Bonus bebè, nuova DSU nel 2021: chi deve presentarla e quando

Teresa Maddonni

23 Dicembre 2020 - 09:49

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Per continuare a ottenere il bonus bebè o assegno di natalità nella misura spettante le famiglie devono presentare la nuova DSU 2021 ai fini dell’attestazione ISEE per il nuovo anno. Vediamo chi deve provvedere, entro quando e cosa succede senza il rinnovo secondo il messaggio INPS del 22 dicembre 2020.

Bonus bebè, nuova DSU nel 2021: chi deve presentarla e quando

Per il bonus bebè va presentata la nuova DSU 2021 e a comunicarlo è INPS nel messaggio n. 4819 del 22 dicembre 2020. Ma chi deve presentarla ed entro quando?

La DSU, Dichiarazione sostitutiva unica è necessaria ai fini dell’attestazione ISEE pertanto è fondamentale per il calcolo della rata spettante del bonus bebè 2020.

Il messaggio di INPS per il rinnovo è rivolto ai genitori di bambini nati nel 2020 ricordando che l’ISEE scade il 31 dicembre 2020 e pertanto è necessario presentare tempestivamente a gennaio 2021 la nuova DSU per l’ISEE 2021.

INPS ricorda che il bonus bebè viene riconosciuto anche in assenza di un ISEE in corso di validità, ma nella misura minima pertanto è necessario che siano le famiglie, per ottenere quanto realmente spettante, a provvedere con il rinnovo.

Bonus bebè: chi deve presentare la nuova DSU 2021

Per il bonus bebè la nuova DSU 2021 devono presentarla a gennaio 2021, ai fini del rinnovo ISEE valido per l’anno nuovo, i genitori di bambini nati o presi in affido nel 2020.

Ricorda INPS nel messaggio del 22 dicembre che il bonus bebè 2020 viene riconosciuto per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Il bonus bebè viene riconosciuto per eventi avvenuti nel 2020 fino al compimento di un anno del bambino o per il primo anno d’ingresso in famiglia del bambino preso i affido.

L’ISEE scade il 31 dicembre ricorda INPS e dal 1° gennaio deve essere rinnovato per il calcolo dell’importo della rata del bonus bebè anche detto assegno di natalità.

L’Istituto ricorda che il principio universalistico della misura fa sì che il bonus bebè venga riconosciuto anche in assenza di ISEE rinnovato e in corso di validità, ma nella misura minima, purché sussistano tutti gli altri requisiti e fatta salva la possibilità di effettuare eventuali integrazioni a seguito di successiva presentazione dell’ISEE.

Bonus bebè: quanto spetta senza DSU 2021

Ma senza presentare la nuova DSU 2021 e quindi il nuovo ISEE il prossimo gennaio 2021 quanto spetta di bonus bebè nella misura minima?

INPS ricorda nel messaggio del 22 dicembre che in assenza di un ISEE valido ’Istituto può riconoscere solo l’importo minimo dell’assegno che è pari a 80 euro al mese o a 96 euro nel caso di figlio successivo al primo, sempre in presenza di tutti gli altri requisiti.

Eventuali integrazioni dell’importo potranno essere riconosciute solo a far data dalla presentazione della DSU dalla quale sia derivato un ISEE minorenni.

INPS riporta idue casi esemplificativi che si possono verificare a esempio di quanto detto sopra e che illustriamo di seguito:

  • nascita avvenuta il 13 maggio 2020. La DSU è presentata il 6 giugno 2020 e ne è derivato un ISEE non superiore a 7.000 euro; la domanda è presentata il 19 giugno 2020. In presenza dei requisiti, l’Istituto corrisponde una rata mensile di assegno pari a 160 euro (o 192 euro, se riferita al figlio successivo al primo) da maggio a dicembre 2020. Il 7 gennaio 2021, l’utente presenta la DSU 2021 dalla quale deriva un ISEE non superiore a 7.000 euro. L’Istituto, in presenza dei requisiti, corrisponde anche nel 2021, con il primo flusso di pagamento, una rata mensile di assegno pari a 160 euro (o 192 euro) sin dalla rata di gennaio 2021;
  • nascita avvenuta il 13 maggio 2020. La DSU è presentata il 6 giugno 2020 e ne è derivato un ISEE non superiore a 7.000 euro, la domanda è presentata il 19 giugno 2020. In presenza dei requisiti, l’Istituto corrisponde una rata mensile di assegno pari a 160 euro (o 192 euro, se riferita al figlio successivo al primo) da maggio a dicembre 2020. A gennaio 2021 l’utente non presenta la DSU 2021. L’Istituto, in presenza dei requisiti, con il primo flusso di pagamento, corrisponde l’importo minimo dell’assegno, ossia 80 euro (o 96 euro, se riferita al figlio successivo al primo) al mese. Ad aprile 2021 l’utente presenta la DSU 2021 dalla quale deriva un ISEE non superiore a 7.000 euro. In questo caso, in presenza dei requisiti, l’Istituto corrisponde la rata di assegno pari a 160 euro (o 192 euro) al mese, ma solo a partire da aprile 2021. Le precedenti rate, riferite ai mesi da gennaio a marzo 2021, rimangono di importo pari a 80 euro (o 96 euro) al mese.

Se il genitore quindi non presenta a gennaio la DSU 2021 per il nuovo ISEE, ma ad aprile, per i primi mesi dell’anno gli verrà riconosciuto l’importo minimo che non potrà poi essere in ogni caso recuperato.

Il bonus bebè tornerà alla sua rata originaria solo successivamente con la presentazione del nuovo ISEE minorenni 2021 e fino al compimento dell’anno spettante.

Messaggio numero 4819 del 22-12-2020.pdf
ssegno di natalità (c.d. Bonus bebè) per i nati nel 2020, di cui all’articolo 1, comma 340, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Presentazione della DSU 2021 per il rilascio dell’ISEE 2021 necessario al calcolo della rata mensile di assegno.

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