prima casa, è bene fare una disamina dei bonus fiscali riconosciuti a chi compra un immobile che necessità di interventi di ristrutturazione.

Sebbene la scelta sulla tipologia di immobile da acquistare sia soggettiva e dipenda da diversi fattori, è indubbio che i bonus edilizi attualmente in vigore agevolino chi è orientato verso una casa da ristrutturare.

Dal bonus ristrutturazioni del 50% e il collegato bonus mobili, fino all’ecobonus, fare lavori in casa nel 2021 è meno costoso, anche grazie alla possibilità di accedere allo sconto in fattura e alla cessione del credito.

Passiamo quindi in rassegna quali sono le agevolazioni fiscali che consentono di abbattere i costi previsti.

Comprare casa da ristrutturare conviene? Guida alle agevolazioni fiscali

Per chi è orientato verso l’acquisto di una casa che necessita di manutenzione, il bonus ristrutturazioni del 50% è una delle agevolazioni fiscali che consente di rendere meno gravose le spese da sostenere.

Per tutto il 2021, il bonus ristrutturazioni spetta fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa e, per i lavori su edifici singoli, può essere richiesto per gli interventi di:

  • manutenzione straordinaria, come il rifacimento di scale o rampe, la realizzazione o il miglioramento di servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni, serramenti o persiane;
  • restauro e risanamento conservativo, come l’apertura di nuove finestre o l’adeguamento delle altezze dei solai;
  • ristrutturazione edilizia, come ad esempio l’apertura di nuove porte o la realizzazione di una mansarda o un balcone.

Non solo: il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche per la cablatura degli edifici, e quindi per la sostituzione dell’impianto elettrico o per i lavori volti alla messa a norma di quello esistente, così come a titolo di esempio per i lavori necessari ad evitare infortuni domestici (come la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di prese elettriche mal funzionanti).

Per chi intende comprare una casa da ristrutturare, è indubbiamente questa l’agevolazione fiscale di maggior appeal.

Al bonus ristrutturazioni si affianca poi il bonus mobili che, per il 2021, spetta fino ad un massimo di 16.000 euro di spesa ed è pari al 50%. Copre le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati.

Da non dimenticare poi l’ecobonus, che copre le spese utili per migliorare le prestazioni energetiche della propria casa.

Tra i lavori più in voga per chi compra immobili da ristrutturare c’è indubbiamente la sostituzione della caldaia, intervento che consente di accedere alla detrazione del 50%, elevabile al 65% se sono contestualmente installati sistemi evoluti di termoregolazione.

Requisiti più stringenti sono previsti ai fini dell’aumento della detrazione fiscale al 110%.

Casa da ristrutturare e agevolazioni fiscali: i vantaggi dello sconto in fattura e della cessione del credito

A rendere ancor più conveniente effettuare lavori nella casa acquistata sono lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Le due opzioni alternative alla fruizione della detrazione fiscale consentono al contribuente di beneficiare subito dello sconto riconosciuto.

Secondo quanto previsto dall’articolo 121 del decreto Rilancio, ambedue le opzioni si applicano sia per il bonus ristrutturazioni che per l’ecobonus, così come al bonus facciate, al sismabonus, ai lavori per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e per gli impianti fotovoltaici.

Resta escluso esclusivamente il bonus mobili, che continua ad essere recuperato esclusivamente in detrazione fiscale e in 10 quote di pari importo.

Ristrutturare casa prima del rogito: attenzione alla registrazione del compromesso

Il Fisco è particolarmente accondiscendente con chi vuole acquistare una casa da ristrutturare: è possibile fare i lavori anche prima del rogito.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 121/E/1998 relativamente al bonus ristrutturazioni, la detrazione spetta anche al promissario acquirente dell’immobile per le spese sostenute per gli interventi agevolabili.

Per non perdere lo sconto fiscale è necessario che:

  • sia stato regolarmente effettuato un compromesso di vendita dell’abitazione;
  • il compromesso sia stato registrato presso l’Ufficio competente;
  • gli estremi della registrazione siano indicati nel modulo di comunicazione di inizio lavori.

Non sarà necessario ottenere l’autorizzazione del venditore che, al contrario, si considera implicitamente accordata con la registrazione del compromesso.

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