Bonus defiscalizzazione e fondino 2023, Forze armate e polizia: importi, aventi diritto e quando arrivano

Simone Micocci

6 Febbraio 2023 - 11:30

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Forze armate e polizia, in arrivo gli aumenti di stipendio: bonus defiscalizzazione (per i redditi bassi) e fondino (per i Dirigenti), ecco di che cifre si parla.

Bonus defiscalizzazione e fondino 2023, Forze armate e polizia: importi, aventi diritto e quando arrivano

Tra i bonus in arrivo nella busta paga di febbraio ce n’è uno che interessa da vicino il personale delle Forze armate e di polizia. Si tratta del cosiddetto bonus defiscalizzazione, ossia quello strumento riconosciuto a partire dal 2018 che consente di recuperare una parte delle imposte versate sui trattamenti economici accessori.

Con il bonus defiscalizzazione 2023 verranno recuperate le imposte versate in più nel 2022, ma solo per coloro che nel 2021 non hanno superato un certo reddito. Degli importi parleremo di seguito, ma prima è bene ricordare la funzione di questo bonus: contenuto nell’articolo 45 del decreto legislativo n. 95 del 2017, venne introdotto per risolvere la sperequazione che si era venuta a creare tra il personale che ha beneficiato degli interventi previsti dall’ultimo riordino dei ruoli e coloro che invece, non avendo maturato chissà che anzianità di carriera, non hanno ricevuto nulla.

Ecco perché la soglia entro cui stare per ottenere il bonus defiscalizzazione è molto bassa: originariamente di 28.000 euro, poi innalzata a 28.974 euro alla luce dell’ultimo rinnovo di contratto (l’ultimo sottoscritto riferisce al triennio 2019-2021).

Ma non è tutto: a febbraio, ma solo per il personale dirigenziale, dovrebbe arrivare anche il cosiddetto “fondino”, maggiorazione mensile che tuttavia è più alta per coloro che fanno parte di una Forza di polizia.

Bonus defiscalizzazione, chi ne ha diritto

Per avere diritto al bonus defiscalizzazione nel 2023 è necessario essere in servizio, alla data del 1° gennaio 2022, presso uno dei corpi delle Forze armate, comprese le Capitanerie di porto, o delle Forze di polizia, sia a ordinamento civile che militare.

Come anticipato, però, è necessario non aver superato nel 2021 un certo reddito, pari a 28.974 euro (lordi).

Quanto spetta

L’importo del bonus dipende dalla capienza Irpef: annualmente ne viene però individuato un certo limite, tenendo conto delle risorse a disposizione - come stanziate dai Dlgs 95 del 2017 e 172 del 2019 - e del numero di potenziali beneficiari (per il comparto Difesa, come riportato da Aspmi, quest’anno si tratta di 49.227 lavoratori interessati).

Nel dettaglio, la misura massima è di 490 euro, importo che spetterà in misura inferiore a coloro che non hanno sufficiente capienza Irpef per ricevere il rimborso per intero.

Quando arriva

Intanto è bene sottolineare che per il bonus defiscalizzazione non è necessario presentare domanda all’amministrazione di competenza visto che verrà erogato in automatico laddove se ne abbia diritto.

Come anticipato, e confermato da Aspmi, l’arrivo dei soldi è ormai prossimo: questi, infatti, verranno caricati sul cedolino di febbraio 2023.

Il fondino

A febbraio dovrebbe essere in arrivo un ulteriore bonus busta paga per il personale delle Forze armate e di Polizia, merito del cosiddetto fondino istituito dall’articolo 10 del decreto legislativo n. 94 del 19 maggio 2017, ma solo nel caso di coloro che appartengono al grado di Maggiore o Tenente Colonnello.

Le cifre sono le solite:

  • 20 euro (al mese) al Maggiore;
  • 30 euro (al mese) al Tenente Colonnello.

Più le relative maggiorazioni:

  • 70% in più al personale che ricopre mansioni solitamente previste per un grado superiore;
  • 70% al personale che pur ricoprendo incarichi previsti dalla determina del Capo di Stato Maggiore della Difesa non percepisce l’indennità supplementare di comando;
  • 40% al personale che percepisce l’indennità di comando.

I suddetti importi sono stati aumentati dal Decreto Sostegni bis in favore però dei soli Dirigenti delle Forze di polizia a ordinamento militare e civile, e anche in modo “abbastanza cospicuo” secondo Aspmi, nonostante durante l’emergenza Covid anche il personale militare sia stato in prima linea a sostegno della popolazione e della lotta al virus. Un incremento di circa 9 milioni di euro complessivi, che ha riguardato però i soli Dirigenti della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Guardia di Finanza.

A beneficiare dell’aumento anche l’Arma dei Carabinieri, dove i dirigenti sono gli unici certi di ricevere le somme riferite al fondino già nel mese di febbraio. Per tutti gli altri non ci sono certezze, ma un ritardo non sarebbe accettabile secondo Aspmi visto che si tratterebbe di un’ulteriore sperequazione nei confronti del comparto delle Forze armate.

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