Bonus bancomat 2020: come funziona il rimborso e a chi spetta. La guida completa sul cashback di Natale

Bonus bancomat 2020, come funziona e a chi spetta il cashback di Natale? Vediamo la guida completa al rimborso, in attesa della pubblicazione del decreto attuativo MEF, in ritardo sulla tabella di marcia annunciata per dicembre.

Bonus bancomat 2020: come funziona il rimborso e a chi spetta. La guida completa sul cashback di Natale

Bonus bancomat con cashback di Natale: ma come funziona il rimborso sui pagamenti elettronici e a chi spetta?

Il piano Italia cashless, che comprende anche le novità sulla lotteria degli scontrini, dovrebbe partire dal 1° dicembre: il Garante della Privacy ha approvato lo schema di decreto attuativo del MEF sul cashback, che attualmente però è disponibile ancora solo in bozza.

I tempi stringono, considerando che mancano pochi giorni alla fine di novembre. Dovrebbe essere tutto pronto, comunque, affinché il bonus bancomat sia operativo per le spese di Natale, in modo da incentivare gli acquisti nei negozi (le spese online, infatti, non dovrebbero essere valide ai fini del rimborso).

Secondo Fanpage la data da cerchiare in rosso per la pubblicazione del regolamento è il 28 novembre.

In base a quanto contenuto nella bozza della Legge di Bilancio 2021, i rimborsi cashback (anche quelli della lotteria degli scontrini, a cui si potrà partecipare solo tramite pagamenti elettronici) saranno esentasse.

I rimborsi arriveranno direttamente sul conto corrente di chi fa acquisti pagando non solo con carta o bancomat, ma anche attraverso app come Satispay (mentre rimangono esclusi gli acquisti online).

Ma come funziona il rimborso? Sarà necessario scaricare l’app IO, la stessa utilizzata per il bonus vacanze: vediamo le ultime novità e a chi spetta il bonus bancomat.

Bonus bancomat, come funziona il rimborso e a chi spetta

Il bonus bancomat è l’incentivo che il Governo vuole attivare dal 1° dicembre 2020 per ridurre l’uso del contante e, di conseguenza, contrastare l’evasione fiscale.

Ma come funziona il cashback? I rimborsi verranno accreditati su base semestrale sul conto corrente di chi fa acquisti pagando con carta o bancomat.

Il bonus ammonta al 10% degli importi spesi con mezzi tracciabili, fino a un tetto massimo di 3.000 euro annuali.

Il rimborso verrà erogato ogni sei mesi, quindi la soglia massima sarà 1.500 euro a semestre.

Durante il mese di dicembre ci sarà un primo periodo sperimentale, compatibilmente con l’operatività del decreto attuativo e delle convenzioni tra MEF e PagoPA e Consap S.p.A.

I contribuenti decidono se partecipare o meno al bonus bancomat scaricando l’app IO.

Durante il periodo sperimentale, accedono al rimborso esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 10 pagamenti elettronici.

Il rimborso, pari al 10% dell’importo di ogni operazione, va comunque calcolato considerando i 1.500 euro di spesa totali, e verrà erogato nel mese di febbraio 2021: questo è quanto contenuto nella bozza del decreto attuativo MEF, che il Garante della Privacy ha approvato.

Bozza decreto attuativo MEF sul cashback
Clicca qui per scaricare il file.

Bonus bancomat: quanti pagamenti elettronici danno diritto al cashback?

Durante la fase sperimentale, quindi in teoria dal 1° al 31 dicembre 2020 (ma si attende il decreto attuativo MEF per sapere la data di inizio del bonus) la numero minimo di operazioni per “sbloccare” il cashback è 10.

Dal 2021 invece, secondo la bozza del decreto attuativo del MEF, il numero minimo di transazioni diventa 50, con riferimento ai seguenti periodi:

  • 1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021;
  • 1° luglio 2021- 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022.

Il rimborso è sempre pari al 10% dell’importo di ogni transazione e si tiene conto delle operazioni fino a un valore massimo di 150 euro. Le transazioni il cui importo è superiore a tale cifra concorrono fino a 150 euro (la spesa massima è sempre 1.500 euro).

I rimborsi sono erogati per ciascun periodo, rispettivamente nei mesi di luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022.

Bonus bancomat, le spese incluse ed escluse

Gli acquisti online non sono inclusi tra le spese che danno diritto al rimborso.

I consumatori non potranno fare affidamento sulle spese fatte online per raggiungere la soglia dei 3.000 euro, per le quali il pagamento con bancomat o carta è l’unica soluzione.

Moneta elettronica non vuol dire solo bancomat e carta di credito: sono validi anche gli acquisti effettuati tramite App. Al tavolo tecnico di Palazzo Chigi infatti partecipano non solo gli operatori bancari, ma anche Satispay.

Bonus bancomat, per il rimborso servirà l’app IO

Per ottenere il rimborso sul proprio conto corrente servirà scaricare l’app IO della Pubblica Amministrazione (la stessa con cui si prenota il bonus vacanze: per accedervi è necessario lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica).

Nella fase di registrazione si dovrà abbinare il proprio codice fiscale alle carte di credito, debito o applicazione di pagamento che si intende usare, indicare l’Iban su cui si vuole ricevere il rimborso.

Tutte le carte indicate concorreranno al raggiungimento della soglia di 1.500 euro di spesa.

Il Garante della Privacy ha anche approvato l’ultimo regolamento della lotteria degli scontrini, che prevede dei premi anche per gli esercenti e ai consumatori che pagano con mezzi tracciabili.

Inoltre, è stato raggiunto l’accordo tra Governo e operatori del settore per azzerare le commissioni POS per i pagamenti fino a 5 euro: il piano è di convincere i contribuenti a cambiare le proprie abitudini e a usare la moneta elettronica anche per i piccoli importi.

Al bonus bancomat si aggiungerà anche il super cashback, sempre a partire dal 1° dicembre 2020.

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