Come modificare il Modello 730 Precompilato? Le integrazioni alla dichiarazione dei redditi con il software: ecco la guida pratica

Simone Casavecchia

29 Aprile 2015 - 13:52

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Come modificare il Modello 730 Precompilato senza ricorrere al CAF o al commercialista? Ecco la guida per integrare la dichiarazione dei redditi con le modifiche più frequenti.

Dopo una prima fase di rodaggio, iniziata lo scorso 15 Aprile, i contribuenti italiani che sono stati interessati dal Modello 730 Precompilato, potranno, dal prossimo 1 Maggio, procedere all’integrazione della dichiarazione dei redditi precompilata, attraverso alcune semplici azioni da effettuare nell’area riservata, presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dal prossimo 1 Maggio, infatti, sarà attivata l’area «Modifiche», un’area che dovrà essere necessariamente utilizzata da tutti quei contribuenti che decideranno di modificare il Modello 730 Precompilato per inserire le voci di spesa non documentate o per modificare i dati che hanno subito variazioni nell’ultimo anno.

Come modificare il Modello 730 Precompilato
Le possibilità che il software utilizzato dall’Agenzia delle Entrate, reso disponibile nell’area riservata, offre per modificare il Modello 730 Precompilato, sono sostanzialmente due:

  • Modificare solo gli oneri e le spese: si tratta dell’opzione da utilizzare se si devono integrare le sole spese sostenute, utili a ottenere detrazioni e deduzioni fiscali. Questa opzione consente di visualizzare direttamente il Quadro E (Oneri e Spese) per apportarvi le opportune modifiche, senza visualizzare tutti gli altri;
  • Modificare l’intero Modello 730 Precompilato: questa opzione va selezionata se, oltre alle spese, si riscontrano incongruenze o mancanze nei dati anagrafici o nei dati relativi ai terreni e ai fabbricati e se si intendono evidenziare situazioni particolari, come la mancanza di un sostituto d’imposta o le modalità per ottenere un eventuale rimborso IRPEF. Questa opzione consente di scorrere tutte le schermate del Modello 730 Precompilato per effettuare le modifiche in tutte le sezioni che richiedono integrazioni;

Chi deve modificare l’intero Modello 730 Precompilato
La scelta di modificare l’intero Modello 730 Precompilato deve essere fatta, ad esempio, dai contribuenti che:

  • Riscontrano errori e inesattezze nei dati anagrafici. A tal proposito è opportuno ricordare che se vengono modificati i soli dati anagrafici o altri dati che non incidono sulla determinazione dell’imposta, la dichiarazione viene comunque considerata come accettata senza modifiche e, quindi, non soggetta a successivi controlli documentali. Esonerano dai controlli modifiche quali quelle relative a:
    • i dati anagrafici (esclusa la modifica del domicilio fiscale);
    • il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico;
    • i dati del soggetto che effettua il conguaglio;
    • la scelta di non voler versare l’acconto o di volerlo effettuare in misura inferiore a quanto calcolato;
  • Devono apportare integrazioni ai dati catastali, obbligatorie per terreni e fabbricati;
    hanno perso un lavoro e, quindi, non hanno più un sostituto d’imposta. Tali contribuenti devono barrare l’apposita casella denominata “730 senza sostituto”. Per tali contribuenti sono previsti specifici adempimenti:
    • sia nel caso in cui risulti un debito nei confronti del Fisco (nel caso in cui, quindi, si debbano effettivamente pagare le tasse), eventualità nella quale è possibile indicare le coordinate bancarie del conto sul quale effettuare l’addebito o, in alternativa, stampare il Modello F24, già compilato, utile al pagamento;
    • sia nel caso in cui emerge, invece, un credito IRPEF, eventualità nella quale il rimborso dovrà essere effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate;

Le modifiche al 730 Precompilato schermata per schermata
Dopo aver scelto l’opzione per la modifica dell’intero 730 Precompilato, il sistema mette a disposizione, nella schermata successiva, un’interfaccia che permette di modificare tutti i dati della dichiarazione voce per voce (Modifica 730).
Una delle voci che richiede, frequentemente, modifiche e integrazioni sono i redditi per terreni e fabbricati e i relativi dati catastali. Questa sezione dovrà essere modificata da chi ha acquistato o venduto immobili nel 2014 (modifica dei dati) ma anche da chi lo scorso anno ha presentato il Modello Unico (inserimento di dati mancanti).
E’ opportuno che i dati catastali sono particolarmente importanti perché vanno inseriti anche per poter usufruire delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e il bonus mobili; inoltre tali dati devono essere corretti e congruenti anche in vista dei controlli che l’Agenzia delle Entrate potrebbe mettere in atto per verificare l’effettiva spettanza delle detrazioni (ad esempio quelle sul mutuo per l’abitazione principale).
L’area successiva, denominata «Modifica Spese e Invia», consente di concludere la procedura di integrazione del 730. Il Quadro E è la sezione soggetta a maggiori modifiche: la schermata relativa presenta una lunga lista di voci al fianco di ognuna delle quali sono presenti due colonne: nella prima ci sono le somme inserite dall’Agenzia delle Entrate mentre la seconda è vuota e può esseere utilizzata per integrare la dichiarazione nel caso in cui le somme presenti non corrispondano all’importo totale delle spese.
Riguardo alle spese mediche occorre ricordare che vanno inserite per l’intero ammontare e che sarà poi il sistema ad applicare la franchigia prevista.
Nella seconda metà della pagina appare l’elenco di tutte le altre spese (in ordine alfabetico) che danno diritto a detrazioni o deduzioni d’imposta: è opportuno scorrerle tutte per verificare di aver inserito tutte le spese sostenute.
In ogni pagina è possibile utilizzare la funzione «riapri la dichiarazione» per visualizzare il 730 modificato, mentre si effettuano le stesse modifiche; alla fine delle integrazioni, dopo aver dato l’ok, il software effettua automaticamente il calcolo restituendo l’imposta da pagare o evidenziando il credito ottenuto (fruibile in busta paga o nell’assegno pensionistico).
Dopo le schermate «Spese Mediche e altre spese» e «Completa Dati» si arriva a una schermata dedicata alla scelta della destinazione del 5, dell’8 e del 2 per mille. E’ opportuno ricordare che si tratta solo di un’opzione e che non è obbligatorio destinare tali somme agli eventuali beneficiari.
L’ultima schermata, denominata «Stampa e invia» permette di inviare il 730. Dopo aver effettuato tutti i controlli, prima di procedere con l’invio viene richiesto di inserire un indirizzo di posta elettronica per eventuali comunicazioni. In questa stessa sezione sarà possibile, per i contribuenti privi di sostituto d’imposta, comunicare l’Iban che consentirà di ottenere, direttamente sul proprio conto corrente, l’eventuale rimborso spettante.
Dopo aver compilato la sezione si può trasmettere la dichiarazione e arrivare così all’ultima schermata, denominata «Dichiarazione Inviata», dove viene documentato il risultato dell’invio della dichiarazione.

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