Chi è Paolo Savona, possibile ministro (Mattarella permettendo) dell’Economia?

Paolo Savona è in pole come possibile ministro dell’Economia del governo Lega-5 Stelle: vediamo la sua biografia e perché Mattarella potrebbe opporsi.

Chi è Paolo Savona, possibile ministro (Mattarella permettendo) dell'Economia?

Ufficializzato il programma di governo e individuato Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio, all’imminente governo targato Lega-Movimento 5 Stelle non rimane che imbastire anche la squadra dei ministri.

Tra i tanti nodi da sciogliere uno dei più complessi sembrerebbe essere quello relativo al ministero dell’Economia: la Lega a Palazzo Tesoro vorrebbe Paolo Savona, ma il Presidente Mattarella da giorni si starebbe opponendo.

Vediamo allora la biografia di Paolo Savona, per capire perché questo illustre e stimato professore potrebbe provocare la prima crisi istituzionale tra il Colle e la nuova maggioranza di governo.

La biografia di Paolo Savona

Sposato con due figli, Paolo Savona nasce a Cagliari il 6 ottobre del 1936. Dopo essersi laureato cum laude in Economia e Commercio, il suo curriculum è impressionante tanto da essere considerato al momento uno dei massimi economisti italiani.

Il suo primo incarico lavorativo è nel 1961 presso il Servizio Studi della Banca d’Italia, continuando nel tempo stesso ad approfondire i propri studi sia presso il MIT che alla Federal Reserve a Washington.

Nel 1976 vincendo il concorso a cattedra inizia a insegnare Economia Politica all’Università di Cagliari, passando poi all’Università Pro Deo (l’attuale LUISS). Grazie alla stima di Guido Carli, all’epoca numero uno di Confindustria, venne nominato direttore generale della confederazione.

Negli anni è stata molto lunga la carriera accademica di Paolo Savona: dall’Università di Perugia fino a quella di Tor Vergata, passando poi per l’Università per gli Studi Guglielmo Marconi dove ha ideato il dottorato in Geopolitica.

Se ampio è il suo curriculum accademico, altrettanto importante è quello relativo agli incarichi politici e pubblici. Carlo Azeglio Ciampi lo volle come ministro dell’Industria nel suo governo (93-94), mentre Silvio Berlusconi nel 2005 lo nominò a capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie.

Numero uno del Credito Industriale Sardo dal 1980 al 1989, Savona oltre a essere stato per due anni fino al 1982 Segretario Generale per la Programmazione Economica al Ministero del Bilancio, è stato Presidente di Gemina, Impregilo, Aeroporti di Roma, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Consorzio Venezia Nuova e Capitalia.

Tra i tanti riconoscimenti ottenuti nella sua lunga carriera spunta senza dubbio l’onorificenza insignita nel 1981 di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, mentre in concomitanza con la sua possibile partecipazione al governo Lega-5 Stelle Savona si è dimesso da Presidente del Consiglio di Amministrazione di Euklid ltd

Possibile ministro dell’Economia

Come abbiamo visto Paolo Savona è una figura di assoluto spessore nel campo economico del nostro paese. Eppure l’idea proveniente da ambienti leghisti di nominarlo ministro dell’Economia potrebbe piacere poco al Quirinale.

Anche se è sempre stato un europeista, negli ultimi anni aspre sono state le critiche rivolte dal professore a Bruxelles, rea di spingere il nostro paese verso il “sentiero del sottosviluppo economico e della crisi sociale”.

Savona crede nell’Europa ma è più che critico sulle politiche economiche che sono state intraprese dall’Unione. La necessità primaria sarebbe quella di rivedere i vari Trattati, per assicurare ai paesi una maggiore flessibilità.

Se questo non dovesse accadere, come extrema ratio Savona non esclude la necessità per l’Italia di uscire dall’euro. Una posizione questa che in linea di massima ricalca quelle delle ali più radicali della Lega ma anche del Movimento 5 Stelle.

Ecco perché Sergio Mattarella non è molto entusiasta di un suo possibile arrivo a Palazzo Tesoro: il Colle non vuole frizioni con Bruxelles e questo sembrerebbe essere un paletto dove non si è disposti a trattare.

Lega e Movimento 5 Stelle però stanno facendo quadrato attorno all’economista: al momento però, per ammissione dello stesso Savona, ci sarebbe ancora un veto da parte del Quirinale. La presenza del professore nel prossimo governo è quindi ancora tutta da vedere.

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