Borsa e criptovalute: nuova tassa in arrivo sulle speculazioni

Si chiama Raider Tax la nuova tassa sulle speculazioni in Borsa e sulle criptovalute allo studio del Movimento 5 Stelle. Andrà a sostituire la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie introdotta dal governo Monti.

Borsa e criptovalute: nuova tassa in arrivo sulle speculazioni

Nuova tassa in arrivo per chi specula in Borsa e sulle criptovalute. Si chiama Raider Tax e il suo scopo, secondo Mario Turco, senatore dei 5Stelle e primo firmatario del disegno di legge in corso di definizione, è quello di far concorrere anche la finanza al piano di risanamento dell’economia italiana.

La Raider Tax dovrebbe riuscire nel suo intento con l’introduzione di un sistema di tassazione totalmente nuovo rispetto a quello previsto ad oggi. L’ipotesi è quella di prevedere un’aliquota più alta quanto più è alto l’importo della transazione e minore è il tempo tra le operazioni di acquisto e vendita.

A finire nel mirino, secondo le anticipazioni pubblicate dal quotidiano La Stampa, sarebbero titoli azionari, derivati e altri strumenti finanziari, ma anche le criptovalute, che in questo momento non sono disciplinate da specifiche norme fiscali.

La Raider Tax per ora è solo una proposta sulla quale si sta lavorando, ma la volontà di introdurla ha già ottenuto il via libera dalla Camera.

Nell’ordine del giorno approvato dal Senato presentato dal Senatore Turco e da altri colleghi del M5S, è stato accolto durante l’iter di conversione del Decreto Crescita. Potrebbe quindi diventare una delle proposte da inserire nella Legge di Bilancio 2020.

In base all’ordine del giorno approvato dal Senato, il Governo si impegna, compatibilmente con i vincoli del bilancio, a valutare la possibilità di introdurre la Raider Tax modificando la legge 24 dicembre 2012, n. 228, ovvero la cosiddetta Tobin Tax.

In particolare il Governo si impegna a:

“prevedere, per le negoziazioni di vendita ad alta frequenza, l’innalzamento dell’aliquota d’imposta da modulare secondo principi di progressività per scaglioni di importi negoziati crescenti e di temporalità decrescente di titolarità e introdurre una regolamentazione fiscale delle operazioni di trading speculativo di cripto valute, attualmente non ufficialmente disciplinate.”

Raider Tax, la tassa sulle speculazioni in Borsa

Per Mario Turco, componente della commissione Finanze di Palazzo Madama e docente di Economia aziendale all’Università del Salento, questa nuova tassa dovrebbe portare entrate fiscali fino a 2-3 miliardi annui, a differenza dei 300-400 milioni annui della Tobin Tax, che dovrebbe andare a sostituire.

La Tobin Tax non ha funzionato, secondo il senatore Turco, perché sono state impostate modalità di tassazione facilmente eludibili, e quindi non solo la speculazione finanziaria invece di essere fermata, è aumentata in modo vertiginoso, ma la tassa non ha garantito un gettito fiscale sufficiente.

Oggi sulle negoziazioni ad alta frequenza si applica un’aliquota dello 0.02%, mentre la proposta del M5S prevede:

“l’aliquota prevista per le transazioni finanziarie, aventi ad oggetto il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, diventi diversamente e maggiormente progressiva per scaglioni in relazione alle operazioni di vendita, tenendo anche conto di considerare l’unicità del soggetto economico e non semplicemente del soggetto giuridico”

.

Il piano del senatore Mario Turco è quello di andare a intervenire su operazioni a scarso valore aggiunto, in modo da penalizzare solo gli speculatori e non gli investitori, di cui l’Italia ha estremamente bisogno.

Raider Tax, nel mirino anche le criptovalute

Un altro punto toccato dal senatore Mario Turco è la scarsa regolamentazione nel settore delle criptovalute. Il primo firmatario del disegno di legge della Raider Tax ha infatti dichiarato che la sua proposta è di intervenire sulla la regolamentazione fiscale delle operazioni di trading speculativo di criptovalute.

Per il senatore Turco in questo settore ci sono due tipi di problemi: innanzitutto, le criptovalute possono essere impiegate per finalità non lecite, oltre al fatto che chi decide di investire in criptovalute può facilmente incappare in una truffa.

In secondo luogo, le criptovalute sfuggono alla tassazione fiscale. L’obiettivo quindi è disciplinare le transazioni in criptovalute e la tassazione delle plusvalenze che si generano.

Qui puoi controllare in tempo reale la quotazione Bitcoin.

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