Bonus mobili fino a 16.000 euro, ultimi mesi: chi può sfruttare la scadenza del 31 dicembre 2021

Anna Maria D’Andrea

9 Novembre 2021 - 16:55

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Bonus mobili fino a 16.000 euro di spesa, ancora due mesi circa per accedere all’agevolazione maggiorata. La scadenza è fissata al 31 dicembre 2021, poi il tetto massimo sarà drasticamente ridotto.

Bonus mobili fino a 16.000 euro, ultimi mesi: chi può sfruttare la scadenza del 31 dicembre 2021

Bonus mobili, due mesi circa alla scadenza del 31 dicembre 2021, termine che segna l’addio all’agevolazione “maggiorata” prevista dalla scorsa Legge di Bilancio.

Non sarà oggetto di proroga il bonus mobili così come previsto per il 2021, unica annualità nel corso della quale è stato possibile effettuare acquisti di elettrodomestici e arredi per un massimo di 16.000 euro di spesa.

Non si tornerà neppure alla misura standard di 10.000 euro ma, stando all’attuale versione della Legge di Bilancio 2022, il bonus mobili scenderà ad un massimo di 5.000 euro di spesa, salvo modifiche nel testo definitivo.

Quel che appare certo è che in ogni caso le novità inserite nel cantiere della Manovra di bilancio del prossimo triennio porteranno ad una riduzione dei benefici riconosciuti. È bene quindi sfruttare, ove possibile, il limite di spesa più alto previsto per il 2021.

Bonus mobili fino a 16.000 euro, ultimi mesi: chi può sfruttare la scadenza del 31 dicembre 2021

Si applica alle spese sostenute dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2021 il limite di 16.000 euro relativo al bonus mobili, tetto massimo sul quale calcolare la detrazione fiscale del 50 per cento.

Non conta però solo la data in cui sono sostenute le spese: il bonus mobili è legato alla fruizione del bonus ristrutturazione, riconosciuto per le spese di recupero del patrimonio edilizio.

L’accesso al bonus mobili è quindi possibile se si effettuano i seguenti interventi edilizi:

  • lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali (condomini)

La possibilità di utilizzare il tetto maggiorato si applica esclusivamente agli acquisti effettuati nel 2021 finalizzati ad arredare immobili oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia iniziati non prima del 1° gennaio 2020.

Questi i paletti da tenere a mente per “sfruttare” la chance riconosciuta dalla scorsa Legge di Bilancio 2021 che, per una sola annualità, ha previsto l’incremento del limite di spesa detraibile in dichiarazione dei redditi, da recuperare in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus mobili fino a 16.000 euro, la data di inizio dei lavori di ristrutturazione

Se è chiaro che effettuare lavori rientranti nell’ambito del bonus ristrutturazione è fondamentale per poter beneficiare del bonus mobili, appare utile soffermarsi sulle regole relative alla data di sostenimento delle relative spese.

Per fruire della detrazione del 50% è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente rispetto a quella in cui si effettuano gli acquisti di mobili ed elettrodomestici.

Una circostanza che potrà essere provata dalle abilitazioni amministrative rilasciate o, ad esempio, dalla comunicazione all’ASL se obbligatoria. In tutti gli altri casi basterà compilare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Chi intende quindi beneficiare del rialzo a 16.000 euro del limite di spesa per il bonus mobili dovrà aver iniziato i lavori di ristrutturazione dal 1° gennaio 2020 e, in ogni caso, prima dell’acquisto di elettrodomestici e arredi. Non è ammessa l’ipotesi contraria, ossia l’acquisto prima dell’avvio dei lavori in casa.

Bonus mobili, dal 2022 si scende a 5.000 euro

Sono questi i criteri generali che dovrà seguire chi, negli ultimi mesi del 2021, intende acquistare beni agevolabili entro il limite di 16.000 euro di spesa.

Dal 1° gennaio 2022, e fino al 31 dicembre 2024, il valore massimo detraibile scenderà a 5.000 euro, tetto massimo fissato dall’attuale versione (ancora in bozza) del disegno di Legge di Bilancio 2022.

Calerà quindi drasticamente la convenienza del bonus mobili, ma è bene evidenziare che per avere certezza delle nuove regole bisognerà attendere. Il testo del DdL di Bilancio non è ancora disponibile, e sono ancora in corso di valutazione alcuni correttivi proprio relativi ai bonus casa.

All’ok definitivo del testo da parte del Governo si affianca poi la discussione parlamentare sulla Legge di Bilancio 2022 che, come accade di anno in anno, può portare a modifiche sostanziali.

Il cantiere è quindi ancora aperto.

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