Bonus baby sitter e congedi, la beffa dei centri estivi nel Dl Rilancio

Rosaria Imparato

29/05/2020

20/04/2021 - 17:23

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Bonus baby sitter e congedi parentali non sono cumulabili, ma con la novità del Dl Rilancio chi ha chiesto giorni di permesso non può usufruire del voucher per pagare i centri estivi: una vera e propria beffa per i genitori.

Bonus baby sitter e congedi, la beffa dei centri estivi nel Dl Rilancio

Bonus baby sitter e congedi parentali non sono cumulabili, ma col Dl Rilancio arriva una vera e propria beffa per i genitori di tutta Italia.

Il DL, approdato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio, prevede un’importante novità: il bonus baby sitter potrà essere usato anche per pagare i centri estivi.

Il problema è chi ha già richiesto i congedi parentali non può chiedere voucher baby sitter, e di conseguenza non può usare gli aiuti statali per pagare i centri estivi.

Le associazioni, così come i genitori, sperano che la norma del DL Rilancio venga modificata in sede di conversione, in modo che le due misure possano essere richieste entrambe (magari modulate) ma che venga abolito questo sistema di scelta forzata.

Bonus baby sitter e congedi, la beffa dei centri estivi nel Dl Rilancio

Il Governo sta provando a coprire vari aspetti con i decreti emanati finora, ma è innegabile che ci siano problemi strutturali nelle misure previste per le famiglie.

Da quando sono state chiuse le scuole lo scorso 5 marzo, gli aiuti per chi ha figli sono stati solo due: il bonus baby sitter e il congedo parentale.

I due aiuti però non sono né cumulabili né modulabili: i genitori devono sceglierne uno e rimanere con quello.

Chi ha scelto il congedo parentale, che nella prima fase dell’epidemia forse sembrava la decisione più saggia così da non venire in contatto con persone esterne al nucleo familiare, è rimasto a casa 15 giorni con lo stipendio dimezzato.

Col DL Rilancio potrà chiedere altri 15 giorni, sempre ricevendo il 50% dello stipendio.

Quello che invece non può fare il genitore è decidere di sostituire i 15 giorni “in più” del DL Rilancio con il bonus baby sitter, che servirà anche per pagare i centri estivi.

Bonus baby sitter e congedi non sono cumulabili

Naturalmente vale anche il contrario: anche chi ha chiesto il voucher baby sitter ora non può chiedere i congedi parentali.

Chi ha chiesto il bonus INPS ora solo chiedere altri 600 euro (ma attenzione: per ora le nuove domande sono in stand-by, come comunicato dall’INPS stessa, poiché stanno aggiornando le procedure).

Insomma, in entrambi i casi i genitori si trovano davanti a un problema, che potrebbe essere facilmente superato se le due misure fossero più duttili.

Il Forum delle Famiglie, guidato da Gigi De Palo, ha chiesto che la norma del DL Rilancio venga modificata e che le due misure diventino compatibili, così da andare davvero in aiuto dei genitori.

Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico alla commissione Esteri, ha dichiarato:

“[...] I congedi e i bonus baby sitter sono senz’altro strumenti utili, purtroppo però finora non sono stati utilizzati da tutte le donne che ne avrebbero bisogno. Anche perché in queste settimane sono emerse delle rigidità per il loro utilizzo. Presenteremo, quindi, delle nostre proposte affinché congedi parentali e bonus baby sitter siano più facilmente utilizzabili anche da chi è in cassa integrazione parziale; siano utilizzabili a ore; siano estesi fino ai 16 anni dei figli; e anche che sia possibile utilizzarli in modo combinato tra loro.”

L’INPS nel frattempo ha chiesto un parere al Ministero del Lavoro: si attende dunque una circolare esplicativa per sapere se le due misure potranno finalmente essere cumulabili.

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