Chi sarà il nuovo presidente Consob?

Donato De Angelis

9 Marzo 2026 - 09:36

Con la fine del mandato di Paolo Savona la domanda impellente (e ancora senza risposta) è una sola: chi sarà il nuovo presidente Consob?

Chi sarà il nuovo presidente Consob?

Con la fine del mandato di Paolo Savona, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) entra in una fase di transizione delicata. Da lunedì 9 marzo l’autorità che vigila sui mercati finanziari italiani è formalmente senza presidente, in attesa che il governo individui e nomini il successore. Una scelta tutt’altro che semplice, perché al peso istituzionale dell’incarico si sommano le tensioni politiche interne alla maggioranza e le sfide di un sistema finanziario attraversato da profonde trasformazioni.

Chi sarà il nuovo presidente Consob?

La fine dell’era Savona

Il mandato settennale di Paolo Savona, iniziato l’8 marzo 2019, si è concluso ufficialmente l’8 marzo 2026. La normativa prevede che l’incarico non sia rinnovabile e non consente proroghe automatiche, il che rende inevitabile l’avvio di una fase di reggenza fino alla nomina del nuovo presidente.

Savona ha salutato la struttura della Consob pochi giorni prima della scadenza, tornando ai suoi studi di econometria dopo una lunga carriera accademica e istituzionale. Durante il suo mandato l’autorità ha attraversato anni complessi, segnati da cambiamenti normativi europei e dalla crescita dei mercati digitali. Ma sono state le tensioni nel sistema bancario italiano la vera sfida per Savona.

Proprio negli ultimi mesi il presidente uscente è finito al centro di polemiche legate alle operazioni di consolidamento nel settore del credito. Difendendo l’operato dell’Autorità, Savona aveva spiegato che la Consob aveva svolto una «costante attività di indagine su ogni aspetto sollevato dalle operazioni e dagli esposti», pur riconoscendo alcune difficoltà nei rapporti con la Banca Centrale Europea.

In quell’occasione aveva osservato che:

«poiché il processo di attuazione delle offerte pubbliche passa anche attraverso decisioni della Bce, sono insorte difficolta’ di dialogo che hanno sollevato incertezze nascenti dai tempi di risposta, nonostante la Consob avesse sottoscritto un memorandum of understanding che impegna a scambiarsi informazioni senza necessità di specifici solleciti formali».

Chi guida ora la Consob?

In assenza di un nuovo presidente, la Consob è ora guidata collegialmente dai quattro commissari in carica: Chiara Mosca, Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli.

Il ruolo di presidente vicario è stato assunto da Chiara Mosca, il membro più anziano del collegio, che dispone anche di un voto doppio nel caso in cui le decisioni dovessero concludersi con una parità. In questa fase transitoria tutte le deliberazioni vengono prese a maggioranza, una soluzione che consente all’Autorità di continuare a operare ma che non può sostituire a lungo una guida stabile.

La continuità decisionale è essenziale per un’istituzione che vigila su società quotate, offerte pubbliche e tutela degli investitori. Non a caso molti osservatori ritengono urgente una nomina che ristabilisca pienamente l’assetto di vertice dell’Autorità.

Il favorito a nuovo presidente Consob: Federico Freni

Nel dibattito politico il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Federico Freni, attuale sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze. La sua candidatura, sostenuta dalla Lega e considerata vicina al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sembrava destinata a concretizzarsi già nelle scorse settimane.

Tuttavia la nomina, che dovrebbe avvenire con decreto del Presidente della Repubblica Italiana su proposta del presidente del Consiglio, si è arenata all’interno della maggioranza. Alcune forze politiche, in particolare Forza Italia, avrebbero espresso perplessità sulla scelta di una figura percepita come troppo legata all’esecutivo, preferendo un profilo più tecnico e indipendente.

Questo braccio di ferro ha di fatto congelato la decisione, lasciando la Consob senza guida proprio nel momento in cui il sistema finanziario italiano è attraversato da importanti operazioni societarie e bancarie da monitorare con la massima attenzione.

Le alternative sul tavolo

In caso di stallo prolungato, il governo potrebbe orientarsi verso altri profili. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane figura quello di Marina Brogi, economista e docente universitaria con una lunga esperienza nel campo della finanza e della corporate governance.

Un’altra candidatura citata negli ambienti politici e finanziari è quella di Carlo Cottarelli, economista noto per il suo passato al Fondo Monetario Internazionale e per l’attività politica e accademica in Italia. Il suo profilo, caratterizzato da una forte reputazione internazionale e da un’immagine di indipendenza, potrebbe rappresentare una soluzione di equilibrio nel caso in cui le tensioni politiche dovessero prolungarsi.

Per il momento, però, nessuna decisione appare imminente.

Una nomina strategica per i mercati

La scelta del nuovo presidente della Consob non è una semplice rotazione ai vertici di un’autorità amministrativa, ma una decisione con implicazioni rilevanti per il funzionamento dei mercati finanziari italiani.

La Consob svolge infatti un ruolo centrale nella vigilanza sulle società quotate, sulle offerte pubbliche di acquisto e sul corretto funzionamento delle borse, con il presidente dell’Autorità che è un attore chiave per garantire equilibrio tra tutela degli investitori e la stabilità del sistema.

Diversi osservatori sottolineano come la figura scelta dovrà possedere tanto le competenze tecniche quanto una credibilità istituzionale capace di assicurare autonomia rispetto alla politica.

Per ora la partita resta aperta.

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