Il numero uno di Unipol Carlo Cimbri ha preso la parola commentando i conti del 2025. La risposta alla domanda sui dividendi. E sul Monte dei Paschi.
Piazza Affari premia le azioni Unipol, dopo la pubblicazione dei conti da parte della compagnia assicurativa bolognese guidata da Carlo Cimbri.
A innescare gli acquisti scatenati sui titoli, che volano fino a oltre il 6%, sono state anche le risposte che Cimbri ha dato agli analisti nel corso della conference call indetta per commentare il bilancio.
Il numero uno del gruppo assicurativo ha affrontato inoltre il tema delle banche italiane e delle operazioni di M&A che sono state annunciate nel corso del 2025.
D’altronde, Unipol è direttamente coinvolta nel risiko bancario, visto che si conferma azionista di maggioranza sia di BPER che della Popolare di Sondrio, convolate a nozze.
I conti del 2025 di Unipol. Utile netto consolidato in crescita e ottima performance Raccolta Danni e Vita
Guardando ai conti di Unipol, il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha riportato nel 2025 un utile netto consolidato di 1.530 milioni di euro, in crescita del 36,8% rispetto ai 1.119 milioni di euro nel 2024, e un risultato netto del Gruppo Assicurativo pari a 1.208 milioni di euro (+40,5% rispetto a 860 milioni di euro nel 2024), “grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie”.
La raccolta diretta assicurativa ha registrato una crescita che è stata definita da Unipol “ significativa ”, salendo a
17,4 miliardi di euro e registrando così un balzo pari a +11,1% rispetto al 31 dicembre del 2025.
“Ottima” è stata la performance dei due comparti:
- Danni: 9,6 miliardi di euro (+4,5%).
- Vita: 7,8 miliardi di euro (+20,6%)
Unipol ha annunciato anche il rafforzamento della solidità patrimoniale, presentando un Solvency ratio consolidato al 233% e un Solvency ratio del Gruppo Assicurativo pari al 281%, rendendo noto di aver proposto per l’appunto un dividendo unitario di 1,12 euro, in crescita del 31,8% su base annua e un dividend yield del 5,7%, riconosciuto integralmente per cassa
I numeri chiave del bilancio di Unipol
Le cifre relative all'utile netto del Gruppo Unipol relative all'utile netto e non solo. Occhio ai dividendi proposti dalla compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri (Fonte Unipol).
Risultati finanziari 2025 significativamente superiori ai target, novità dividendi. Anche sorprese?
La compagnia assicurativa ha evidenziato come i risultati finanziari del 2025 siano stati “significativamente superiori agli obiettivi prefissati ”, riassumendo così i numeri e paragonandoli contestualmente ai target che aveva messo in conto:
- Utile netto consolidato superiore a 1,5 miliardi di euro, a fronte di un target cumulato (2025- 2027) pari a 3,8 miliardi di euro.
- Utile netto del Gruppo Assicurativo superiore a 1,2 miliardi di euro, a fronte di un target cumulato (2025-2027) pari a 3,4 miliardi di euro.
Sotto i riflettori il dividendo che il CDA ha scelto di proporre all’assemblea degli azionisti, pari in totale a circa 804 milioni di euro a fronte di un target cumulato (2025-2027).
Non sono escluse tra l’altro sorprese sui dividendi, come ha detto lo stesso Cimbri, nel corso della conference call, sottolineando che al momento l’obiettivo è “ una sorta di floor che cercheremo di confermare negli anni successivi”.
Se poi si presenteranno “le condizioni”, il floor potrà essere anche migliorato, considerando, così come gli ha fatto notare chi lo ha interpellato, che i conti del 2025 su cui ha alzato il velo oggi hanno battuto i target.
Cimbri ha definito di fatto il 2025 “un anno molto positivo”, caratterizzato da una “positività non casuale”, che è stata “la conseguenza di tante cose che sono state impostate negli anni scorsi”, a partire dalla “gestione industriale assicurativa alla redditività degli investimenti finanziari”.
Dunque, il gruppo “è molto avanti rispetto al piano e quindi è ragionevole pensare che siamo in una traiettoria giusta per battere gli obiettivi”. Frasi, queste, che hanno confermato la ratio del rally delle azioni, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari.
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Il commento di Cimbri su BPER, “ora concentrata su integrazione con Pop Sondrio”
Alle domande su BPER, di cui Unipol è per l’appunto azionista di maggioranza, il manager non ha nascosto la propria soddisfazione, unita a una certa cautela:
“Siamo contenti della partecipazione e dei risultati della banca e, quindi, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità affinché la banca stia sempre meglio come partner del nostro gruppo. Poi, quello che succede intorno lo osserviamo e ci attrezziamo per stare in sicurezza nel mondo dei lupi”.
BPER “sta facendo un buon lavoro, è una buona banca che gli architetti del nostro gruppo hanno via via costruito e che ora affidiamo, di volta in volta, a bravi gestori che ce la possano sviluppare”.
Naturale dunque Unipol sia contenta di “averla come partner, anche se c’è ancora tanto lavoro da fare ”, per quanto concerne la distribuzione assicurativa, una questione su cui il gruppo si concentrerà comunque “nei prossimi anni”.
Per ora BPER guarda all’integrazione con Popolare di Sondrio, senza contemplare altre possibili operazioni di risiko.
M&A per Unipol? Cimbri, “non vedo Cappuccetti Rosso” . Il commento su MPS e su Lovaglio: “signor manager”
Riguardo alla carta M&A che la stessa Unipol potrebbe magari giocare, Cimbri si è mostrato decisamente scettico: “ Non vedo al momento in Italia opportunità. Né vedo dei ’Cappuccetti Rosso’. Quelli al momento non li vedo, opportunità per noi rispetto alla nostra strategia e alla nostra dimensione” .
Inoltre “ siamo già forti come Unipol , in tutti i settori dove ci interessa esserlo. Siamo molto forti nella sanità, che è il settore dove vediamo più ampio sviluppo nei prossimi anni”.
Di conseguenza, “è molto più profittevole, per noi, proseguire su un binario di crescita organica, piuttosto che pensare ad acquisizioni ”. E anche se si presentasse qualche opportunità, si dovrebbe trattare prima di tutto di operazioni che dovrebbero dare valore “e noi non vediamo acquisizioni in grado di portare valore al gruppo Unipol e ai suoi azionisti in questo momento”.
Commenti su MPS-Monte dei Paschi di Siena? Cimbri si è complimentato con l’amministratore delegato della banca senese Luigi Lovaglio, puntualizzando di guardare al processo di integrazione tra Rocca Salimbeni e Mediobanca come a “un progetto in itinere”, nei confronti del quale per ora è troppo presto avere un’“opinione formata”.
Continuando, il numero uno di Unipol ha ricordato che “c’era una incertezza, dalle cronache almeno, sul destino di Mediobanca”. Ma ora l’impressione è che “verrà presa una strada” (riferimento agli ultimi annunci arrivati da Siena.
Insomma, “vedremo”, in un contesto in cui “è difficile oggi immaginare il dispiegamento del progetto industriale di Luigi Lovaglio ”. Ma “quello che posso dire è che Luigi è un signor manager, che sa il fatto suo e quindi, sicuramente, saprà far fruttare i soldi che gli sono stati affidati dagli azionisti”.
La frase su Generali e le risposte su partnership con Banco BPM, MPS, UniCredit
E che dire di Generali? “ Anche qui ”, per quanto riguarda il suo assetto, per il presidente di Unipol è difficile prendere una posizione, in quanto anche “il suo futuro dipenderà dalle scelte industriali che farà il Monte dei Paschi, sia per quanto riguarda la partecipazione, sia per quanto riguarda il rapporto con le assicurazioni e con AXA”.
La situazione rimane molto fluida, anche in vista dell’assemblea degli azionisti che dovrà esprimersi sul rinnovo del board di MPS alla metà di aprile. “C’è un’assemblea a breve, mi pare che deve rinnovare il Consiglio di amministrazione. Una volta definito quello, sicuramente potremmo interloquire a pieno titolo con tutti gli azionisti”, ha detto ancora il presidente di Unipol.
Cimbri ha sottolineato di vedere anche “più sinergie con Unipol rispetto a qualsiasi altro partner”, in risposta a chi gli ha chiesto se il gruppo fosse interessato a “possibili partnership assicurative, tra Banco BPM, MPS, UniCredit o altri ”.
Occhio al trend delle azioni Unipol, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, così come alle azioni delle banche italiane che sono state menzionate nel corso della conference call: indubbiamente quelle di BPER e della Popolare di Sondrio, così come a Banco BPM, UniCredit, MPS-Monte dei Paschi di Siena e Generali.
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