Borsa Italiana: Mps osservata speciale dopo l’Ok a Gacs su tranche senior cartolarizzazione Npl

Mattinata positiva in Borsa per l’istituto senese dopo aver ricevuto il via libera del tesoro sulla garanzia pubblica alla tranche senior della maxi cartolarizzazione da 24 miliardi.

Borsa Italiana: Mps osservata speciale dopo l'Ok a Gacs su tranche senior cartolarizzazione Npl

Apertura positiva per Monte dei Paschi di Siena in Borsa: al momento, della scrittura il titolo scambia al rialzo dello 0,41% a 2,45 euro.

A incidere sulla performance delle negoziazioni odierne, il via libera del Tesoro alla garanza pubblica Gacs sulla tranche senior della maxi cartolarizzazione da 24 miliardi di sofferenze.

L’ok del ministero completa così l’iter per la cessione del pacchetto di sofferenze approvato dal Cda dell’istituto senese a luglio 2016.

La garanzia pubblica

La garanzia pubblica Gacs concessa dal Tesoro riguarda la tranche senior della maxi cartolarizzazione da oltre 24 miliardi di sofferenze (valore netto di circa 4,3 miliardi), il cui perfezionamento è stato annunciato lo scorso 22 giugno.

In particolare il pacchetto in oggetto ha un valore nominale di 2.918 milioni e la Gacs, come comunicato dalla stessa banca, è effettiva dallo scorso 28 giugno.

Con questo ultimo atto, si va così a completare l’operazione di cessione delle sofferenze decisa a fine luglio 2016 nell’ambito dell’affatto semplice processo di ristrutturazione dell’istituto di credito.

L’iter

La maxi cartolarizzazione delle sofferenze arrivò sul tavolo del Cda di Mps nel luglio 2016 quando l’amministrazione delegato era Fabrizio Viola. L’operazione trovò l’approvazione anche del successore e attuale ad, Marco Morelli insediatosi a settembre dello stesso anno.

In origine, il piano prevedeva un valore complessivo del mega pacchetto di circa 28 miliardi, che poi è stato ridotto all’attuale cifra di 24,1 miliardi, i cui impatti economici sono stati contabilizzati nel bilancio 2017.

Il 22 giugno, rispettando gli impegni e i tempi contenuti nel piano di ristrutturazione approvato da Bruxelles, è stato annunciato il deconsolidamento del portafoglio.

Da ricordare che proprio il piano presentato da Mps in Europa ha consentito l’operazione di salvataggio pubblico con lo Stato, che lo scorso anno ha avviato la ricapitalizzazione precauzionale della banca.

Ma il Tesoro, in virtù degli accordi, non resterà azionista dell’istituto a lungo: entro il 2021 dovrà uscire dal capitale e liberarsi della quota del 68% attualmente detenuta.

Instabilità finanziaria

La performance di oggi in Borsa di Mps non rispecchia l’andamento recente del titolo, che al contrario ha dimostrato una certa instabilità. Le azioni della banca negli ultimi sei mesi hanno perso circa il 40% e la capitalizzazione si è notevolmente assottigliata, sgonfiandosi nei giorni scorsi fino a 2,7 miliardi rispetto ai 5,4 messi sul piatto dallo Stato per la ricapitalizzazione precauzionale.

Sulla situazione di Mps, il ministro dell’Economia Giovanni Tria preferisce non esprimersi, giustamente, “per non creare turbative di mercato”, mentre il leghista Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio, ha già chiesto la testa di Morelli.

Oggi intanto parte il processo che vede imputati l’ex presidente Alessandro Profumo e l’ex ad Fabrizio Viola per il caso dei derivati Santorini e Alexandria, mentre il mercato attende la relazione semestrale della banca, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Cda il prossimo 2 agosto.

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