Morte presunta, ereditare sarà più facile

Nadia Pascale

15 Aprile 2024 - 16:30

Il Disegno di Legge Semplificazioni riscrive le regole per la dichiarazione di assenza e morte presunta, ereditare sarà più semplice, naturalmente non viene meno la tassa di successione.

Morte presunta, ereditare sarà più facile

Ridotti i termini per la dichiarazione di morte presunta, facilitato l’accesso all’eredità e nuovi matrimoni per i coniugi. Il DdL Semplificazioni porta novità anche riguardo alla dichiarazione di morte presunta, il disegno di legge prevede, infatti, una riduzione dei termini con conseguenze importanti sia per la disponibilità dell’eredità, sia per conseguire nuove nozze.

Il Disegno di legge Semplificazioni è stato presentato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Ricordiamo che ancora non è una legge deve, infatti, avere l’approvazione di entrambi i rami del Parlamento. Inoltre, che il testo fino ad approvazione definitiva può essere modificato.

Ecco cosa cambia con il Disegno di Legge Semplificazioni.

Dichiarazione di assenza e morte presunta, le conseguenze

L’attuale formulazione del codice civile prevede all’articolo 49 che

trascorsi due anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia, i presunti successori legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso diritti dipendenti dalla morte di lui possono domandare al tribunale competente, secondo l’articolo precedente, che sia dichiarata l’assenza.

Il successivo articolo 50 stabilisce, invece, che, una volta divenuta definitiva la sentenza che dichiara l’assenza del soggetto, il tribunale su istanza di chiunque vi abbia interesse, ordina l’apertura degli atti di ultima volontà del soggetto, se vi sono. In ogni caso i soggetti che risultano eredi testamentari o legittimi possono chiedere l’immissione nel possesso temporaneo dei beni (non diventano quindi proprietari dei beni stessi, devono amministrarli nell’interesse della persona scomparsa).
Legatari e donatari possono domandare di essere ammessi all’esercizio temporaneo dei loro diritti, coloro che in caso di morte del soggetto assente risulterebbero liberati da adempimenti (ad esempio soggetti obbligati a versare il mantenimento) sono temporaneamente esonerati dall’adempimento.
La dichiarazione di assenza crea quindi una situazione di stasi in cui i soggetti che abbiamo visto possono iniziare a eseguire atti di disposizione sui beni del soggetto dichiarato assente. L’articolo 56 stabilisce che in caso di ritorno della persona dichiarata assente, i beni gli devono essere restituiti

L’articolo 58, invece, stabilisce che trascorsi 10 anni dall’ultima notizia relativa a un determinato soggetto è possibile chiedere la dichiarazione di morte presunta. Può essere dichiarata la morte presunta anche nel caso in cui non sia stata precedentemente richiesta la dichiarazione di assenza.

In seguito alla dichiarazione di morte presunta gli eredi testamentari o legittimi possono disporre liberamente dell’eredità, ad esempio possono alienare dei beni e utilizzare i ricavi in modo libero. Legatari e donatari esercitano definitivamente i loro diritti e coloro che dovevano eseguire degli adempimenti nei confronti del de cuius sono definitivamente liberati.

Solo in seguito alla dichiarazione di morte presunta, il coniuge può contrarre nuovo matrimonio, ma in base all’articolo 65 del codice civile, in caso di ritorno del soggetto di cui era stata dichiarata la morte presunta, il nuovo matrimonio contratto è nullo, fatti salvi gli effetti civili del matrimonio stesso.

Dichiarazione morte presunta e assenza nel Disegno di Legge Semplificazioni, dimezzati tutti i termini

Con il Disegno di Legge Semplificazioni vi sono importanti novità, infatti, si intende dimezzare i termini, ne consegue che l’assenza presunta può essere dichiarata trascorso un anno dall’ultima notizia, mentre la morte presunta può essere dichiarata dopo 5 anni dall’ultima notizia.

Per gli eredi testamentari o legittimi, si tratta di un’importante notizia perché possono liberamente disporre del patrimonio trascorsi 5 anni. Inoltre, trascorso un anno possono iniziare ad amministrare i beni evitando anche perdite dovute a una situazione di confusione inerente gli aventi diritto.

Naturalmente prendono vita anche tutti gli obblighi previsti, ad esempio il versamento delle imposte di successione.
Anche in questo caso il legislatore intende favorire la stabilizzazione e certezza dei rapporti giuridici.
Queste non sono le uniche novità nel Disegno di legge Semplificazioni inerenti la morte: sono previste regole più snelle per le autorizzazioni all’inumazione, alla tumulazione, alla cremazione e alla dispersione delle ceneri, che possono essere presentate online.

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