Btp, meglio una cedola più alta o più soldi a scadenza? 10 titoli per scoprirlo

Flavia Provenzani

15 Gennaio 2024 - 17:46

Investire in Btp: meglio scegliere i titoli con cedola più alta o puntare su un rimborso maggiore a scadenza? Ecco una selezione di 10 Btp per scoprirlo.

Btp, meglio una cedola più alta o più soldi a scadenza? 10 titoli per scoprirlo

Nell’investire in Btp è essenziale comprendere quando è meglio puntare a una cedola più alta e quando, invece, puntare a ricevere più soldi alla scadenza, prediligendo quindi il capital gain.

Negli ultimi mesi è tornato forte l’interesse verso i Btp e i rendimenti che sono capaci di offrire, affiancati da un rischio tra i più bassi sul mercato.
Grazie all’aumento dei tassi di interesse, infatti, i rendimenti dei titoli di Stato hanno iniziato a salire anch’essi, fornendo al risparmiatore la spinta necessaria a dedicare parte del proprio portafoglio all’investimento in Btp. Una dinamica che non vedevamo ormai da quasi 10 anni, caratterizzati da tassi BCE vicini allo zero.

Sebbene ormai i rendimenti dei titoli a lunga scadenza (10 anni e oltre) siano in flessione dai massimi ben oltre il 4%, le cedole continuano a far gola, soprattutto in vista di un possibile ribasso dei tassi - e quindi un aumento dei prezzi - già in atto da settimane.

Btp: meglio una cedola alta o più soldi a scadenza?

Prima di rispondere alla domanda se sia meglio puntare ad una cedola più alta fin da subito oppure optare per un maggiore rimborso a scadenza occorre comprende le dinamiche che generalmente caratterizzano il mercato secondario dei titoli di Stato, dove avvengono gli acquisti e le vendite al di fuori delle aste del MEF.

Solitamente, i titoli che offrono una cedola più alta hanno anche un prezzo più alto, al di sopra della pari (100). Costano di più e per acquistarli occorre spendere una cifra più alta del valore nominale. I Btp possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o multipli di tale cifra. Ma se il titolo è quotato sul secondario, il prezzo lo fa il mercato. Se, ad esempio, il prezzo del Btp che vogliamo comprare è 105, per acquisire un valore nominale di 1.000 si è costretti a spendere 1.050 euro.

In altre parole, 1.000 euro è il capitale che viene rimborsato nel caso in cui si porta il titolo a scadenza. 1.050 euro è invece la cifra che abbiamo dovuto spendere per avere il diritto di essere rimborsati di 1.000 euro a scadenza.
Non considerando l’apporto delle cedole, che comunque ai livelli attuali rendono l’investimento conveniente, tale esempio comporterebbe una perdita di 50 euro.

Dall’altra parte, i titoli che offrono una cedola più bassa tendono ad essere scambiati al di sotto della pari, con un prezzo inferiore a 100. Se il Btp prescelto quota 95, non spenderemo 1.000 euro per acquistare la stessa cifra di valore nominale, ma 950 euro. Alla scadenza, nonostante l’aver pagato di meno il titolo sul mercato, si avrà diritto ad essere rimborsati sulla base del valore nominale, ovvero 1.000. In questo esempio, si registrerebbe un guadagno di 50 euro solamente per aver portato a scadenza il titolo.

Ed è qui che troviamo il nodo centrale per capire, in linea di massima, se conviene puntare sulla cedola o sul capital gain.
La risposta è, come spesso accade, “dipende”. Questo perché generalmente, soprattutto nelle lunghe scadenze, le due situazioni si equivalgono. Da una parte c’è chi punta alla cedola più alta, quindi nel corso degli anni riceve degli importi delle cedole più alti, dai quali però c’è da scalare la perdita generata a scadenza per arrivare al rendimento effettivo netto. E dall’altra parte c’è chi punta a un rimborso più alto a scadenza, che però beneficia di tassi cedolari decisamente più bassi.

Quando conviene puntare al capital gain

Puntare su un maggiore rimborso a scadenza - e beneficiare quindi di cedole più basse - è una strategia che ben si adatta al risparmiatore che punti al guadagno in conto capitale.
Nel caso in cui i tassi di interesse dovessero aumentare, i Btp che fanno puntare al capital gain si deprezzano di più rispetto a quelli con cedola più alta. Ma, allo stesso modo, con i tassi in discesa, l’apprezzamento si fa più evidente.
Nel 2024 si attende una salita dei prezzi e una discesa degli interessi sui Btp.

Attenzione: Btp a più lunga scadenza, che oggi quotano sotto i 100 e garantiscono un buon rendimento netto, sono maggiormente esposti alle oscillazioni di prezzo. Ciò non consiste in un problema se si detiene il titolo fino a scadenza, poiché si verrà sempre rimborsati del valore nominale. Il rischio che permane, e che comunque è da considerare, è che lo Stato italiano non si sia in grano di rimborsare i suoi creditori.

Le oscillazioni di mercato, invece, incidono molto nel caso in cui si comprano Btp senza l’idea di portarli a scadenza. Nel 2022, con l’aumento dei tassi di interesse, il prezzo dei Btp a lunga scadenza sono crollati.

Quando conviene puntare alla cedola alta

I titoli che offrono un alto tasso cedolare hanno anche un prezzo più alto.

Puntare ad una cedola più alta sui Btp equivale a godere di una rendita annua più alta. Tale approccio appare adatto al risparmiatore che punta ad accumulare rendimento senza necessariamente la prospettiva di reinvestire.

Non è obbligatorio puntare alla scadenza: è possibile rivendere la propria esposizione sul mercato, soprattutto se il prezzo di vendita risulta più alto del prezzo di acquisto. Se invece si decide di arrivare a scadenza, la perdita generata come differenza tra il prezzo di acquisto (sopra i 100) e il valore di rimborso può essere portato in dichiarazione dei redditi come credito di imposta.

Quali Btp conviene comprare nel 2024

È già in atto un canale discendente sul fronte dei rendimenti, e un aumento sui prezzi.
In questo contesto, i titoli con cedola bassa (e prezzi più alti) appaiono più convenienti - nel medio periodo - rispetto ai Btp con cedola più alta, perché i tassi di interesse sembrano aver toccato i propri massimi.
Sono i titoli con cedola più bassa, infatti, a trarre maggiore vantaggio in un ambiente in cui le banche centrali tornano a tagliare i tassi.

I Btp da comprare oggi per puntare al capitale a scadenza

Di seguito, una selezione di Btp a cedola bassa sui quali, ad oggi, si gode di un rendimento netto di almeno il 4%, ovvero il guadagno annuo percentuale al netto delle imposte nel caso di Btp comprato sul mercato e detenuto fino a scadenza:

Btp Tf 0,95% Mz37
ISIN: IT0005421703
Scadenza: marzo 2037
Durata residua: 13,12 anni
Prezzo: 69,44
Tasso cedolare: 0,95%
Rendimento netto: 4,12%

Btp Tf 0,95% Mz37
ISIN: IT0005421703
Scadenza: marzo 2037
Durata residua: 13,12 anni
Prezzo: 69,44
Tasso cedolare: 0,95%
Rendimento netto: 4,12%

Btpgreen 1,5%Ap45eur
ISIN: IT0005438004
Scadenza: aprile 2045
Durata residua: 21,21 anni
Prezzo: 62,44
Tasso cedolare: 1,5%
Rendimento netto: 4,58%

Btp Tf 1,7% St51
ISIN: IT0005425233
Scadenza: settembre 2051
Durata residua: 27,63 anni
Prezzo: 60,29
Tasso cedolare: 1,7%
Rendimento netto: 4,55%

Btp Tf 1,8% Mz41
ISIN: IT0005421703
Scadenza: marzo 2041
Durata residua: 17,12 anni
Prezzo: 71,45
Tasso cedolare: 1,80%
Rendimento netto: 4,24%

I Btp da comprare oggi per puntare alla cedola

Di seguito, invece, una selezione di titoli con la cedola più alta disponibili sul mercato secondario. Attenzione: i titoli che seguono sono esclusi dalle CACs (clausole di azione collettiva). Ciò significa che lo Stato ha la possibilità di chiedere agli obbligazionisti di accettare delle variazioni alle condizioni del titolo, come un taglio del suo valore nominale, un allungamento della scadenza o una riduzione del tasso cedolare.

Btp-1nv26 7,25%
ISIN: IT0001086567
Scadenza: novembre 2026
Durata residua: 2,79 anni
Prezzo: 111,58
Tasso cedolare: 7,25%
Rendimento netto: 2,43%

Btp-1nv27 6,5%
ISIN: IT0001174611
Scadenza: novembre 2027
Durata residua: 3,79 anni
Prezzo: 112,51
Tasso cedolare: 6,5%
Rendimento netto: 2,49%

Btp-1mg31 6%
ISIN: IT0001444378
Scadenza: maggio 2031
Durata residua: 7,29 anni
Prezzo: 116,80
Tasso cedolare: 6,0%
Rendimento netto: 2,76%

Btp-1fb33 5,75%
ISIN: IT0003256820
Scadenza: febbraio 2033
Durata residua: 9,05 anni
Prezzo: 116,11
Tasso cedolare: 5,75%
Rendimento netto: 2,99%

Btp-1nv29 5,25%
ISIN: IT0001278511
Scadenza: novembre 2029
Durata residua: 5,79 anni
Prezzo: 110,68
Tasso cedolare: 5,25%
Rendimento netto: 2,69%

Quotazioni aggiornate al 15/01/2024 ore 15:15

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