Borsa Italiana: i 10 titoli da monitorare in settimana (dal 21 al 27 dicembre)

Ufficio Studi Money.it

21/12/2020

12/04/2021 - 13:59

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Dall’analisi sul FTSEMib40 alla valutazione settoriale attraverso le dieci azioni sotto la lente da seguire nelle prossime cinque sedute di mercato tra cui: Ferrari, Fiat Chrysler Automobiles, BB Biotech e SeSa.

Borsa Italiana: i 10 titoli da monitorare in settimana (dal 21 al 27 dicembre)

L’indice FTSEMib40 conclude la settimana a quota 21.976,12 con una performance del +0,99%. Il listino non si muove con decisione e si assesta sulla soglia della resistenza in area 22.240 punti già varcata il 25 novembre 2020, ma poi respinta. Le barre degli ultimi quindi giorni risultano a range ristretto e con volatilità in calo. Il mercato sembra in linea con le altre Piazze dell’area euro e non sembra volere accelerare nella direzione del trend di base di medio termine. A parte il Dax30, l’indice di Francoforte, il Vecchio Continente si mostra attendista.

Tra le migliori performance settoriali del Dow Jones Italia nelle ultime cinque sedute di mercato nuovamente tra i primi posti nelle preferenze degli operatori si trovano i beni di consumo con un rialzo del +4,02% e i viaggi e il tempo libero con un guadagno del +2,07%. Tra i comparti premiati risultano inoltre la filiera automotive con una crescita del +4,14% e le banche d’investimento con +1,03%. La rotazione verso i settori colpiti maggiormente durante la crisi da Covid19 prosegue senza sosta.

Le preferenze degli investitori nell’area euro premiamo un maggiore numero di comparti con risultanze parzialmente simili. Anche in questo caso i settori vincitori delle settimana passata sono il comparto automobilistico (+5,82%), le banche d’investimento (+2,22%), i viaggi e il tempo libero (+1,74%) a cui si aggiungono i materiali di base (+5,94%), i tecnologici (+3,41%), l’assicurativo (+3,35%) i media (+2,74%) e il farmaceutico (+1,88%).

FTSEMib40: il quadro tecnico di breve periodo

L’indice FTSEMib40 attualmente si trova in in una fase di compressione laterale di breve periodo, tra un minimo a quota 21.570 ed un massimo in area 22.240 punti. Durante il rally di breve termine, partito il 30 ottobre sul pullback in zona 17.680, l’indice ha guadagnato oltre il 26% arrivando a toccare i 22.387 punti. Da quel livello il mercato ha poi ritracciato assestandosi in una banda di oscillazione laterale a range ristretto.

Se il listino dovesse riuscire a sfondare la soglia dei 22.240 punti il primo obiettivo rialzista si troverebbe in area 23.000. In caso contrario, se dovesse fornire segnali di cedimento, con un calo oltre il minimo della barra dell’11 dicembre 2020 in area 21.572,20 potrebbe dirigersi verso il test del supporto a 21.000 punti.

Attualmente la quotazione si trova di poco sopra la EMA(21), ma ancora sopra la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. Il livello del Supertrend è positivo ed ha formato un “pavimento” in zona 21.270. L’oscillatore RSI(14) è rientrato dalla soglia minima dell’ipercomprato, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), risulta in continuo calo dal 10 novembre 2020.

Infine Directional Movement,DMI(14), indicatore di trend, si trova in una situazione di forte convergenza, dovuto principalmente alla mancanza di direzionalità, e anche l’ADX manifesta un importante discesa verso valori che sottolineano l’assenza di una tendenza.

Uno scenario long sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra del 26 novembre 2020 a quota 22.387,30 punti con un entry in area 22.500. Uno stop loss si potrebbe posizionare in zona 21.570 sotto il minimo della barra dell’11 dicembre 2020. Il primo target si potrebbe collocare a 23.000 mentre il secondo target a 24.000.

Una posizione short potrebbe essere interessante alla rottura del supporto statico in zona 21.000 punti con un entry in area 20.860. Uno stop loss si potrebbe inserire a 21.600 punti. Il primo target si potrebbe collocare a quota 20.200 ed un secondo target in zona 19.670.

I 10 titoli azionari sotto la lente a Piazza Affari

Tra i titoli del FTSEMib40 da tenere monitorati questa settimana si valutano alcune strutture tecniche interessanti:

Ferrari parte in breakout della resistenza statica in zona 180 euro e rompe il massimo del 9 novembre a quota 182,95 euro chiudendo la settimana a 184,15 euro con una performance positiva del +4,31%. Fondamentale il mantenimento del livello attuale sotto il quale il titolo potrebbe precipitare verso il test del supporto statico in zona 173,4 euro. La continuazione invece nella direzione della violazione rialzista potrebbe condurre Race verso il primo obiettivo a quota 190 euro.

Prysmian continua la corsa avviata sulla base di consolidamento che si è formata in area 14 euro dopo la discesa di fine febbraio 2020. Da quel livello ad oggi il titolo ha registrato una performance del +97% circa recuperando il terreno perduto durante il Covid19 e andando oltre. Attualmente il prezzo si trova in pressing in zona 27,80 euro e, se dovesse sfondare la quota, si potrebbe dirigere verso il test di 28,52 euro, livello di massiomo segnato il 2 novembre 2017 in corso di seduta.

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) non arresta la sua corsa e si indirizza verso il primo target a quota 15 euro. Il trend appare forte e non mostra segnali di indecisione tecnica. L’assestamento in zona 14,528 euro è un buon punto di partenza per la ripresa del trend. Un cambio di scenario in ottica short sarebbe plausibile solo alla rottura del supporto in area 14,20 che potrebbe condurre FCA verso quota 13,75 euro.

Interpump continua a crescere con una settimana all’insegna della positività, un guadagno del +3,20% e la registrazione del nuovo massimo storico in zona 39,40 euro. Il primo test in vista si presenta a quota 40 euro, area inesplorata per il titolo. Un cambio di view in ottica ribassista potrebbe avvenire solo alla violazione del supporto a quota 36,60 euro e della trendline dinamica di medio termine. In questo caso si potrebbe comunque trattare anche di un semplice ritracciamento e non un correzione dovuta ad un cambio di direzione permanente.

Moncler indietreggia nelle ultime due sedute di mercato nonostante il forte rally. Le prese di beneficio potrebbero durare ancora qualche seduta, ma l’impostazione tecnica di medio periodo resta comunque positiva. E’ possibile un ritorno sulla zona di supporto statico a 46 euro prima di un rimbalzo. Nel caso invece di una ripartenza da questi livelli, il primo target long si potrebbe posizionare in area 50 euro. Un cambio di view in ottica short sarebbe possibile invece solo sotto i 46 euro.

Nel segmento MidCap e STAR di Borsa italiana sotto la lente si presentano invece: MutuiOnline, SeSa, Tamburi, BB Biotech e Credito Valtellinese (Creval).

BB Biotech rompe quota 66,5 euro e si assesta sul livello. Dopo il rally di breve termine, avviato il 29 ottobre, che gli ha permesso di guadagnare il +24,30% fino alla chiusura di venerdì scorso, il titolo potrebbe avviarsi verso il primo test long in area 70 euro. Solo una violazione ribassista del supporto attuale potrebbe invece portare il prezzo, prima verso i 65 euro e successivamente alla prova del supporto in zona 63,8 euro.

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