Chi è Giovanni Tria, il nuovo ministro dell’Economia che vuole alzare l’Iva

Chi è Giovanni Tria, il nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo Conte. Biografia, idee e posizioni politiche di colui che ha scalzato Paolo Savona.

Chi è Giovanni Tria, il nuovo ministro dell'Economia che vuole alzare l'Iva

Chi è Giovanni Tria, nuovo ministro dell’Economia del Governo Conte? È l’Italia che se lo chiede.

Dopo le consultazioni tenutesi nella serata di ieri, il Belpaese ha finalmente il suo governo.
Uno dei nodi più difficili da sciogliere è stato quello relativo al ministero dell’Economia e delle Finanze, con la scelta finale ricaduta su Giovanni Tria, ufficialmente parte della squadra di governo M5s-Lega.

Dopo la vera e propria bagarre politica che ha seguito l’opposizione del presidente Mattarella all’iniziale scelta di Paolo Savona, sono stati pronunciati diversi nomi tra cui è sembrato spiccare in particolare quello di Pierluigi Ciocca, ma le trattative sono state alla fine sbloccate grazie alla figura di Giovanni Tria, comunque abbastanza critico sull’Eurozona.

Vediamo allora nel dettaglio la biografia e il pensiero politico ed economico di Giovanni Tria, per tracciare un approfondimento sul passato ma anche sul possibile futuro del nuovo ministro dell’Economia.

Chi è Giovanni Tria: la biografia del nuovo ministro dell’Economia

Classe 1948 (69 anni), romano, Giovanni Tria è professore di Economia Politica all’università di Tor Vergata e preside di facoltà. Ha insegnato, nel corso degli anni, anche alla Sapienza e all’Università di Perugia. È stato, fino a fine 2017, presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione.

Dopo una laurea in giurisprudenza conseguita nel 1971, ha dato avvio a una lunga carriera accademica, mentre è stato chiamato più volte in causa in qualità di esperto per numerose istituzioni internazionali.

È stato inoltre consulente per lo sviluppo della World Bank in Etiopia ed Eritrea. Folta anche la sua attività editoriale, con articoli e commenti a firma del neo-ministro spesso pubblicati dalle principali testate politiche ed economiche italiane.

Giovanni Tria ministro: le posizioni su euro, fisco e reddito di cittadinanza

Tria sembra aver messo d’accordo le due forze di maggioranza e ha raffreddato, almeno in parte, il clima bollente venutosi a creare dopo la proposta e la successiva bocciatura di Paolo Savona, tacciato di uno spiccato antieuropeismo che non avrebbe fatto bene all’immagine e al ruolo del Belpaese nella zona euro.

Tuttavia, anche la posizione di Tria non è affatto entusiasta per quel che riguarda l’UE e l’euro. Grazie anche ai numerosi commenti a sua firma sui principali quotidiani italiani, è possibile fare un quadro del suo pensiero per quel che riguarda diversi temi caldi che ci si aspetta siano discussi dal governo; dal reddito di cittadinanza, vero e proprio cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle dentro e fuori la campagna elettorale, fino all’aumento dell’Iva, che rientra inevitabilmente negli interessi di una larghissima fetta di popolazione.

L’UE e l’euro
Sebbene il suo scetticismo - contrariamente a quello di Savona - non si sia mai tradotto in formule concrete per uscire dall’euro, più volte in passato è stato critico nei confronti dei meccanismi attivati dall’Eurozona, chiarendo che non è giusto invocare un’uscita dalla moneta unica, ma non è neanche giusto dire che l’euro è irreversibile:

“non ha ragione neanche il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, quando dice che l’euro è irreversibile, se non chiarisce quali sono le condizioni e i tempi per le necessarie riforme per la sua sopravvivenza. Anche perché il maggior pericolo è l’implosione non l’exit”.

Reddito di cittadinanza
Non avverso alla misura grillina ma certamente dubbioso, pronto a sottolineare - sul sito formiche.net - come sia in fondo molto poco chiara la sua vera natura e i suoi reali beneficiari.

Secondo Tria si tratta di un provvedimento che:

“sembra oscillare tra un’indennità di disoccupazione un poco rafforzata, e magari estesa a chi è in cerca di primo impiego, e un provvedimento, improbabile, tale da configurare una società in cui una parte della popolazione produce e l’altra consuma”.

Flat tax e aumento dell’Iva
Sembra favorevole al sistema fiscale sostenuto a spada tratta dalla Lega e in paticolare dal suo leader, Matteo Salvini. Tria sostiene un aumento dell’Iva per abbassare le tasse, che miri a:

“riequilibrare il peso relativo delle imposte dirette e di quelle indirette, spostando gettito dalle prime alle seconde”.

Una scelta - secondo il nuovo ministro dell’Economia - che porterebbe a conseguenze “vantaggiose” accelerando la crescita e che proprio per questo si ritrova da tempo anche tra le raccomandazioni europee e dell’Ocse.

Opinioni su Movimento 5 Stelle e Lega
Non particolarmente entusiastico il suo parere riguardo al nuovo contratto di governo Salvini-Di Maio, che ha definito poco chiaro, non in grado di indicare punti concreti e - in particolare - una linea decisa in ottica europea.

Ecco, dunque chi è Giovanni Tria, il ministro dell’Economia che dovrà sostenere l’Italia ereditando certamente una situazione poco facile.

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