Tassa di successione

Cos’è e quando si paga la tassa di successione? Quella che comunemente viene definita tassa di successione (in realtà si tratta di un’imposta e non di una tassa) colpisce i trasferimenti di patrimoni mobiliari ed immobiliari a persone fisiche.

Questa particolare tipologia di contribuenti ha l’obbligo di presentare la cosiddetta dichiarazione di successione, ovvero quella dichiarazione fiscale in cui è obbligatorio indicare l’ammontare del patrimonio mobiliare ed immobiliare che sarà poi soggetto ad imposta di successione.

Calcolo della base imponibile dell’imposta di successione

Come si effettua il calcolo della base imponibile su cui calcolare la tassa di successione o imposta di successione?
Per il calcolo della tassa di successione occorre innanzitutto distinguere tra:

  • immobili ereditati in piena proprietà;
  • terreni non edificabili.

Per gli immobili ereditati in piena proprietà, la base imponibile per il calcolo della tassa di successione si calcola come segue:

rendita catastale*5%*coefficiente di riferimento categoria catastale

In altre parole, per il calcolo della base imponibile della tassa di successione occorre considerare la rendita catastale dell’immobile considerato, rivalutarla del 5% e poi applicare uno dei seguenti coefficienti:

  • 110, per la prima casa;
  • 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (esclusi quelli delle categorie A/10 e C/1);
  • 140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;
  • 60, per i fabbricati delle categoria A/10 e D;
  • 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 ed E.

Per i terreni edificabili, invece, la base imponibile per il calcolo della tassa di successione si calcola come segue:

reddito dominicale*25%*90

Calcolo tassa di successione: le aliquote da applicare

Quali sono le aliquote da applicare per il calcolo della tassa di successione?
Le aliquote da applicare per il calcolo della tassa di successione variano a seconda del grado di parentela intercorrente tra de cuius ed erede.

In particolare, sulla base imponibile calcolata come sopra evidenziato occorre applicare le seguenti aliquote:

  • 4%, per il coniuge ed i parenti in linea retta (genitori e figli), da calcolare sul valore eccedente 1.000.000,00 euro per ciascun erede;
  • 6%, per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente 100.000,00 euro per ciascun erede;
  • 6%, da calcolare sul valore totale senza alcuna esenzione per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, nonché affini in linea collaterale fino al terzo grado;
  • 8%, da calcolare sul valore totale senza alcuna esenzione per tutte le altre persone.

Ricapitolando: le aliquote da applicare alla base imponibile dell’imposta di successione sono diverse a seconda del grado di parentela tra de cuius ed erede.
E’ prevista una franchigia, fino a determinate soglie limite, anch’essa strettamente connessa al grado di parentela de cuius-erede.
Attenzione: per effetto della Legge 104/1992, la tassa di successione per le eredità che vengono destinate a persone portatrici di handicap grave si applica sulla parte eccedente 1.500.000,00 euro.

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