Bonus figli a carico 2019: detrazione e novità

Bonus figli a carico, novità detrazione 2019: ecco chi ne ha diritto, importi, regole e cosa cambia in merito ai limiti di reddito a partire dal 1° gennaio.

Bonus figli a carico 2019: detrazione e novità

Bonus figli a carico 2019: novità sulla detrazione riconosciuta a lavoratori dipendenti e pensionati a partire dal 1° gennaio.

Sarà da tale data che il bonus erogato in busta paga sarà riconosciuto sulla base del nuovo limite di reddito previsto dalla Legge di Bilancio 2018, che passerà a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.

In vista dell’avvento della novità prevista dal 2019, facciamo di seguito il punto su come funziona il bonus figli carico.

Ogni mese lavoratori dipendenti e pensionati percepiscono in busta paga le detrazioni per i figli a carico, il cui importo si calcola sia in base all’età del figlio che al reddito del dichiarante.

La detrazione è sottoposta a verifica annuale dei redditi e, dopo aver presentato il modello 730, è possibile determinare l’importo esatto spettante (con conguaglio a credito o a debito).

A partire dal 1° gennaio 2019, il limite di reddito per considerare i figli a carico dei genitori salirà rispetto alla misura prevista in precedenza.

Se fino al 2018 la detrazione era riconosciuta nel rispetto del limite di 2840,41 euro di redditi annui conseguiti dal figlio, a partire dal 2019 tale soglia sarà estesa e arriverà a 4.000 euro per i figli di età inferiore ai 24 anni.

Bonus figli a carico 2019: cos’è e chi ha diritto alla detrazione

Il bonus figli a carico è la detrazione Irpef che ogni mese lavoratori dipendenti o pensionati percepiscono in busta paga o sul cedolino dell’INPS.

Si tratta in pratica di un’agevolazione che consente di ridurre l’importo delle tasse da pagare ma che, a differenza delle altre detrazioni fiscali (come quelle per spese mediche o scolastiche) viene “anticipata” sullo stipendio o sulla pensione mensile.

L’effettiva spettanza, così come l’importo del bonus riconosciuto, è sottoposto a verifica in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi e l’eventuale importo erogato in eccesso o in difetto sarà sottoposto a conguaglio (a debito o a credito).

Chi ha diritto alle detrazioni figli a carico?

Dopo aver fatto chiarezza in merito a cos’è quello che viene comunemente chiamato bonus figli a carico, vediamo chi ne ha diritto nel 2019.

La detrazione spetta per i figli a carico che nel corso dell’anno hanno conseguito (o si ipotizza conseguiranno) un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli fino a 24 anni, tale limite è pari a 4.000 euro.

Nel caso di superamento del limite di reddito è importante darne immediata comunicazione al datore di lavoro o all’ente pensionistico, per evitare di dover restituire alla fine dell’anno l’intero importo del bonus riconosciuto.

Il bonus spetta a prescindere dall’età del figlio ma con importi differenti. Per ogni figlio a carico la detrazione base è pari a 950 euro ma per calcolare l’importo bisogna considerare numerosi fattori che riguardano il nucleo familiare.

Bonus figli a carico 2018: importo della detrazione

La detrazione per i figli a carico si calcola secondo differenti variabili: età del figlio a carico, numero di figli a carico e eventuali disabilità.

Ecco la tabella con gli importi delle detrazioni per i figli a carico:

Età figlio a caricoDisabilitàImporto detrazioniImporto in caso di famiglie numerose (oltre 3 figli)
Superiore a 3 anni No 950 euro 1.150 euro
Inferiore a 3 anni No 1.220 euro 1.420 euro
Superiore a 3 anni 1.350 euro 1.550 euro
Inferiore a 3 anni 1.620 euro 1.820 euro

Come potete notare nel caso in cui le famiglie siano numerose (oltre 3 figli) le detrazioni aumentano di 200 euro per ciascun figlio.

Come fare il calcolo

Dopo aver visto gli importi riconosciuti, riportiamo di seguito la tabella dell’Agenzia delle Entrate per fare il calcolo del bonus riconosciuto:

N. figliEtà figliImporto detrazione per ciascun figlio
1 età inferiore a tre anni 1220 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
1 età non inferiore a tre anni 950 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
2 età inferiore a tre anni 1220 x (110.000 – reddito complessivo) /110.000
2 età non inferiore a tre anni 950 x (110.000 – reddito complessivo) / 110.000
3 età inferiore a tre anni 1220 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
3 età non inferiore a tre anni 950 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
4 età inferiore a tre anni 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
4 età non inferiore a tre anni 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
5 età inferiore a tre anni 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
5 età non inferiore a tre anni 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
oltre 5 L’importo sopraindicato di 155.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al 5°. Restano invariate le detrazioni (1.420 o 1.150 a seconda dell’età)

Per effettuare il calcolo quindi bisognerà sottrarre al “coefficiente di reddito teorico” (95.000) il reddito complessivo, al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze e aumentato dei redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca, e dividere poi il risultato che si ottiene per 95.000.

Per i nuclei familiari numerosi è prevista un’ulteriore detrazione di 1.200 euro.

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