L’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca potrebbe portare a una maggiore volatilità sui mercati finanziari nel breve termine. Come nel 2017 i mercati hanno accolto la prima presidenza Trump con una certa reattività, anche ora l’incertezza che accompagna il suo ritorno potrebbe avere ripercussioni sui titoli e sugli indici di riferimento.
Dopo l’euforia che ha spinto azioni e Bitcoin sui record assoluti, ora è probabile che alcuni investitori scelgano di vendere, temendo la possibilità di una turbolenza economica o politica.
Storicamente, l’insediamento di un nuovo presidente ha avuto impatti variabili sui mercati. Per esempio, nel 2017, durante il primo mandato di Trump, l’S&P 500 ha registrato un guadagno giornaliero dello 0,34%, mentre nel giorno dell’insediamento di Joe Biden, nel 2021, l’indice è salito dell’1,39%, segnando il secondo guadagno più alto dopo quello registrato al momento dell’insediamento di Ronald Reagan nel 1985.
Rialzo giornaliero S&P 500 nel giorno dell’insediamento di un presidente Usa
Fonte Reuters
Tuttavia, nel lungo periodo i mercati tendono a stabilizzarsi, una volta chiarita la direzione politica della nuova amministrazione.
Ecco le azioni e i settori chiave da monitorare per proteggere il proprio portafoglio e per fare soldi nel lungo periodo.
Come investire in vista dell’insediamento di Trump
L’insediamento di Trump potrebbe scatenare un’ondata di volatilità sui mercati finanziari: se, da un lato, gli investitori si preparano scenari di crescita economica grazie agli incentivi fiscali e alle deregulation promesse da Trump, dall’altro, la politica protezionistica dei dazi potrebbe generare inflazione e influenzare negativamente la crescita. Vediamo di seguito le azioni e i settori su cui puntare ora.
1) Banche
Tra gli asset che potrebbero beneficiare di una regolamentazione più flessibile, ci sono le azioni delle banche e le criptovalute: le azioni di JP Morgan, Wells Fargo e Goldman Sachs, per esempio, hanno registrato forti guadagni il giorno dei risultati. Un contesto normativo più favorevole potrebbe incentivare la redditività delle istituzioni finanziarie, favorendo l’espansione del credito e l’aumento dei margini di profitto.
2) Settore criptovalute
Sul fronte delle criptovalute, aziende come Coinbase o società legate alla blockchain, come CleanSpark, Riot Platforms e Marathon Digital, potrebbero beneficiare di nuove politiche federali più favorevoli, offrendo opportunità significative nel lungo periodo, soprattutto con una maggiore adozione globale di Bitcoin.
Anche MicroStrategy si presenta come un titolo interessante da monitorare in vista dell’insediamento di Trump. L’azienda, nota per la sua strategia aggressiva di accumulo di Bitcoin finanziata attraverso obbligazioni convertibili e prestiti, potrebbe beneficiare del cambio di amministrazione, più aperta verso le criptovalute. L’uscita del cripto-scettico Gary Gensler dalla Sec e le voci su una possibile riserva strategica di Bitcoin voluta da Trump offrono un contesto favorevole per questo titolo.
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3) Settore tecnologico (con cautela)
Il settore tecnologico potrebbe trovarsi in una posizione più incerta durante l’amministrazione Trump, soprattutto in caso di restrizioni sul commercio internazionale o tensioni geopolitiche. Tuttavia, i colossi tech come Microsoft, Apple o Alphabet, che operano su scala globale e con bilanci solidi, potrebbero comunque continuare a offrire opportunità nel lungo termine.
Alcune aziende del settore tecnologico potrebbero beneficiare in modo significativo delle riforme fiscali favorevoli, in particolare quelle attive nella produzione di hardware e nello sviluppo di software progettati per soddisfare la crescente domanda di automazione e intelligenza artificiale. Ad esempio, Nvidia e AMD, leader nella produzione di chip grafici e processori avanzati, sono essenziali per alimentare i data center e i sistemi di machine learning che costituiscono il cuore dell’intelligenza artificiale. Anche il settore dell’automazione industriale potrebbe vedere benefici, con società come Rockwell Automation in grado di accelerare lo sviluppo di soluzioni robotiche grazie a un contesto fiscale più favorevole. Queste aziende sono in prima linea nella digitalizzazione delle catene produttive, un aspetto cruciale per mantenere la competitività delle imprese statunitensi su scala globale.
4) Tesla
Tesla grafico
Fonte Tradingview
Tesla emerge come uno dei protagonisti assoluti della presidenza Trump. Le azioni dell’azienda hanno registrato un forte rialzo subito dopo le elezioni di novembre, grazie anche alla nomina di Musk a capo del Department of Government Efficiency (DOGE), da cui potrà influenzare politiche favorevoli all’innovazione e all’industria americana. Tesla, leader nei veicoli elettrici e nelle batterie, potrebbe beneficiare di nuovi incentivi fiscali e investimenti pubblici, ma anche SpaceX e Starlink, altre realtà di Musk, promettono sviluppi straordinari, con una possibile IPO di SpaceX nel 2025 che potrebbe catalizzare l’interesse globale.
5) Titoli della difesa
L’amministrazione Trump potrebbe vedere un forte aumento delle spese per la difesa. Aziende come Lockheed Martin, Northrop Grumman o Raytheon Technologies potrebbero beneficiare di un incremento della domanda per prodotti e tecnologie legate alla sicurezza nazionale e agli armamenti.
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