Bonus mamme, si può di nuovo fare domanda. Ecco come

Simone Micocci

22/01/2026

Bonus mamma, domanda da rifare: ecco perché va di nuovo inviata all’Inps e qual è la nuova scadenza.

Bonus mamme, si può di nuovo fare domanda. Ecco come

Il bonus mamme da 480 euro non è arrivato a tutte le lavoratrici che ne avevano diritto. Nonostante l’Inps abbia potenziato l’istruttoria delle domande, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e sistemi di intelligenza artificiale, una parte delle richiedenti non ha ricevuto l’importo spettante, oppure lo ha percepito solo in modo parziale.

Ma d’altronde, con volumi di richieste così elevati qualche errore operativo può verificarsi. Proprio per questo diventa fondamentale verificare tempestivamente la propria posizione, così da consentire all’Istituto di procedere al pagamento delle somme non ancora riconosciute. A tal proposito, ricordiamo che il bonus mamma consiste in 40 euro mensili per ciascun mese in cui risultano soddisfatti i requisiti, fino a un massimo di 480 euro annui appunto.

A confermarlo è lo stesso Inps che, con il messaggio n. 147 del 15 gennaio, ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande. Una seconda finestra riservata esclusivamente alle lavoratrici che non hanno mai ricevuto il bonus oppure lo hanno ottenuto solo in parte, mentre per la richiesta riguardante il 2026 bisognerà attendere la fine di quest’anno.

C’è, quindi, ancora tempo per recuperare le somme non percepite: ecco cosa fare e come presentare nuovamente la domanda.

Chi può ancora chiedere il bonus mamma

Come anticipato, possono ancora accedere al bonus mamma le lavoratrici che, pur avendo presentato regolarmente la domanda, non hanno ricevuto alcun pagamento oppure hanno percepito l’incentivo solo per una parte dei mesi in cui risultavano in possesso dei requisiti.

Rientrano in questa platea anche coloro la cui istanza, presentata entro il 9 dicembre 2025, non ha superato i primi controlli automatici a causa delle criticità informatiche successivamente individuate e corrette dall’Istituto.

La riapertura del servizio consente infatti di integrare la domanda già inviata, recuperando i mesi inizialmente esclusi, oppure di beneficiare del riesame d’ufficio che l’Istituto effettuerà entro il 31 gennaio 2026. È quindi ancora possibile sanare situazioni incomplete o errate, a condizione che i requisiti siano stati effettivamente maturati entro il 31 dicembre 2025.

Per questo motivo l’Istituto ha inviato le interessate a monitorare con attenzione lo stato della pratica attraverso il Fascicolo previdenziale del cittadino e ad aggiornare, se necessario, i dati richiesti, così da consentire il corretto riconoscimento delle somme spettanti.

Come presentare la domanda

La domanda di riesame per il bonus mamma deve essere presentata online attraverso il sito ufficiale dell’Inps.

Nel dettaglio, dopo aver effettuato l’accesso con Spid, Cie o Cns, è necessario entrare nella sezione dedicata ai sostegni economici seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità”, quindi “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” e, all’interno dell’area “Per genitori”, selezionare “Vedi tutti i servizi”. Da qui si accede al servizio “Nuovo Bonus mamme”, all’interno del quale è possibile verificare lo stato della propria richiesta, controllare gli esiti delle lavorazioni e, se necessario, inviare una domanda integrativa per i mesi non inclusi nella prima istanza.

La procedura permette anche di aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento, passaggio fondamentale per evitare ulteriori ritardi nell’erogazione del bonus.

Per chi riscontra difficoltà nell’utilizzo dei servizi digitali resta sempre possibile rivolgersi a Caf e patronati.

In ogni caso, dopo l’invio della domanda o dell’integrazione, è consigliabile monitorare periodicamente la pratica attraverso il Fascicolo previdenziale del cittadino, così da intercettare tempestivamente eventuali anomalie o richieste di aggiornamento. La scadenza da rispettare è il 31 gennaio 2026, termine entro il quale devono essere presentate le integrazioni e saranno completate le nuove verifiche sulle domande già inviate.

Bonus mamma anche nel 2026

Ricordiamo che il bonus mamma è stato confermato anche per il 2026, rafforzando le misure di sostegno economico alle lavoratrici con figli. La prestazione continua a essere erogata direttamente dall’Inps - previo l’invio della domanda la cui procedura verrà aperta alla fine dell’anno corrente - e si rivolge a una platea ampia, che comprende sia il lavoro dipendente che quello autonomo, nel rispetto di specifici requisiti familiari e reddituali.

Più precisamente, hanno diritto al bonus mamma le lavoratrici madri dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, e le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, incluse le casse professionali. Il beneficio spetta alle madri con almeno due figli, a condizione che almeno uno sia minorenne: di età inferiore ai 10 anni nel caso di due figli, oppure inferiore ai 18 anni per chi ha tre o più figli.

Non possono accedere al bonus le lavoratrici che già beneficiano dello sgravio contributivo in busta paga fino a 3.000 euro annui (richiesto nel 2024, con scadenza nel 2026), misura che resta alternativa e non cumulabile con il bonus mamma erogato dall’Inps.

È previsto inoltre un limite reddituale pari a 40.000 euro annui, calcolato esclusivamente sul reddito da lavoro della madre e riferito all’anno corrente. Non rileva l’Isee, né viene considerato il reddito dell’altro genitore o quello derivante da altre fonti non lavorative.

La novità è che nel 2026 il bonus viene riconosciuto nella misura di 60 euro per ciascun mese in cui risultano soddisfatti i requisiti, per un massimo di 12 mensilità. L’importo complessivo può quindi arrivare fino a 720 euro annui, con accredito diretto da parte dell’Istituto secondo le modalità indicate nella domanda.

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