Come prevenire la tassa di successione sugli immobili

Guido Giaume

13/05/2024

Se si è disposti a cercare esistono importanti opportunità per accrescere e salvaguardare il proprio patrimonio, l’importante è non fermarsi alle soluzioni più comode e vicine.

Come prevenire la tassa di successione sugli immobili

Poche settimane fa vi ho espresso il timore che in Italia, presto o tardi, la tassazione sulle eredità si allineerà ai livelli di Francia e Germania. E ricorderete che la settimana scorsa vi ho parlato di come crearsi una rendita aggiuntiva vendendo la nuda proprietà di un immobile.

Oggi vi mostrerò come – sempre usando la nuda proprietà - potrete assicurarvi contro l’eventuale inasprimento delle tasse di successione.

Se le parole “nuda proprietà” ed “usufrutto” non vi sono familiari - prima di proseguire - vi invito a leggere il mio precedente articolo o cercare sul mio canale YouTube, Finanza Serena, i miei video sul tema, così potrete comprendere in pieno la storia di Barbara e di come ha assicurato la sua famiglia contro un possibile inasprimento del regime successorio.

Partiamo dalla descrizione della tassazione attuale.

Oggi per ogni figlio e per il coniuge c’è una esenzione dalle imposte di successione fino ad un milione di euro. Sopra tale importo è previsto il pagamento di una imposta sul patrimonio eccedente, tassato con una aliquota del 4%.

Immaginiamo che Barbara, vedova con due figli, muoia ad 85 anni lasciando ai figli Carlo e Daria case per 2 milioni di euro e 100 mila euro sul conto corrente.

Patrimonio Patrimonio .

A legislazione vigente gli eredi quasi non pagano imposte perché c’è la franchigia di un milione a testa che copre quasi tutto. Ecco la tabella con il calcolo delle imposte:

Tassazione vigente Tassazione vigente .

Ma Barbara era sempre stata assillata dal pensiero: e se un domani abbassassero la franchigia da 1 milione a 500 mila euro e innalzassero l’aliquota al 10% cosa succederebbe a Carlo e Daria?

Pagherebbero ciascuno una “tassa” molto maggiore perché applicata sulla differenza tra il valore dell’eredità e la nuova franchigia.

Se la franchigia fosse ridotta a 500 mila euro e l’aliquota al 10%, gli eredi dovrebbero pagare ciascuno il 10% su 550 mila euro.

Ipotesi di nuova tassazione Ipotesi di nuova tassazione .

Notate la differenza: 2mila contro 55mila.

Il pensiero di Barbara era: “mi irrito proprio a pensare di correre il rischio di far sborsare ai miei figli 110 mila euro che mio marito ed io abbiamo sudato. Cosa posso fare per evitare questo rischio?”

Barbara - per prevenire questo rischio - aveva provveduto a pianificare la sua successione con 10 anni di anticipo, grazie all’aiuto del suo consulente finanziario che gli aveva suggerito di donare ai figli la nuda proprietà degli immobili.

Al momento della pianificazione la situazione patrimoniale era la seguente:

Patrimonio 10 anni fa Patrimonio 10 anni fa .

Le case valevano circa 2 milioni, ovvero la stessa cifra di oggi (lo so che storcerete il naso ma con l’eccezione di Milano negli ultimi 10 anni i prezzi delle case mediamente in Italia non sono saliti) e Barbara aveva un portafoglio finanziario di 500 mila euro.

Al momento della pianificazione - 10 anni fa – Barbara aveva 75 anni e il valore dell’usufrutto degli immobili a quell’età era del 35% del valore dell’immobile, mentre il valore della nuda proprietà era la restante parte, ovvero 1 milione e 300 mila euro.

Pianificazione a 75 anni Pianificazione a 75 anni .

Con 2 milioni di immobili il valore degli usufrutti era quindi di 700 mila euro, e quello della nuda proprietà da donare era di 1 milione e 300 mila euro (nuda proprietà + usufrutto = 2 milioni) .

Pianificazione 10 anni fa Pianificazione 10 anni fa .

Quindi 10 anni fa Barbara ha donato ai figli la nuda proprietà degli immobili per un valore di 650 mila euro ciascuno, inoltre ha donato strumenti finanziari per altri 150 mila euro ciascuno.

Notate che nonostante le cifre in gioco, il valore delle donazioni effettuate è ancora inferiore al massimale (un milione) e poiché le donazioni sono equiparate alle successioni non si sono pagate imposte.

Per i 10 anni successivi Barbara è rimasta usufruttuaria degli alloggi ed ha quindi potuto continuare ad affittarli a chi voleva e a ricevere il flusso di denaro che le ha permesso di mantenere il suo stile di vita: in sostanza per lei non è cambiato nulla.

Dopo la dipartita di Barbara:

- l’asse ereditario era sotto la nuova franchigia (500 mila euro a testa) e quindi Carlo e Daria non hanno pagato nulla;
- la nuda proprietà e l’usufrutto si sono ricongiunti in capo agli eredi che ora possono disporne in pieno.

La condotta di Barbara è stata esemplare perché:

ha evitato il rischio che un inasprimento delle imposte successorie penalizzasse la sua famiglia: infatti tutte le operazioni sono state fatte in accordo con la normativa vigente al tempo;
- ha evitato di creare tensioni tra i fratelli in sede di divisione che è stata più semplice e già pianificata;
- non ha modificato il suo stile di vita perché ha continuato a gestire gli appartamenti come voleva.

Barbara in questo modo ha meritato ancora di più l’amore la stima e la gratitudine dei figli e dei nipoti.

Se si è disposti a cercare esistono importanti opportunità per accrescere e salvaguardare il proprio patrimonio, l’importante è non fermarsi alle soluzioni più comode e vicine.