Cambio merce in negozio: termini, condizioni e scontrino

Si può cambiare la merce in negozio, ma a certe condizioni: tempi e modi per restituire oggetti e prodotti acquistati o ricevuti in regalo.

Cambio merce in negozio: termini, condizioni e scontrino

Come funziona il cambio merce in negozio? Quali sono i termini da rispettare? Serve lo scontrino? In questa guida la risposta alle vostre domande.

Le regole del cambio merce in negozio sono stabilite dal Codice civile mentre quelle del reso per gli acquisti online dal Codice del consumo. Ecco come comportarsi in caso di ripensamento, taglia sbagliata e difetti di fabbricazione.

Come funziona il cambio merce ed entro quanto tempo si può fare

Precisiamo che cambiare la merce in negozio ricevuta in regalo o dopo l’acquisto non è un diritto del consumatore ma una scelta del singolo commerciante o della catena di negozi. Vuol dire che in caso di rifiuto non si potrà procedere alla sostituzione né avere indietro la somma pagata.
In più delle volte - ma non si tratta di una regola - si può cambiare la merce (se integra e con il cartellino) entro 15 giorni o un mese dall’acquisto e muniti di scontrino fiscale o di cortesia. Tuttavia il proprietario del negozio può stabilire unilateralmente le condizioni del cambio merce: per esempio limitare il cambio a precisi giorni della settimana oppure a determinati locali o magazzini.

Che succede se ho perso lo scontrino?

Generalmente per procede al cambio bisogna mostrare la scontrino dove è indicato l’importo pagato, il giorno e l’ora dell’acquisto. Questo serve come prova che il prodotto sia stato acquistato in quel punto vendita. Ma questo può essere dimostrato anche con altri mezzi: ad esempio la ricevuta del bancomat o l’estratto conto da cui si evince la somma pagata, la data e l’ora. Quindi lo scontrino non è indispensabile.
Il problema si pone per chi ha pagato in contanti, in questo caso dimostrare l’acquisto diventa molto difficile e tutto dipende dalla disponibilità del titolare del negozio.

Sempre possibile il cambio della merce difettosa

Abbiamo detto che il commerciante non è obbligato a cambiare la merce ma questo vale solo in caso di ripensamento o taglia sbagliata. Invece il cambio non si può negare se la merce acquistata presenta dei difetti di fabbricazione o è difforme rispetto alla descrizione del prodotto.
Le regole sul cambio merce difettosa sono disciplinate dal Codice civile all’articolo 130:

“In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità’ del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto.”

Inoltre

“Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.”

Il termine per denunciare il difetto della merce è 2 mesi dal giorno della scoperta del vizio e non dalla data di acquisto.

Differenza tra cambio merce in negozio e reso acquisti online

Per quanto riguarda gli acquisti online - di ogni genere - le regole sul cambio merce sono diverse: all’acquirente non può mai essere negato il “diritto al ripensamento”. Modi e tempi del diritto di recesso online sono disciplinati dall’articolo 52 del Codice del consumo: l’acquirente ha 14 giorni di tempo dall’arrivo della merce al proprio domicilio, e ha diritto al rimborso del prezzo pagato mediante lo stesso metodo di pagamento adottato per l’acquisto.

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