Bonus trasporti nel 730/2019, detrazione abbonamenti mezzi pubblici: importi e requisiti

Per la prima volta con il modello 730/2019 si possono detrarre dalle tasse i costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico.

Bonus trasporti nel 730/2019, detrazione abbonamenti mezzi pubblici: importi e requisiti

Bonus trasporti 2019: con la Legge di Bilancio 2018 è stato introdotta una detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.

Per la prima volta, quindi, con la dichiarazione dei redditi si possono scaricare dalle tasse i costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico, anche se intestati ad un familiare fiscalmente a carico. Questo, però, è possibile solo se cittadini e familiari hanno conservato il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento.

Bisogna precisare che non si possono detrarre le somme “erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro o le spese sostenute direttamente da quest’ultimo per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari”. È bene sottolineare inoltre che l’agevolazione riguarda esclusivamente gli abbonamenti e non i ticket viaggio giornalieri.

Si tratta comunque di un importante strumento per agevolare quelle famiglie che ogni mese spendono moltissimo per l’abbonamento ai mezzi pubblici. Un modo per far risparmiare quei nuclei familiari in cui ci sono lavoratori e studenti pendolari che allo stesso tempo potrebbe funzionare come incentivo per coloro che invece preferiscono prendere l’auto per spostarsi in città.

Per il periodo d’imposta 2018, quindi, tra le spese detraibili ai fini Irpef ci sono anche quelle sostenute per l’acquisto di abbonamenti (ma non singoli ticket viaggio): a tal proposito vediamo come funziona il bonus trasporti e in quale misura i costi sostenuti si possono detrarre dalle tasse.

Detrazione dell’abbonamento ai mezzi pubblici

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, nella dichiarazione dei redditi con modello 730/2019 si può portare in detrazione l’abbonamento ai mezzi pubblici, quali ad esempio:

  • autobus;
  • tram;
  • metro;
  • treni (regionali e interregionali).

Si possono detrarre i costi sostenuti da tutti i componenti del nucleo familiare. Il risparmio comunque non è elevato, dal momento che lo sconto fiscale è del 19% e va calcolato su un limite di spesa pari a 250,00 euro per l’intero nucleo familiare. Ipotizzando il massimo della detrazione, quindi, il contribuente avrà diritto ad uno sconto annuo di 47,50€ su un totale di spesa pari a 250 euro.

Bonus trasporti 2019: come beneficiare della detrazione

Trattandosi di una detrazione Irpef sulle imposte, lo sconto va richiesto indicando nella dichiarazione dei redditi per il 2018 - che andrà inviata entro il 23 luglio 2019 - tutti i costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici. A tal proposito vi consigliamo di recuperare tutti gli abbonamenti (che immaginiamo avrete conservato) acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, così da poter beneficiare dell’agevolazione.

Qualora l’abbonamento non sia nominativo, ovvero nel caso in cui questo non contenga alcuna intestazione, al documento bisogna allegare un’autocertificazione.

Nel dettaglio, queste spese dovranno essere indicate nel Quadro EOneri e spese” nella “Sezione I - Spese” del modello 730/2019; a tal proposito il bonus trasporti è correlato al codice 40, ossia per le “spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale” che vanno riportate trai righi E8 ed E10.

È bene specificare che nel testo della Legge di Bilancio non viene indicata la durata degli abbonamenti: quindi si possono portare in detrazione sia quelli annuali che quelli settimanali e mensili. Non si può beneficiare dell’agevolazione, invece, per i titoli di viaggio che hanno una durata oraria, anche se superiori a quella giornaliera.

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