Borsa Italiana oggi, 22 dicembre 2020: Ftse Mib chiude ai massimi intraday, UniCredit in focus

Luca Fiore

22 Dicembre 2020 - 17:40

22 Dicembre 2020 - 18:08

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Seduta decisamente positiva per la Borsa Italiana oggi, 22 dicembre 2020. Sul Ftse Mib riflettori puntati sulle azioni UniCredit e su quelle FCA dopo le ultime notizie. Spread torna a scendere.

Borsa Italiana oggi, 22 dicembre 2020: Ftse Mib chiude ai massimi intraday, UniCredit in focus

Seduta in rialzo per la Borsa Italiana oggi. Sul Ftse Mib riflettori puntati sulle azioni UniCredit e sul titolo FCA dopo le ultime notizie.

In corrispondenza dello stop agli scambi in Europa, l’eurodollaro quota in calo a 1,21729 (-0,57%) mentre il future con consegna marzo sul Brent arretra dello 0,7% a 50,6 dollari al barile.

Borsa Italiana oggi, aggiornamento ore 17:40: Ftse Mib, azioni UniCredit sotto i riflettori

La seduta del Ftse Mib si è chiusa nei pressi dei massimi intraday a 21.844,33 punti, +2,03% rispetto al dato precedente, mentre lo spread ha registrato una contrazione a 111 punti base (-0,9%).

Tra le performance migliori troviamo Exor e Fiat Chrysler, in aumento rispettivamente del 5,18 e del 2,44% dopo il via libera delle autorità europee al progetto di fusione con Peugeot.

Segno più anche per UniCredit (+1,42%). Il Cda di Piazza Gae Aulenti ha approvato le condizioni per un accordo di risoluzione consensuale del rapporto con Jean Pierre Mustier.

Per quanto riguarda la successione del manager francese, da FinecoBank (+1,87%) hanno fatto sapere che il numero uno, Alessandro Foti, non è interessato.

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Leonardo Del Vecchio (socio all’1,925%) starebbe cercando di accordarsi con le fondazioni bancarie azioniste per partecipare all’individuazione del nuovo top manager.

Avvicendamento anche ai vertici di Banca Ifis (+0,39%): Frederik Geertman assumerà la carica di Amministratore delegato a partire dall’Assemblea sul bilancio 2020 per accelerare il processo di crescita e digitalizzazione.

Meno 0,38% per Banca MPS: l’agenzia Fitch ha rivisto il “rating watch” da “evolving” a “negativo”.

Giornata positiva anche per Hera (+2,04%), A2A (+1,75%) ed Enel (+2,74%).

Aggiornamento ore 13: Ftse Mib, UniCredit e FCA sotto i riflettori

Alle 13 il Ftse Mib sale dello 0,84% (21.590,35 punti), il Dax segna un +0,93% ed il Cac40 un +0,8%.

Lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund, in aumento dello 0,85% a 113 punti base.

Tra le performance migliori troviamo il +4,05% di Exor ed il +2,53% di Fiat Chrysler dopo il via libera delle autorità europee al progetto di fusione con Peugeot.

Segno più anche per UniCredit (+0,39%). Il Cda di Piazza Gae Aulenti ha approvato le condizioni per un accordo di risoluzione consensuale del rapporto con Jean Pierre Mustier a seguito della decisione di ritirarsi dalla carica al termine dell’attuale mandato consiliare (scadente nell’aprile 2021).

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Leonardo Del Vecchio (socio all’1,925%) starebbe cercando di accordarsi con le fondazioni bancarie azioniste per partecipare all’individuazione del nuovo top manager.

Le indiscrezioni su presunti mancati controlli e interventi di manutenzione al ponte di Genova stanno facendo perdere alle azioni Atlantia lo 0,67%.

Future Wall Street: prevista apertura in parità

Le contrattazioni a Wall Street dovrebbero iniziare intorno alla parità: il derivato sul Dow Jones registra un -0,08%, quello sullo S&P500 avanza dello 0,1% e il future sul Nasdaq sale dello 0,35%.

Aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib, UniCredit sotto i riflettori

A Piazza Affari il paniere delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi passa di mano a 21.616,86 punti, +0,96% rispetto al dato precedente, mentre lo spread registra una contrazione a 111 punti base (-1,15%).

In avvio il Dax segna un +0,92%, il Cac40 evidenzia un +0,8% ed il londinese Ftse100 mette a segno un +0,36%.

Tra le performance migliori troviamo il +2,1% di Hera, il +2,08% di Fiat Chrysler ed il +1,89% di Poste Italiane.

Nel comparto bancario BPER guadagna il 2,4%, Banco BPM il 2,2% ed Intesa Sanpaolo l’1,6%.

Segno più anche per UniCredit (+1,47%) dopo che il Cda ha approvato le condizioni per un accordo di risoluzione consensuale del rapporto con Jean Pierre Mustier a seguito della decisione di ritirarsi dalla carica al termine dell’attuale mandato consiliare (scadente nell’aprile 2021).

“Mustier –riporta la nota diffusa da Piazza Gae Aulenti- lascerà il Gruppo senza alcuna buona uscita né alcuna altra indennità di cessazione, se non quelle obbligatorie dovute per legge/contratto collettivo di lavoro in qualità di Direttore Generale (ossia le cosiddette «competenze di fine rapporto»)”.

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Leonardo Del Vecchio (socio all’1,925%) starebbe cercando di accordarsi con le fondazioni bancarie azioniste per partecipare all’individuazione del nuovo top manager.

Avvicendamento anche ai vertici di Banca Ifis (+2,43%): Frederik Geertman assumerà la carica di Amministratore delegato a partire dall’Assemblea sul bilancio 2020 per accelerare il processo di crescita e digitalizzazione. L’attuale AD, Luciano Colombini, manterrà il suo ruolo fino ad aprile 2021 e il ruolo di amministratore delle controllate in cui attualmente siede fino ad aprile 2022.

Meno 0,19% per Banca MPS: l’agenzia Fitch ha rivisto il “rating watch” da “evolving” a “negativo”.

Borse asiatiche chiudono in rosso

L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, registra un -0,8%, il China A50 ha terminato con un -1,12% ed il Nikkei ha chiuso con un -1,04%.

In rosso anche l’indice australiano S&P/ASX 200 (-1,05%).

Wall Street: chiusura di seduta in sostanziale parità

La seduta di ieri a Wall Street si è chiusa con il Dow Jones che ha segnato un +0,12%, con lo S&P500 che è sceso dello 0,39% e con il Nasdaq che si è fermato con un -0,1%.

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