Bonus prima casa giovani 2021, dalla vendita al mancato trasferimento: quando si perde

Anna Maria D’Andrea

16 Giugno 2021 - 16:18

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Bonus prima casa giovani 2021, quando si perde l’agevolazione? Focus sulle cause di decadenza, dalla vendita nei 5 anni fino al mancato trasferimento della residenza.

Bonus prima casa giovani 2021, dalla vendita al mancato trasferimento: quando si perde

Bonus prima casa giovani 2021: attenzione alle cause di decadenza che fanno perdere l’agevolazione.

La novità introdotta dal decreto Sostegni bis per i soggetti under 36 riprende dal più inclusivo bonus prima casa le cause di decadenza.

L’esenzione totale dal versamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale è subordinata al rispetto di vincoli precisi, a partire dal divieto di vendita prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto.

In tal caso, si può dribblare il rischio di dover versare le imposte, maggiorate di sanzione del 30%, comprando una nuova prima casa entro un anno dalla vendita.

Più stringenti invece le regole relative all’obbligo di trasferire la residenza, entro il termine di 18 mesi, nel Comune in cui è ubicata la casa acquistata.

Bonus prima casa giovani 2021, dalla vendita nei 5 anni al mancato trasferimento: quando si perde l’agevolazione

È in vigore dal 26 maggio e fino al 30 giugno 2022 il bonus prima casa per i giovani.

Ad averne diritto sono gli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro annui, in favore dei quali il decreto Sostegni bis prevede la cancellazione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, nel rispetto di determinati requisiti.

Ed è proprio sui requisiti specifici e sulle cause di decadenza che è bene soffermarsi, anche considerando che il testo del decreto Sostegni bis non li specifica espressamente, ma rimanda alla nota II-bis, art. 1, tariffa, parte prima, del testo unico delle disposizioni sull’imposta di registro.

L’esenzione dal versamento delle imposte per comprare la prima casa si applica, in via generale, agli atti d’acquisto di abitazioni per le quali sussistono i requisiti prima casa e, in sostanza, per quelli sui quali è applicabile il bonus fiscale in vigore ormai da alcuni anni.

Non spettano le agevolazioni sulle case di lusso, quelle che rientrano in categoria catastale A1, A8 e A9, ma non è questo l’unico vincolo da considerare.

Bonus prima casa giovani 2021, trasferimento entro 18 mesi pena decadenza

Come sopra evidenziato, il bonus prima casa previsto per i giovani fino a 35 anni di età è riconosciuto secondo i criteri più generali dell’agevolazione ordinaria per l’acquisto dell’abitazione principale.

Per non perdere l’esenzione che, si ricorda, è applicata in sede di stipula dell’atto d’acquisto, è necessario che l’immobile sia ubicato nel territorio del Comune in cui chi compra ha o trasferisce la propria residenza.

Ci sono 18 mesi di tempo per il trasferimento, pena la revoca dei benefici accordati, e sarà necessario dichiarare nell’atto d’acquisto la volontà di spostare la residenza nel Comune in cui è ubicata la casa.

Il bonus si applica anche per la prima casa acquistata nel Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività.

Se invece l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero, l’agevolazione spetta a prescindere dal requisito della residenza, ma esclusivamente per l’immobile comprato come prima casa sul territorio italiano.

Bonus prima casa giovani 2021, quando si evita la decadenza in caso di vendita nei 5 anni

Chi compra la prima casa beneficiando dell’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, deve rispettare il requisito del mantenimento dell’immobile per almeno 5 anni.

Uno dei vincoli previsti dal bonus prima casa è proprio il divieto di vendita prima che siano passati 5 anni dalla data di acquisto. In caso contrario, sono dovute le imposte precedentemente scontate, nonché una sanzione del 30%.

C’è tuttavia una possibilità per chi ha necessità di vendere prima: non si applicano imposte e relative sanzioni se il contribuente, entro un anno dalla vendita, procede con l’acquisto di un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale.

Si ricorda inoltre che il bonus per comprare la prima casa spetta a patto che il contribuente dichiari, nell’atto d’acquisto:

  • di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • che nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni riconosciute per comprare l’abitazione principale.

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