Bonus animali 2021: aumenta il tetto per la detrazione delle spese veterinarie

Rosaria Imparato

15 Gennaio 2021 - 17:09

15 Gennaio 2021 - 17:11

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Bonus animali 2021, con la Legge di Bilancio viene aumentato il tetto massimo di spese veterinarie detraibili a 550 euro. La detrazione in dichiarazione dei redditi è valida solo se i pagamenti vengono effettuati con mezzi tracciabili.

Bonus animali 2021: aumenta il tetto per la detrazione delle spese veterinarie

Bonus animali 2021, il tetto massimo per la detrazione delle spese veterinarie sostenute per gli animali domestici è stato aumentato dalla Legge di Bilancio.

Già lo scorso anno la soglia massima di spese detraibili era stata portata a 500 euro. Con la manovra 2021 si fa un altro piccolo passo in avanti: il tetto massimo per quest’anno è 550 euro.

Una somma non altissima, ma che gli amanti degli animali comunque apprezzeranno.

Bonus animali: aumenta il tetto per la detrazione delle spese veterinarie in Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 porta con sé buone notizie per gli amanti degli animali domestici, con un aumento della soglia massima di spese veterinarie detraibili.

Già la scorsa manovra aveva leggermente elevato il tetto massimo per la detrazione.

La Legge di Bilancio 2021 fa un altro piccolo passo, solo 50 euro in più rispetto al 2020, per un totale di 550 euro da poter portare in detrazione al 19% in dichiarazione dei redditi.

La detrazione scatta nel momento in cui si eccede la franchigia di 129,11 euro. L’aumento delle spese veterinarie detraibili fa parte di una serie di bonus pensati per i privati cittadini.

Bonus animali domestici, aumenta la detrazione ma solo con spese tracciabili

Nel 2021 sono tante le novità, per i privati cittadini e non solo: aumenta il tetto delle spese detraibili, ma i pagamenti dal veterinario saranno validi per il rimborso Irpef del 19% solo se effettuati con mezzi di pagamento tracciabili.

La scorsa Legge di Bilancio ha infatti introdotto l’obbligatorietà sulla tracciabilità di pagamenti: il contribuente ne ha diritto solo se ha usato mezzi tracciabili, come carta, bancomat, versamento bancario o postale. La novità quindi è in vigore dal 2020, ma valida per la dichiarazione dei redditi 2021.

La novità viene recepita dall’Agenzia delle Entrate col provvedimento del 16 ottobre 2020, con cui viene stabilito che i dati delle spese sanitarie e veterinarie (tranne per alcune eccezioni) forniti all’Amministrazione Finanziaria dal Sistema Tessera Sanitaria, sono esclusivamente quelle sostenute con mezzi di pagamento tracciabili.

L’obbligo di pagamento tracciabile non si applica alle spese sostenute per:

  • l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici;
  • le detrazioni per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN.

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