Calcolo Imu 2018: istruzioni e scadenza

Imu 2018: come fare il calcolo? Ecco le istruzioni e le regole per calcolare l’importo del saldo da pagare entro la scadenza del 17 dicembre.

Calcolo Imu 2018: istruzioni e scadenza

Calcolo Imu 2018: manca ormai poco alla scadenza del saldo e di seguito vedremo quali sono le istruzioni per capire qual è l’importo da pagare.

La scadenza del saldo Imu 2018 è fissata al 17 dicembre 2018 e segue quella della prima rata, cioè dell’acconto, pagata il 18 giugno scorso.

Per calcolare l’Imu la prima cosa da fare è andare sul sito del proprio Comune di residenza e vedere se sono state pubblicate delibere con aggiornamento delle aliquote Imu per il 2018.

Come noto, infatti, l’aliquota ordinaria stabilita dalla legge per gli immobili diversi dall’abitazione principale è pari allo 0,76% e i Comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali, quindi l’aliquota può oscillare da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%.

I Comuni hanno tempo fino al 14 ottobre di ogni anno per inserire sul portale del MEF le aliquote aggiornate. Nel caso di variazione, insieme al saldo Imu 2018 sarà necessario anche versare l’importo a conguaglio sulla prima rata.

Oltre alle aliquote pubblicate dal proprio Comune di residenza per effettuare il calcolo Imu 2018 sarà necessario essere in possesso della rendita catastale della propria abitazione.

Imu 2018: istruzioni per il calcolo dell’imposta comunale

Il calcolo Imu 2018 dovrà essere effettuato applicando alla base imponibile, costituita dal valore del’immobile determinato nei modi previsti dalla legge, l’aliquota fissata dal proprio Comune di residenza approvata con delibera.

Per effettuare il calcolo Imu bisogna essere in possesso della rendita catastale della propria abitazione; nel caso di mancato possesso è possibile ottenerla gratuitamente accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per effettuare il calcolo della base imponibile Imu si deve procedere nel seguente modo:

  • rendita catastale * 5% * coefficiente immobile

Il coefficiente dell’immobile varia in base alla tipologia di abitazione per il quale è dovuto il pagamento di acconto e saldo Imu.

Per effettuare il calcolo Imu 2018 bisognerà prendere come riferimento i seguenti coefficienti dell’immobile:

Categoria catastale Coefficiente Tipologia di immobile
Da A/1 a A/11 (escluso A/10) 160 abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi
A10 80 Uffici o studi privati
Da B1 a B8 140 Collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli
C/1 55 Negozi e botteghe
C/2, C/6, C7 160 Magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, tettoie
C/3, C/4, C/5 140 Laboratori per arti e mestieri, fabbricati e locali per esercizi sportivi non a scopo di lucro, stabilimenti balneari
Da D/1 a D/10 (escluso D/5) 65 Opifici, alberghi e pensioni, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, case di cura ed ospedali, fabbricati e locali per esercizi sportivi

Una volta determinata la base imponibile si potrà procedere al calcolo dell’Imu sulla base delle aliquote di riferimento.

Imu 2018: quali sono i soggetti obbligati al pagamento dell’imposta?

I soggetti obbligati a versare l’Imu 2018 sono tutti i proprietari di immobili e tutti coloro che risultano essere titolari di diritti reali di godimento su beni immobili, come ad esempio l’usufruttuario, il titolare del diritto di abitazione e i titolari del diritto d’uso, di enfiteusi e di superficie.

Anche i proprietari di abitazioni principali di categoria catastale A1, A8, A9 e delle relative pertinenze sono obbligati a versare l’imposta comunale.

Sono previste però delle esenzioni dall’obbligo di pagamento, infatti la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità in materia stabilendo l’esenzione Imu sulla prima casa e sui terreni agricoli che sono ubicati nelle aree montane.

Per capire in quali altri casi è prevista l’esenzione si consiglia di leggere Imu 2018: chi paga? Soggetti obbligati e casi di esenzione

Scadenza Imu 2018: ecco quando pagare acconto e saldo

Come noto le scadenze Imu 2018 sono due: la prima quella relativa all’acconto fissata al 18 giugno 2018 e la seconda relativa al saldo che invece dovrà essere pagato entro il 17 dicembre 2018.

Si ricorda ai contribuenti che sempre entro il 17 dicembre 2018 dovrà essere corrisposto anche l’eventuale conguaglio addebitato a seguito della variazione delle aliquote comunali, da deliberare entro la scadenza del 14 ottobre.

Nel caso in cui le aliquote relative all’Imu 2018 non vengano aggiornate oppure nel caso in cui l’aggiornamento avvenga dopo la data sopra indicata non sarà addebitato alcun conguaglio.

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Imposte IMU

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