Questo Paese scandinavo ha già superato Germania e Regno Unito, deciso a diventare il nuovo polo economico europeo.
I Paesi nordici spiccano in Europa per la qualità della vita, il livello di istruzione e rispetto dei diritti civili, fatta eccezione per il paradosso nordico che vede elevati tassi di violenza domestica. Se a ciò aggiungiamo una spiccata digitalizzazione e l’attenta alfabetizzazione finanziaria capiamo subito perché la Svezia è il nuovo polo economico d’Europa.
Le famiglie investono gran parte dei propri soldi e gli imprenditori sono proattivi e altamente competitivi, generando un circolo vizioso positivo che fa della nazione un concentrato di innovazione e sviluppo fortemente meritocratico. Il modello svedese guida non soltanto l’Europa ma anche gli stessi Paesi nordici, che ad ora riescono a imitarne il funzionamento con notevole successo grazie ai molti valori in comune, facendo pesare sempre di più il divario. In astratto, però, le strategie vincenti della Svezia sarebbero adattabili e replicabili anche dagli altri Stati europei.
La Svezia supera Germania e Regno Unito
Ad oggi la Svezia conta svariati primati a livello globale, ma è il momento di porre l’attenzione sulle nuove imprese. Secondo il Global startup ecosystem index 2025, la Svezia si posiziona al 6° posto mondiale e al 2° posto europeo grazie al clima favorevole allo sviluppo delle nuove aziende. Nonostante Paesi come il Regno Unito e la Germania abbiano un numero maggiore di rappresentanti, la Svezia li ha superati con un sistema strutturato. Il Paese non è nuovo all’attenzione per le imprese digitali e le misure per incentivare gli investimenti privati, ma ha costruito per decenni un modello calibrato con politiche fiscali e istruzione.
Non è soltanto il numero totale delle startup a premiare la Svezia, ma anche l’elevato numero di quelle che hanno raggiunto una valutazione pari o superiore a 1 miliardo di dollari. Le startup unicorno svedesi sono 48, a fronte di un totale di 10 milioni di abitanti, posizionando il Paese al quarto posto nella classifica mondiale sugli unicorni pro capite. E se usiamo questo indicatore per confrontare le capitali, troviamo Stoccolma sopra a città come New York e Londra.
Come ha fatto a diventare il nuovo polo economico d’Europa
Ovviamente, ci sono diversi fattori concomitanti che hanno contribuito alla crescita dell’economia svedese, ma possiamo circoscrivere in poche caratteristiche ciò che ha reso la Svezia un terreno fertile per le startup. In primo luogo, va considerato che il Paese investe notevolmente e soprattutto costantemente nella scienza e nell’innovazione, tanto da aver raggiunto il secondo posto nel 2025 nella classifica dell’Organizzazione mondiale della proprietà individuale (Wipo) per l’innovazione.
L’indice di innovazione globale (Gii) utilizzato per il confronto tra i vari Stati del mondo è basato su vari elementi, che includono le pubblicazioni scientifiche, i brevetti, le aziende finanziate dai fondi di venture capital, ma tenendo conto anche del progresso tecnologico e dell’impatto socioeconomico. La Svezia, seconda solo alla Svizzera, si mostra così come un Paese fortemente innovativo e in crescita.
Incide sicuramente su questo risultato il funzionamento del sistema educativo, che garantisce a tutti la possibilità di accedere a un’istruzione di ottimo livello, eliminando le barriere economiche con università pubbliche gratuite e prestiti studenteschi per coprire il costo della vita durante gli studi. Non è un aspetto da poco, visto che oltre il 50% dei cittadini svedesi di età compresa tra 25 e 34 anni ha almeno una laurea. Accanto ai benefici dell’istruzione, però, c’è anche il precoce approccio alla digitalizzazione.
Da tempo la Svezia favorisce l’integrazione e lo sviluppo della tecnologia con incentivi fiscali per gli investitori, ottimizzazione dei servizi pubblici e costruzione di infrastrutture adeguate di supporto. Anni e anni di digitalizzazione che oggi cominciano a mostrare anche gli svantaggi, tanto che il governo ha imposto il ritorno a carta e penna tra i banchi di scuola (dove da decenni dominavano tablet e pc), dopo che per la prima volta i punteggi di alfabetizzazione del Paese hanno mostrato un calo.
In ogni caso, Stoccolma resta fortemente digitale e la sua lungimiranza nella preparazione delle nuove generazioni sta dando i suoi frutti. Tutto ciò non sarebbe bastato a portare la Svezia dov’è adesso senza un’adeguata educazione finanziaria e strumenti alla portata di tutti i cittadini. Sistemi pensionistici ben sviluppati, agevolazioni fiscali e soluzioni semplici hanno portato la Svezia in cima alla classifica dell’Associazione per i mercati finanziari in Europa, pari merito con la Danimarca, con livelli di investimento molto elevati, pari al 194% del Pil. Non a caso, il conto di risparmio per investimenti (Isk) svedese è preso come modello di riferimento, oggi ineguagliabile, da tutto il mondo.
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